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Zverev rilancia: "La direzione è giusta, voglio battere Jannik e Carlos"

All'inizio dell'anno - dice il tedesco - avevo detto chiaramente che volevo diventare un giocatore più offensivo e non ho mai cambiato idea. Nei primi mesi ho fatto più fatica ad adattarmi a questo stile, ma ho continuato a seguirlo con convinzione. Più lo metto in pratica e più spero di migliorare"

12 luglio 2026

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Una sconfitta dolorosa, come tutte le sconfitte. Ma forse meno rispetto alle nove precedenti con Sinner. Alexander Zverev esce da Wimbledon con la conferma di essere cambiato, più sereno e più deciso dopo il trionfo di Parigi. "Rispetto a dove ero un anno fa, questo è stato un Wimbledon completamente diverso. Ovviamente avrei voluto alzare il trofeo, ma oggi Jannik è stato migliore di me e ha meritato la vittoria".

"Nel terzo set - ha specificato Sascha - ho iperesteso di nuovo il ginocchio, come mi era già successo due anni fa. Sul servizio ho fatto un po' fatica a spingere con la gamba e infatti la velocità della battuta è calata. Per il resto, però, stavo bene. Da fondo campo mi muovevo normalmente e giocavo bene. È stato soprattutto il servizio a risentirne".

Il match si è deciso tra il tie-break del secondo set e la metà del terzo. "Per i primi due set credo che entrambi abbiamo espresso un livello altissimo. Non direi che avessi il controllo della partita, ma avevo la sensazione che stessimo giocando praticamente allo stesso livello. Ho sbagliato un diritto all'inizio del tie-break del secondo set e quello ha cambiato un po' l'inerzia. La caduta non mi ha aiutato nel terzo set, dove il mio livello è sceso leggermente. Nel quarto, invece, sono tornato a giocare bene, ma ho perso il servizio in un modo anche un po' sfortunato. Alla fine è stata questa la differenza. Nel complesso credo che sia stata una partita di altissimo livello da parte di entrambi".

Zverev rilancia: "La direzione è giusta, voglio battere Jannik e Carlos"

Tante, in ogni caso, le note liete in casa Zverev. "Quest'anno ho lavorato tantissimo sul diritto e ne ho parlato spesso. Quando ho l'occasione, adesso vado a cercare quel colpo. Poi può entrare o può uscire, dipende dalla giornata, ma il mio obiettivo è questo e spero che resti il mio modo di giocare per il resto della carriera. Ogni mese sento che questo cambiamento funziona sempre meglio e sono curioso di vedere dove sarò tra qualche mese".

"All'inizio dell'anno avevo detto chiaramente che volevo diventare un giocatore più offensivo e non ho mai cambiato idea. Nei primi mesi ho fatto più fatica ad adattarmi a questo stile, ma ho continuato a seguirlo con convinzione. Più lo metto in pratica e più spero di migliorare. Ho vinto il mio primo Slam a Parigi e qui sono arrivato per la prima volta in finale a Wimbledon. Evidentemente qualcosa sta funzionando. È tutto perfetto? No. Ma credo che la direzione sia quella giusta".

Zverev rilancia: "La direzione è giusta, voglio battere Jannik e Carlos"

Dopo la decima sconfitta di fila con Sinner, torna inevitabile il tema del'azzurro e di Alcaraz come possibili dominatori. "Spero di poter essere stabilmente presente nella lotta con Jannik e Carlos. È per questo che lavoro ogni giorno. Credo che quest'anno ci siano stati dei progressi. Non li ho ancora battuti, ma penso di averli portati entrambi al limite. È successo con Alcaraz in Australia e credo sia successo anche oggi con Jannik. Anche se il punteggio dice quattro set, è stata una partita molto equilibrata e sarebbe potuta tranquillamente arrivare al quinto. Questo è il mio obiettivo: competere con loro e vincere i tornei più importanti insieme a loro".

"Jannik resta il miglior giocatore del mondo e ne sono convinto. Credo che oggi ci siano soltanto due o tre giocatori, includendo anche Novak, in grado di sfidarlo davvero. Tutti noi dobbiamo lavorare per raggiungere quel livello. Oggi credo di averlo messo in difficoltà, ma evidentemente non abbastanza, perché sono qui da sconfitto. Continuerò a lavorare per colmare quel divario. La stagione è ancora lunga e ci sono tanti tornei importanti davanti a noi".

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