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RG: stop al secondo turno per Cinà, vince de Jong. "In campo con poche energie"

Sulla terra rossa parigina il 19enne palermitano, promosso dalle qualificazioni e debuttante assoluto in un main draw Major, perde in tre set contro il lucky loser olandese. Ma resta comunque un ottimo torneo quello del siciliano

di | 27 maggio 2026

Federico Cinà in azione (foto Getty Images)

Federico Cinà in azione (foto Getty Images)

Quando non hai energie c’è poco da fare. Anche se l’occasione è ghiotta. Finisce al secondo turno la corsa di Federico Cinà al Roland Garros, secondo Slam del 2026 (montepremi complessivo 61.723.000 euro) di scena sui campi in terra rossa di Parigi. Il 19enne palermitano, n.238 ATP, promosso dalle qualificazioni nel suo primo main draw Slam in carriera, al secondo turno è stato sconfitto per 63 61 63, in poco più di un’ora e tre quarti, dall’olandese Jesper De Jong, n.106 del ranking, ripescato in tabellone come lucky loser, che all’esordio aveva stoppato lo svizzero Stan Wawrinka, n.113 ATP, campione a Parigi nel 2015, al suo ultimo anno sul tour.

I numeri fotografano perfettamente una partita dove dal 3-1 Cinà del primo set, il siciliano ha conquistato soltanto 4 dei successivi 23 game. Federico non è stato troppo aiutato dal servizio: 3 ace e 2 doppi falli, il 58% di prime in campo con il 61% dei punti portati a casa ed appena il 38% di punti vinti con la seconda. Ha risposto poco e male ed ha convertito una soltanto delle 6 palle-break che si è procurato. Ha chiuso con 12 vincenti a fronte di 42 errori non procurati.

Da parte sua Jesper è andato in doppia cifra con gli ace (11, contro 3 doppi falli), ha messo in campo il 65% di prime con il 75% dei punti conquistati oltre ad un 65% di punti vinti anche con la seconda di servizio. Ha trasformato 6 palle-break su 9 ed ha chiuso con 31 vincenti a fronte di 24 gratuiti. Abissale il divario di punti complessivamente conquistati: 55 per l’azzurro, 85 per l’olandese.

"Per me si chiude un torneo molto buono, ho vinto quattro partite e non c’ero mai riuscito in uno Slam, quindi sono felice per questo - ha sottolineato Cinà a proposito di questa esperienza parigina -. Detto ciò, oggi sono entrato in campo con poche energie: è brutto sentirsi così al secondo turno, c’era un po’ di frustrazione per queste sensazioni. Però capita, questo è il tennis: ripeto, sono felice del torneo che ho fatto e spero di poterne fare altri così".

"Io cerco sempre di pensare a me stesso e ad avere il mio percorso, non penso a quello che fanno gli altri quando mi alleno o quando gioco. Le aspettative ci sono sempre, e ci sono per tutti quelli che fanno qualche buon risultato, ma io le ho sempre gestite bene - ha aggiunto parlando della pressione -. Adesso in Italia ci sono giocatori fortissimi: quindi, ci si aspetta che tutti raggiungano i loro livelli. Io lavorerò per farlo, ma ovviamente non è scontato che ci riesca. Quando mi è capitato di allenarmi con giocatori molto forti, italiani e stranieri, ho sempre pensato di avere il livello. E se senti di avere il livello di un giocatore che in classifica è molto in alto, questo ti dà tanta fiducia, ti fa pensare a cose piacevoli e ti trasmette le migliori sensazioni possibili per scendere in campo".

"In teoria farò questa settimana di recupero, la prossima di allenamento, poi due Challenger sulla terra e direttamente le qualificazioni di Wimbledon", ha concluso a proposito dei prossimi impegni (dichiarazioni raccolte a Parigi da Francesca Paoletti).

Federico Cinà (foto FITP)

Federico Cinà (foto FITP)

La cronaca del match

Tra il siciliano ed il 25enne di Haarlem, alla terza presenza nel main draw parigino dove non è mai andato oltre il secondo turno, non c’erano precedenti. Break in avvio di primo set per Federico, firmato con un magnifico rovescio lungolinea (1-0). E con un altro rovescio lo consolida (2-0). Cinà tiene l’olandese a distanza (3-1), ma nel sesto gioco de Jong - sceso in campo con una vistosa fasciatura al polpaccio destro - si fa più intraprendente: con un diritto inside-out si procura due opportunità per il contro-break e con un passante di rovescio incrociato riagguanta il rivale (3-3). Con il terzo gioco di fila, ed una palla-break cancellata da un ace, il 25enne di Haarlem per la prima volta mette la testa avanti (4-3). Il siciliano sotterra in rete il diritto e cede ancora la battuta (5-3) e l’olandese, grazie ad una risposta di rovescio in corridoio di “Pallino” incamera il 6-3. Con un parziale preoccupante per Federico di 21 punti a 6.

Rottura prolungata per Cinà che, con un diritto in uscita dal servizio che se ne va, subisce un altro break in avvio di seconda frazione (1-0), che de Jong conferma grazie ad una risposta di rovescio in corridoio del suo giovane avversario (2-0). Interrompe a sette game la striscia positiva dell’olandese con la combinazione servizio-diritto Federico (2-1). Ma de Jong, che tende ad abbreviare al massimo gli scambi, non fa una piega e nel quinto gioco, su l’ennesimo disastro di diritto di Cinà, si prende anche un secondo break (4-1). Continua a servire benissimo Jasper (5-1), non riesce a trovare la chiave per invertire la rotta Federico, che non prende più il campo consegnando il set all’avversario (6-1). Ed altro parziale terribile di 16 punti a 3.

L’olandese fa più del doppio dei punti dell’azzurro nel match, e la differenza si amplia negli scambi con meno di quattro colpi. Marcia spedito de Jong, che con il passante di rovescio incrociato prende un break di vantaggio anche in avvio di terzo set (2-0). Il 25enne di Haaelem nel terzo gioco recupera da 15-40 (ace dell’olandese, demi-volée di diritto in rete dell’azzurro) e con una prima in kick vincente consolida il break (3-0). Sembra senza energie il siciliano, che commette davvero troppi errori ma con la combinazione servizio-diritto riesce almeno ad interrompere l’assolo (sette game di fila) del suo avversario (3-1). Tiene per la prima volta nell’incontro un turno di battuta a zero Federico (4-2) ma Jesper mantiene alta la velocità di crociera che chiude con una prima slice (5-2). Ci prova fino all’ultimo Cinà (5-3) ma de Jong, che forse inizia ad avvertire un po’ di fastidio alla gamba, ha fretta di chiudere e lo fa con una prima nell’angolo esterno sul primo match-point (6-3).

Federico Cinà esulta (foto FITP)

Federico Cinà esulta (foto FITP)

Va ricordato che il siciliano, grazie al successo in cinque set (prima partita in carriera giocata tre su cinque da Federico) al primo turno sullo statunitense Opelka, n.76 ATP, è diventato il primo giocatore classe 2007 ad aver vinto un match nel tabellone principale di uno Slam, il secondo azzurro più giovane di sempre ad aver vinto un incontro in un Major dopo Jannik Sinner all'Australian Open 202. Per la gioia di papà Francesco, ex tennista e coach storico di Roberta Vinci.

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