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Us Open, due sfide fra ex top-10 e gli altri duelli di cartello

L’urna dello Us Open maschile ha regalato vari duelli affascinanti fin dal primo turno. Dalla nuova sfida Berrettini-Wawrinka, come a Wimbledon, all’altro duello fra ex top-10: Cilic contro Rublev. Ma anche uno scoppiettante Fils-Tsitsipas, un avversario pericoloso per Alcaraz e non solo

30 agosto 2026

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Stan Wawrinka e Matteo Berrettini: si affronteranno al 1° turno per il secondo Slam consecutivo

BERRETTINI VS WAWRINKA

Dopo i dibattiti sulla wild card inizialmente negata per l’ultimo Slam della sua carriera, Stan Wawrinka ha ottenuto in extremis un posto per il main draw dello Us Open, dove dieci anni fa vinse il suo terzo titolo in un Major. Ma non solo: lo svizzero ha trovato anche un avversario che conosce bene, nonché l’ultimo ad averlo battuto al meglio dei cinque set, a fine giugno sull’erba di Wimbledon. Finì 6-7 7-6 7-6 7-6 per Berrettini dopo quattro set di pathos e alta intensità, situazione che potrebbe ripetersi anche a New York, dove ad attendere il vincitore ci sarà (probabilmente) Novak Djokovic. Matteo ha tutte le carte in regola per vincere la partita, ma Wawrinka ha già dimostrato – vedi a Londra – di poter ancora essere un osso durissimo. E vorrà fare il possibile per regalarsi Djokovic, avversario perfetto per l’addio agli Slam.

TSITSIPAS VS FILS

Arthur Fils è uno dei giocatori che arrivano allo Us Open con le maggiori ambizioni, forte del recente titolo a Cincinnati (il primo in un Masters 1000) e della considerazione dei bookmaker, che lo inseriscono fra i primi cinque favoriti. Eppure, gli tocca immediatamente un avversario tosto quale l’ex numero 3 del mondo Stefanos Tsitsipas, che dopo la separazione da papà Apostolos sta cercando di rimettersi in carreggiata (a New York lo aiuterà Patrick Mouratoglou). L’urna sembra aver fatto un dispetto a entrambi, fra i quali in passato c’è stato anche qualche screzio, ma potrebbe guadagnarne il pubblico, perché Fils è in gran forma e Tsitsipas, seppur lontano dalla sua miglior versione, è pur sempre un piacere per gli occhi. Da capire come saprà gestire il palcoscenico di New York, suo storico nemico: in otto partecipazioni ha vinto la miseria di sette partite, non andando mai oltre il terzo round.

Arthur Fils e Stefanos Tsitsipas: il loro è uno dei primi turni più affascinanti

Arthur Fils e Stefanos Tsitsipas: il loro è uno dei primi turni più affascinanti

MUSETTI VS FERY

Il semifinalista di Wimbledon 2024 (e non solo) contro il semifinalista di Wimbledon 2026. Ma sul cemento di New York. Sia Lorenzo Musetti sia Arthur Fery arrivano nella Grande Mela con una discreta pressione: l’azzurro per difendere i quarti di finale dello scorso anno e conservare un posto nella top-20 della classifica ATP, l’inglese per dimostrare che la cavalcata dei Championships non è stata un caso isolato. Intanto, ha giocato un ottimo torneo a Winston Salem, mostrando una discreta condizione di forma. Può uscire una sfida divertente, nella quale Lorenzo deve provare a far pesare la sua maggiore qualità e anche l’esperienza accumulata a certi livelli, nei quali il britannico è ancora una novità.

CILIC VS RUBLEV

Da una parte uno dei cinque giocatori in gara quest’anno (con Djokovic, Alcaraz, Wawrinka e Medvedev) ad aver già vinto il titolo sui campi di Flushing Meadows, anche se presto compirà 38 anni ed è ormai distante da un po’ dai suoi standard migliori. Dall’altra un giocatore che negli Slam vanta la bellezza di dieci quarti di finale ma anche altrettanti stop, e non si trovava così indietro nella classifica ATP (numero 24) dal 2019. Eppure, rimangono ugualmente Marin Cilic e Andrey Rublev, e il loro confronto è una delle due sfide fra ex top-10 (come Wawrinka-Berrettini) proposte dal sorteggio di New York. Quando in campo ci sono due così, in grado di miscelare qualità ed esperienza ai più alti livelli, vale sempre la pena esserci. Il divertimento non mancherà e lo suggeriscono anche i due precedenti negli Slam, entrambi particolarmente frizzanti.

SAFIULLIN VS ALCARAZ

Carlos Alcaraz è fermo da quasi 140 giorni, e di sicuro rientrare dopo così tanto tempo direttamente in un torneo del Grande Slam non è la soluzione ideale. Eppure, i bookmaker lo ritengono comunque in grado di vincere 7 partite al meglio dei cinque set in 14 giorni, visto che il favorito per il titolo è ugualmente lui. Il primo impegno dello spagnolo sarà contro il russo Roman Safiullin, giocatore che ha già dimostrato di saper fare bene nei tornei del Grande Slam, come raccontano i quarti a Wimbledon del 2023 e gli ottavi di quest’anno, partendo dalle qualificazioni. Inoltre, sa anche come battere il suo prossimo rivale, perché ci è riuscito tre anni fa nel Masters 1000 di Parigi-Bercy. Per Carlitos non sarà affatto una partita banale, e non solo perché è al rientro dopo mesi trascorsi – fisicamente e mentalmente – lontano dal circuito.

Roman Safiullin ha battuto Carlos Alcaraz meno di tre anni fa, sul cemento indoor di Parigi-Bercy

Roman Safiullin ha battuto Carlos Alcaraz meno di tre anni fa, sul cemento indoor di Parigi-Bercy

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