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Roland Garros: Swiatek è un rullo compressore, disastro Rybakina!

Sulla terra rossa francese la quattro volte regina di Parigi regola in due set la mancina ceca Bejlek. La kazaka si fa sorprendere dall’ucraina Starodubtseva. Avanza anche l’altra ucraina Svitolina

di | 27 maggio 2026

Un'esultanza di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Un'esultanza di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Ha perso otto game in due partite ma ancora parecchio margine rispetto alla sua versione migliore. Che è quella che le ha permesso di trionfare già per quattro volte sul “rosso” francese. Con una prestazione solida Iga Swiatek ha staccato il pass per il terzo turno del Roland Garros, secondo Slam del 2026 (montepremi complessivo 61.723.000 euro) di scena sui campi in terra rossa di Parigi.

Al secondo turno la 24enne di Varsavia, n.3 del ranking e del seeding, ha sconfitto per 62 63, in poco più di un’ora e mezza di gioco, la mancina ceca Sara Bejlek, n.35 WTA. Nell’Era Open solo Nadal (54) e Borg (33) hanno affrontato a Parigi più giocatori non compresi tra le teste di serie senza perdere della polacca Swiatek (27). Grazie a questo successo Iga è diventata la giocatrice con più vittorie, 42 come Chris Evert, dopo i primi 45 match giocati a Parigi. Non è stata tuttavia una partita perfetta quella disputata dalla ex numero uno del mondo che ha sì chiuso mettendo a referto 17 vincenti (contro i 6 della 20enne di Znojmo) ma anche la bellezza di 38 errori non forzati (contro i 24 di Bejlek).

“Affrontare qualcuno per la prima volta non è mai facile e poi lei ha un gioco piuttosto complicato - ha detto Iga nell’intervista in campo -. Affrontare una mancina ha creato qualche problema in risposta. E’ stato fantastico allenarmi per una settimana alla Rafa Nadal Academy di Maiorca e mi trovo molto bene a lavorare con il mio nuovo coach Francisco Roig [ex allenatore di Nadal]. Adoro Parigi ma penso che farò la turista solo a fine torneo”.  

Al terzo turno Swiatek sarà probabilmente contenta di doversela vedere con la connazionale Magda Linette, n.73 WTA, che ha eliminato a sorpresa per 62 26 62, in poco meno di due ore, la lettone Jelena Ostapenko, n.31 del ranking e 29 del seeding, regina di Parigi nel 2017 (contro la quale Iga ha sempre perso nelle sei sfide precedenti). Ad ogni modo è 1-1 il bilancio dei confronti diretti tra le due polacche, con la 34enne di Poznan che ha vinto il più recente, al secondo turno di Miami lo scorso marzo.

Un recupero di diritto di Elina Svitolina (foto Getty Images)

Un recupero di diritto di Elina Svitolina (foto Getty Images)

Vittoria senza problemi anche per Elina Svitolina. La campionessa degli ultimi Internazionali BNL d’Italia, n.7 del ranking e del seeding, si è sbarazzata per 60 64, in poco più di un’ora e un quarto di gioco, della spagnola Kaitlin Quevedo, n.126 del ranking (“best”), passata attraverso le qualificazioni. Dopo aver rimediato un “bagel” nel primo set, nel secondo la 20enne di origini statunitensi è riuscita a rimanere agganciata alla sua avversaria, subendo il break decisivo nel nono gioco.

Da parte sua la 31enne di Odessa, che sulla terra parigina ha raggiunto per cinque volte i quarti (2015, 2017, 2020, 2023 e 2025), al terzo turno troverà dall’altra parte della rete la tedesca Tamara Korpatsch, n.95 WTA, mai così avanti in uno Slam. Tra le due non ci sono precedenti.

La sorpresa di giornata con la “S” maiuscola arriva nel tardo pomeriggio con l’uscita di scena di Elena Rybakina. La kazaka, n.2 del ranking e del seeding, ha ceduto per 36 61 76(10-4), dopo quasi due ore di lotta, all’ucraina Yuliia Starodubtseva, n.55 WTA, che per il secondo anno di fila approda al terzo turno al Roland Garros, l’unico Slam nel quale è riuscita a vincere due partite di fila.

Elena Rybakina colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Elena Rybakina colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Per un momento è sembrato che la 26enne moscovita potesse rimediare ad una giornata storta come poche (71 errori gratuiti a fronte di appena 23 vincenti) quando nel set decisivo, sotto per 3-0 con doppio break, è riuscita a riagganciare la sua avversaria sul 4 pari e poi anche a passare in vantaggio (5-4) ma Starodubtseva ha perso un “quindici” soltanto nei suoi due turni di battuta più delicati (decimo e dodicesimo gioco). Nel long tie-break decisivo Yuliia ha dominato (6 a 2, 9 a 3) chiudendo poi per 10 punti a 4 al secondo match-point. Diventando la prima giocatrice a vincere un tie-break nel set decisivo contro un’avversaria tra le prime cinque del seeding nel singolare femminile a Parigi nell’Era Open.

Tutta la gioia di Yuliia Starodubtseva (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Yuliia Starodubtseva (foto Getty Images)

E’ arrivata nel mondo del tennis professionistico quasi per caso la 26enna nata a Kachovka: dopo aver conseguito due lauree alla Old Dominion University (ammessa proprio grazie al tennis), in Virginia, infatti, aveva iniziato a fare la maestra di tennis non avendo i soldi per tentare l’avventura nel tour.

Nel circuito pro, quello degli ITF, Yuliia aveva debuttato nel 2016, ad appena 16 anni, ma tra il 2018 ed il 2022 aveva preso parte ad un solo torneo. Nel 2023 ha deciso di riprovarci chiudendo la stagione con quattro trofei ITF ed arrivando a sfiorare la top 150. 

Nell’anno successivo ha giocato tutti e quattro gli Slam dopo aver superato le qualificazioni e a Wimbledon ha vinto il suo primo match in main draw: è entrata tra le prime 80 del ranking grazie soprattutto ai quarti raggiunti, sempre partendo dalle “quali”, nel WTA 250 di Monastir e di nuovo nel WTA 1000 di Pechino, in entrambi i casi perdendo da chi poi avrebbe conquistato il titolo (Kartal in Tunisia e Gauff in Cina). Nel 2025, con gli ottavi nel “1000” di Madrid e nel “500” di Ningbo oltre alk terzo turno al Roland Harros (da qualificata) è arrivata vicinissima alla top 60. Muro abbattuto quest’anno dopo la prima finale nel tour maggiore raggiunta ad inizio aprile sulla terra verde di Charleston, stoppata da Jessica Pegula. Ora a Parigi, la vittoria più importante della sua carriera.

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