-
Slam

La gioia di Aryna, verso il tris: "Melbourne è casa mia"

“Tre volte di fila con la coppa? Sarebbe pazzesco - dice la bielorussa - mettere il mio nome accanto a delle leggende del nostro sport". Mentre Madison Keys è stravolta ma felice: "Davvero lei ha avuto un match-point? Ora devo recuperare, sabato per me è lontanissimo"

23 gennaio 2025

20250123_Sabalenka.jpg

Il terzo titolo a un passo. Ma la finale non la giocherà contro la numero 2 del mondo Iga Swiatek, bensì contro Madison Keys. Aryna Sabalenka non nasconde la sua gioia, dopo il successo netto sull'amica Paula Badosa, che le ha consegnato l'ennesimo ultimo atto in quel di Melbourne. Verso una tripletta che ha pochi riferimenti nella storia.

“Sono felice di essere di nuovo in finale, dopo aver giocato in modo incredibile in questa semifinale. Non è mai facile dare il meglio contro un'amica, ma sono contenta di aver rivisto Paula a questo livello. Così come sono contenta per me. Lascerò passare qualche giorno, poi le chiederò di nuovo di andare a fare shopping insieme. E pagherò io... ma mettendo un limite (risata, ndr)".

Il focus, nell'occasione, è sulla chance di vincere il trofeo per il terzo anno di fila. “Tre volte di fila con la coppa? Sarebbe pazzesco - dice Aryna - mettere il mio nome accanto a delle leggende del nostro sport, sarebbe incredibile per me”.

E ancora, confermando il proprio amore per il Paese dei canguri: “In Australia mi sento come a casa, ma quest'anno ancora più del solito. Sento la gente che urla il mio nome, che mi spinge, ed è incredibile sentire un supporto del genere in questa terra che adoro”.

20250123_Badosa_Sabalenka.jpg

Gran parte delle domande della stampa, prima della conclusione della seconda semifinale, era centrata sulla possibile sfida fra numero 1 e numero 2. Che invece non ci sarà. "Ogni match che abbiamo giocato - ha spiegato la bielorussa, indietro 8-4 nei precedenti con la polacca - è stato una battaglia, per me ogni giorno è una chance di cambiare le cose e dimostrare che sono la più forte".

“Ogni volta che la incontro - continuo - divento una giocatrice migliore, perché Iga mi forza a spingermi oltre i miei limiti. Vedere una numero 1 contro una numero 2, credo sia sempre una buona cosa per il tennis femminile e la sua popolarità”.

Così, tuttavia, non sarà: "Madison - spiega Aryna a proposito della Keys - può giocare colpi pesanti da fondo e mettermi in crisi. Come nel 2023 agli Us Open. Allora fu durissima e mi salvai quando lei cominciò a calare un po', mentre io riuscivo a cominciare gli scambi. Le condizioni qui sono veloci e lei si trova a suo agio".

PAULA BADOSA

Sconfitta amara, invece, per Paula Badosa, che tuttavia ammette la superiorità altrui. “Lei ha giocato da numero 1, dunque potevo fare poco stavolta. C'è poco da dire sulla partita. Stavo andando bene in avvio, ma poi Aryna è diventata molto aggressiva e ha giocato il miglior match degli ultimi mesi. Tutto ciò che toccava diventava oro, se continua così potete già consegnarle il trofeo”.

“Mi aspettavo un buon livello ma forse non così buono. Le ho detto, scherzando, che non era stata corretta. Ma sono contenta che sia stata lei a battermi. Iga mi distrugge fisicamente, perché lei mantiene sempre molto alta l'intensità. Con Aryna sembra a volte di giocare contro la playstation, vincenti da ogni parte e non hai nemmeno il tempo di pensare”.

“Ero già stata top 10 ma tornarci è un'altra cosa, è qualcosa che in poche sono riuscite a fare. E quando sei così indietro in classifica non è semplice anche solo immaginare di tornare lì in alto. Per me gli ultimi mesi sono stati eccezionali, ricchi di progressi incredibili, che nemmeno io mi attendevo”.

20250123_Keys.jpg

MADISON KEYS

Al settimo cielo Madison Keys, dopo la battaglia vincente di fronte a Iga Swiatek. Per l'americana, seconda finale Slam dopo quella agli Us Open 2017. “Sto cercando di realizzare cosa è accaduto. Sono in finale? Davvero? Questo match è stato incredibile, lei ha giocato a un gran livello, io ho lottato per restare in partita, sono entusiasta all'idea di tornare su questo campo sabato”.

“Anche se ho perso il primo set, sentivo che stavo giocando meglio e ho sfruttato il momento per il secondo. Nel terzo, tanti alti e bassi per entrambe. Lei ha avuto match-point? Sì, vero? Sono stata lì e ho lottato, fino a questo drammatico finale”.

“Alla fine è stata una questione di nervi, ci spingevamo a vicenda, per vedere chi sarebbe stata la migliore. Sono contenta che stavolta ad emergere sia stata io. Aryna? Cerca il suo terzo titolo, io sono semplicemente carica per la sfida che mi attende. Anche se adesso la giornata di sabato è molto lontano dalla mia mente, onestamente”.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti