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Mirra Andreeva regina di Parigi! E’ il suo 1° titolo Slam

Sulla terra francese la 19enne di Krasnojarsk, n.8 del ranking e del seeding, regola in due set la polacca Chwalinska, partita dalle qualificazioni, protagonista comunque di una grande impresa

di | 06 giugno 2026

Mirra Andreeva bacia il trofeo del Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

Mirra Andreeva bacia il trofeo del Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

In un torneo dalle mille sorprese la sfida per il titolo ha rispettato i pronostici, premiando una giovanissima mademoiselle en rose. E’ Mirra Andreeva la vincitrice del singolare femminile del Roland Garros (montepremi complessivo 61.723.000 euro), sulla terra rossa parigina. In finale la 19enne di Krasnojarsk, n.8 WTA ed ottava favorita del seeding, ha battuto per 63 62, in un’ora e 22 minuti di partita, la mancina polacca Maja Chwalinska, n.114 del ranking, proveniente dalle qualificazioni e rivelazione del torneo. Grazie al suo sesto titolo su otto finali disputate in carriera, il primo Slam, Andreeva balza in testa alla Race to Riyad mentre per quanto riguarda il ranking WTA risale al n.6. Per quanto riguarda Chwalinska può festeggiare comunque un “best ranking”, n.21 WTA, assolutamente inimmaginabile appena tre settimane fa.

I tagli, la varietà dei colpi, la copertura del campo e la capacità di leggere ampiamente i colpi delle avversarie che erano state le chiavi che avevano guidato Chwalinska fino all’ultimo atto non le sono bastate contro Andreeva, che era la prima top ten che affrontava in carriera. Come più o meno in tutto il torneo Mirra ha mostrato sia resilienza che determinazione: nulla a che vedere con la giocatrice troppe volte insicura, pronta a scoppiare in lacrime per la frustrazione. Ed ha regalato a coach Conchita Martinez la soddisfazione di quel trofeo che le era sfuggito da giocatrice (nella finale del 2000 era stata battuta da Mary Pierce, oggi sul palco a premiare Andreeva).

La russa - la giocatrice che in stagione ha vinto più match di tutte, 36 - in questo 2026 sul “rosso” ha un bilancio di 22 vittorie e 3 sconfitte (oltre che a Parigi, ha vinto il titolo a Linz ed è stata finalista a Madrid, semifinalista a Stoccarda e nei quarti a Roma). E’ la prima teenager a raggiungere almeno tre finali sulla terra battuta in un anno solare da quando ci riuscì Caroline Wozniacki (2009).

Numeri da campionessa

Per Andreeva un ace e 2 doppi falli ma il 78% di prime in campo con il quale ha portato a casa il 58% dei punti oltre ad un 55% di punti vinti anche con la seconda di servizio. Efficacissima anche in ribattuta - il 54% dei punti vinti rispondendo alla prima di servizio della polacca, l’82% sulla seconda - Mirra ha trasformato 7 palle-break sulle 12 che si è procurata mentre ne ha cancellate 5 delle 8 che ha concesso. Ha messo a referto 25 vincenti a fronte di 26 gratuiti (10 contro 29 il bilancio di Chwalinska) ed ha complessivamente conquistato 62 punti contro i 41 della polacca.   

Mirra Andreeva festeggia il suo primo successo Slam al Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

Mirra Andreeva festeggia il suo primo successo Slam al Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

La consacrazione di una predestinata

E’ la prima teen-ager a vincere il singolare femminile a Parigi dopo Swiatek (che nel 2020 aveva 19 anni e 132 giorni, più dei 19 anni e 38 giorni di Andreeva) e la più giovane campionessa dal terzo Roland Garros consecutivo di una 18enne Seles (che aveva vinto il primo ad appena 16 anni). Nell'Era Open, solo Swiatek (2024 e 2020) e Graf (1988) hanno perso meno game di Andreeva (17 nel 2026) nella seconda settimana (quindi a partire dagli ottavi di finale) nel percorso verso il titolo. Tra le giocatrici che hanno iniziato la carriera nell’Era Open, solo quattro hanno ottenuto più vittorie nel tabellone principale al Roland Garros nelle loro prime quattro partecipazioni al torneo rispetto a Mirra Andreeva (18). Stiamo parlando di Ivanovic (19), Swiatek (21), Evert (23) e Seles (26).

Mirra è la terza campionessa più giovane del singolare femminile in uno Slam negli anni 2000, più grande solo di Sharapova a Wimbledon 2004 e Raducanu allo US Open 2021. La 19enne di Krasnojarsk è la quarta giocatrice più giovane nell'Era Open a conquistare il suo primo titolo al Roland Garros, più grande solo di Seles (1990), Sanchez Vicario (1989) e Graf (1987).

Tutta la gioia di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Tutta la gioia di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Il racconto della finale

Per entrambe è la prima finale Slam della carriera. C’è il sole a Parigi, ma anche parecchio vento. In quella che è la loro prima sfida, nel game d’avvio del primo set parte con un doppio fallo Maja, scesa in campo con la coscia sinistra visibilmente fasciata (già da alcuni match) mentre spunta un mega cerotto anche su quella destra, segno che il fisico è un po’ provato da questo tour de force iniziato con le “quali”. Con un diritto inside-out Mirra si procura una palla-break che la polacca cancella con una stop-volley: ne annulla una seconda con un diritto lungolinea. La terza però è quella buona per Andreeva, che piazza il rovescio incrociato sulla riga (1-0). Contro-break immediato di Chwalinska, grazie ad un rovescio lungolinea out della russa (1-1).

La sua avversaria “stecca” con il diritto e Mirra si riprende il break di vantaggio (2-1), ma con un doppio fallo lo restituisce (2-2). Con un turno di battuta immacolato, che interrompe la serie dei break, Maja mette per la prima volta la testa avanti (3-2). Con un ace Andreeva resta a contatto (3-3) e poco dopo, su un rovescio in rete della rivale, torna avanti di un break (4-3). Con una contro-smorzata di rovescio seguita da una volée alta di rovescio incrociata per la prima volta Mirra consolida il vantaggio (5-3). Poi, con un gran rovescio incrociato, strappa ancora la battuta alla 24enne mancina di Dabrowa Gornicza - stavolta a zero - conquista il quarto game di fila ed incamera il 6-3. Ed il parziale di 16 punti a 3 dice tutto.

Il rovescio di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Il rovescio di Mirra Andreeva (foto Getty Images)

Su un diritto di poco fuori della polacca, Andreeva centra il break già nel secondo game della seconda frazione (2-0): poi recupera da 0-40, infilando cinque punti consecutivi (3-0). Chwalinska in rottura prolungata: con un’altra “stecca” di diritto concede un secondo break (4-0). Con un rovescio lungolinea in contropiede prende il largo la 19enne di Krasnojarsk (5-0), che allunga a nove giochi la sua striscia positiva.

La polacca evita il “bagel” frenando l’emorragia (5-1). Nel decimo game Mirra cancella una prima palla-break - un po’ di nervosismo per il vicino traguardo si fa sentire - e sulla seconda mette invece larghissimo il diritto incrociato (5-2). La tennista allenata da coach Conchita Martinez si ritrova subito, si procura tre palle-break che sono altrettanti match-point: basta il primo, perché sul rovescio incrociato in contropiede arriva il 6-2. E poi è il tempo della commozione e degli abbracci. Davvero brava.

Mirra Andreeva e coach Conchita Martinez con il trofeo del Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

Mirra Andreeva e coach Conchita Martinez con il trofeo del Roland Garros 2026 (foto Getty Images)

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