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Zverev, l'uomo della notte: "Il mio livello sta crescendo"

"Ho la sensazione - spiega il tedesco - di aver affittato questo campo dalle undici di sera alle due del mattino per un paio di settimane. Quindi spero che continuino a farmi giocare allo stesso orario..."

08 settembre 2026

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Alexander Zverev è l'uomo della notte, in questi Us Open nei quali sogna di ripetere l'impresa del Roland Garros. Ma stavolta non ha avuto bisogno di cinque set, né di finire dopo la mezzanotte. Contro Luciano Darderi, il tedesco ha controllato i primi due set, per poi dover lottare nel terzo.

"Credo - ha spiegato Sascha - che il mio livello sia stato molto costante. Semplicemente, nel terzo set Luciano ha iniziato a giocare in maniera incredibile. Raramente ho visto qualcuno colpire la palla così forte e riuscire a farlo con continuità per un intero set. Bisogna dargliene merito, mi ha reso la vita molto difficile. Penso che abbia giocato un terzo set quasi perfetto e io sono comunque riuscito a vincerlo: per me è un segnale fantastico. Sono felice di essere nei quarti di finale e di giocare in questo modo".

Il torneo di Zverev, fin qui, aveva trovato difficoltà impreviste. Ma adesso la fiducia sta crescendo.

"Dopo dieci ore trascorse in campo nei primi due turni, forse ho semplicemente trovato un po' meglio il mio ritmo. È sicuramente utile, perché il livello delle prime due partite non era stato affatto eccezionale, soprattutto nel secondo turno. Rispetto a quei primi due incontri, il mio livello sta crescendo e naturalmente era questo l'obiettivo. Sono molto contento dei miglioramenti e sento di essere nella direzione giusta".

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Nell'intervista in campo, Sascha ha scherzato sulle sue difficoltà e sui successi notturni. "A dire la verità non so nemmeno cosa fare adesso, perché è presto, non è ancora mezzanotte... Potrei tornare sul campo di allenamento oppure andare in un bar, ancora non lo so... (ride, ndr). Purtroppo era una battuta, quindi tranquilli. Ma sono sicuramente felice: rispetto alle prime due partite il livello è salito ed era esattamente quello che volevo".

Un feeling, quello del tedesco con la sessione notturna, che Zverev vorrebbe far continuare. "Purtroppo ormai non ci sono abbastanza partite per permettermi di giocare il secondo incontro della sessione serale, ma chiederò sicuramente di giocare di notte".

E ancora, per ribadire il concetto: "Sapete quando i giocatori, dopo aver vinto un grande punto, si guardano intorno e dicono: 'Questo è il mio campo'? Ecco, devo essere sincero: questo non è ancora il mio campo. Roger Federer ha vinto qui 78 volte, Pete Sampras 112. Però io ho la sensazione di aver affittato questo campo dalle undici di sera alle due del mattino per un paio di settimane. Quindi spero che continuino a farmi giocare allo stesso orario".

Infine, il focus si sposta sul prossimo rivale, una delle sorprese (relative) del torneo. "Botic van de Zandschulp è un giocatore che mi impressiona. Credo che questo possa essere il suo torneo preferito in assoluto, perché qui aveva già raggiunto i quarti di finale in passato. Evidentemente sa come giocare molto bene su questi campi e mi aspetto una battaglia difficile. Non vedo l'ora di affrontarla".

Alexander Zverev (Getty Images)

Alexander Zverev (Getty Images)

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