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Parigi: per Pellegrino e Cinà una giornata da ricordare

I due azzurri si prendono il main draw al termine di due match complicati e tesi. E vien da dire che gli azzurri sono pure stati sfortunati a ritrovarsi un derby al terzo turno...

di | 21 maggio 2026

Andrea Pellegrino (foto FITP)

Andrea Pellegrino (foto FITP)

L'Italia esulta già, al Roland Garros. La giornata di giovedì promuove due azzurri al main draw – Andrea Pellegrino e Federico Cinà – e a un certo punto viene quasi da appellarsi alla sfortuna per il sorteggio che ha creato un derby al turno decisivo.

Pellegrino e Marco Cecchinato sono entrambi giocatori che hanno nella terra battuta il loro territorio di caccia, ma sono pure due dal tennis parecchio diverso. Ne esce un bel confronto di stili, anche se prevale il nervosismo per la grande occasione che si presenta loro di fronte: il primo Slam della vita in tabellone per Andrea, il ritorno al Roland Garros dopo due anni di assenza per Marco. Proprio Cecchinato è quello che pare patire meno la tensione: si procura due palle break nel sesto game, ma non riesce a convertirle. Così il primo a perdere il servizio è proprio lui, anche se Pellegrino non ne ha approfitta.

Tra regali (da una parte e dall'altra), vincenti e smorzate (soprattutto di Cecchinato) si arriva al tie-break, dove ugualmente è il siciliano a scattare più rapidamente. Sul 4-1, il parziale pare indirizzato, invece proprio lì Pellegrino comincia la rimonta, dopo aver lanciato un'occhiataccia a un francese che tifa – diciamo così – un po' troppo calorosamente per Marcò. Il tie-break vinto è un cambio di marcia, per Andrea, che vola sul 3-0 nel secondo, subisce una parziale rimonta (3-2) ma poi chiude in scioltezza: 7-6 6-2 a un minuto dallo scoccare delle due ore di gioco. Con pianto a dirotto al momento dell'abbraccio al suo team, capitanato da Andrea Trono.

Parigi: per Pellegrino e Cinà una giornata da ricordare

Curiosità: il pubblico che ha riempito le piccole tribune del campo 13 era diviso a metà, tra italiani e francesi. Con questi ultimi chiaramente schierati per Cecchinato, evidentemente in grado di stuzzicare la memoria di qualche nostalgico dopo la splendida corsa del 2018, quando il siciliano riuscì nell'impresa della vita, approdando in semifinale.

Il match, alla fine, premia il giocatore più caldo del momento, quello che sta vivendo il periodo migliore della carriera. E anche quello che è meglio calato nel tennis attuale. Pellegrino e Cecchinato sono due ottimi interpreti del tennis sul rosso, ma il pugliese oggi spinge di più e cerca maggiormente il punto diretto, cosa che – a parità di condizioni fisiche – paga maggiormente. Per il siciliano, in ogni caso, queste qualificazioni sono un'iniezione di fiducia per ritrovare una possibile entrata nei 100, che fino a poco fa appariva molto, molto lontana.

Il diritto di Federico Cinà (Foto FITP)

Il diritto di Federico Cinà (Foto FITP)

Promosso al main draw anche Federico Cinà, pure lui come Pellegrino al primo main draw Slam della carriera. Un match tutt'altro che agevole, quello del siciliano di fronte al tignoso canadese Alexis Galarneau, sostenuto in tribuna da un gruppetto di tifosi piuttosto accesi. 'Pallino' è entrato bene nel match ed è volato avanti di un break, ma non aveva fatto i conti con un rivale che sa fare più o meno tutto ed è l'emblema dell'energia, molto meno della costanza.

Recuperato lo svantaggio, il nordamericano ha fatto filotto arrivando a conquistare il primo set, ma in avvio di secondo parziale è stato di nuovo ricacciato indietro da un ottimo Cinà. Al di là delle difficoltà tecniche, tattiche e di esperienza riscontrate in questa sfida, ciò che è piaciuto davvero di Federico – lo ricordiamo, 19 anni appena – è stata la maturità nelle scelte, quando si decideva la partita. Per giunta in un clima tutt'altro che agevole, sia dal punto di vista meteo (a Parigi è arrivato il primo caldo, con 10 gradi in più rispetto ai giorni precedenti), sia dal punto di vista dell'atmosfera.

Dopo essere andato avanti di un break anche in avvio di terzo, Cinà è stato ripreso nuovamente da un avversario che ha mostrato i bicipiti (anche per una mise non esattamente elegante, canotta nera e catenina al collo), ma poi lo sprint decisivo è stato quello dell'azzurro, accompagnato in tribuna dal padre Francesco e dal tecnico federale Umberto Rianna. Federico aveva provato già due volte a entrare nei main draw degli Slam, agli Us Open 2025 e in Australia a inizio anno, e in entrambi i casi si era fermato al secondo ostacolo. Stavolta la promozione è arrivata ed è una promozione piena, per un ragazzo che ha tutto per scalare il ranking. A partire dalla testa.

Federico e Francesco Cinà (Foto FITP)

Federico e Francesco Cinà (Foto FITP)

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