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Swiatek: “Ogni volta ci sono ostacoli diversi da affrontare”

La quattro volte regina del Roland Garros confessa di avere sensazioni migliori rispetto allo scorso anno anche se non vince un torneo sul “rosso” da Parigi 2024

di | 22 maggio 2026

La grinta di Iga Swiatek (foto FITP)

La grinta di Iga Swiatek (foto FITP)

E’ la più titolata in fatto di vittorie parigine nel tabellone fenninile Iga Swiatek, che al Roland Garros si è imposta già in quattro occasioni (2020, 2022, 2023 e 2024): “Sono davvero felice di essere di nuovo qui - ha esordito la 24enne di Varsavia -. Come prima di qualsiasi altro torneo, ci stiamo semplicemente allenando con costanza e dedicando del tempo anche al recupero. Ma sicuramente oggi le condizioni sono cambiate, quindi d'ora in poi credo che gli allenamenti saranno diversi rispetto a due giorni fa. È importante prendere confidenza con il campo in questo momento, con il caldo”.

Per la prima volta dopo un bel po’ di tempo la polacca non è la campionessa in carica: “Mi sembra di ricordare tutti i tornei che ho giocato qui, indipendentemente dal fatto che abbia vinto o meno, quindi direi che mi tornano in mente tutti come un unico ricordo. Non penso particolarmente all’anno scorso, non ha molta importanza”.

Le sensazioni pre-torneo stavolta però sono decisamente migliori rispetto a dodici mesi fa: “L’anno scorso il mio torneo a Roma era stato una doccia davvero, davvero fredda, e mi sono svegliata con un brivido. Mi sentivo malissimo in campo al Foro Italico - ha confessato l’ex numero uno del mondo -, quindi sicuramente quest'anno, dopo un paio di buone partite, c'è un'atmosfera più positiva. È bello avere alle spalle delle partite davvero solide e iniziare il torneo con quelle. È un po' diverso, ma ogni anno dico che ogni torneo è una storia diversa, non importa se ho vinto a Roma, non importa se ho perso al secondo turno. Abbiamo ancora tempo per ritemprarci, ricominciare da zero e affrontare il torneo da una prospettiva completamente diversa. Quindi penso che porterò con me una buona esperienza da Roma di quest'anno e, diciamo, anche un feedback positivo dopo le partite. Ho anche avuto la possibilità di giocare sotto pressione, ho anche avuto la possibilità di giocare partite brevi. Ho preso il ritmo delle partite. Sono nel ritmo della partita, il che è fantastico. Ma comunque, ripeto, questo è un torneo completamente diverso, con condizioni diverse, soprattutto per quanto riguarda il caldo. Quindi bisogna essere umili e partire con la consapevolezza di essere pronti a lottare in ogni partita”.

IL movimento di chiusura del rovescio di Iga Swiatek (foto FITP)

IL movimento di chiusura del rovescio di Iga Swiatek (foto FITP)

La polacca ha da sempre attribuito grande importanza al lavoro mentale e all’aspetto psicologico dello sport, indipendentemente dal fatto che dominasse o meno sul “rosso”: “Non distinguerei queste situazioni, tra quando ero dominante e quando non lo ero, perché anche quando dominavo, a volte mi sentivo bene, a volte ero davvero ansiosa, a volte non mi importava e ci provavo e basta - ha spiegato Swiatek -. Nel 2023 ho giocato la finale a Madrid, mi sono ritirata a Roma, ma ho disputato un buon torneo, e qui ho vinto, ma onestamente non mi sono mai sentita così ansiosa come quell’anno. Quindi ogni volta è diverso. L'anno scorso sentivo di dover lavorare di più sul tennis piuttosto che sulla parte mentale in questi tornei, ma sentivo molta pressione, davvero tanta. Tutti guardavano solo i miei risultati sulla terra battuta e mi giudicavano. Ma, per esempio, nel 2024, mi sono semplicemente goduta ogni giorno. Non ho davvero sentito alcun tipo di pressione dall’esterno. Forse ero, tipo, davvero concentrato sola su me stesso, ed ero proprio nella zona, nella mia bolla, e ci ho dato dentro. Lo ripeto, ogni anno è diverso: che tu stia dominando o meno, ci sono sempre ostacoli diversi da affrontare. Quindi devo adattarmi più a questo che ai risultati o al tennis in sé”.

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