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"Appena finito il match - dice Iva - sono andata subito a guardare le statistiche, perché non riuscivo a credere a quello che fosse appena successo. Entrambe avevamo un saldo positivo fra vincenti ed errori non forzati, quindi il livello è stato davvero molto, molto alto"
06 settembre 2026
"Sinceramente non so nemmeno cosa pensare dopo una partita del genere. Credo che il livello sia stato assolutamente incredibile da entrambe le parti. Abbiamo sicuramente dato spettacolo e mi è servito letteralmente tutto quello che avevo per riuscire a superarla". Iva Jovic spiega così il 7-5 3-6 7-5 in tre ore e 3 minuti che le ha permesso di superare Alexandra Eala in una splendida partita sull'Arthur Ashe. Un match per cuori forti che ha trascinato il pubblico newyorchese, al fianco della sua nuova giocatrice-modello.
"Credo - ha proseguito Iva - che lei abbia già una certa esperienza su palcoscenici del genere, perché con il seguito che ha deve giocare su questi campi, altrimenti non ci sarebbe abbastanza spazio per tutte le persone che vogliono vederla. Ma penso che questa partita, soprattutto per il modo in cui è finita, meritasse davvero l'Arthur Ashe. Come ho detto, mi è servito davvero tutto per riuscire in qualche modo a venirne fuori".
Un match non lineare, nel quale Iva ha sofferto e lottato, trovando il meglio di sè proprio attraverso le difficoltà.
"Mi è servito perdere gli orecchini, cadere completamente distesa per terra, procurarmi dei tagli alle ginocchia, avere dei crolli mentali. Mi è servito letteralmente tutto. Ma credo di aver imparato molto durante quest'anno sulla gestione delle partite e negli Slam avevo già perso alcuni incontri molto duri come questo. Sono felice di essere riuscita finalmente a vincerne uno. Sento di aver fatto alcune cose meglio proprio dal punto di vista della gestione della partita".
"Per me personalmente - continua l'americana - questa vittoria significa più di un 6-1 6-2, soprattutto considerando il livello al quale abbiamo giocato. Appena finito il match sono andata subito a guardare le statistiche, perché non riuscivo a credere a quello che fosse appena successo. Entrambe avevamo un saldo positivo fra vincenti ed errori non forzati, quindi il livello è stato davvero molto, molto alto. Mi dà tantissima fiducia riuscire a battere una giocatrice che, considerando l'estate che ha avuto, in questo momento sta probabilmente esprimendo un tennis da top 5. Se riuscirò a ripetere un livello del genere, credo che potranno arrivare ottime cose".
La gente ha tifato, ma non così nettamente in direzione della padrona di casa. Anzi. "Direi che il pubblico era un po' più dalla sua parte, e anche se si esaltava per entrambe nei momenti cruciali mi pareva più contro di me. Però adoro atmosfere del genere. Ripensandoci, l'esibizione che avevo giocato qui è stata una grandissima esperienza di apprendimento e sono davvero contenta di averla fatta, perché l'atmosfera era praticamente la stessa. Quella era stata un po' la mia prima volta e questa è stata la seconda, quindi è stato bello avere già vissuto qualcosa di simile".
E ancora: "Non mi interessa se il pubblico tifa per me o contro di me, non mi interessa per chi faccia il tifo. Ci sono tantissime persone, è lo stadio più grande del tennis e sono semplicemente molto grata di aver potuto vivere una partita del genere".
Le due hanno chiuso con un bellissimo abbraccio. "Questo dice tantissimo di Alex come persona. Sto quasi per mettermi a piangere, ma dopo una partita di questo tipo essere capace di venire dall'altra parte della rete, abbracciarmi e augurarmi il meglio dice davvero molto di lei. E lo ha fatto anche negli spogliatoi, lontano da tutti. Questo racconta tanto di lei e del suo carattere. È una persona incredibile".
Ora per Iva c'è il test Gauff. "È questo che vuoi quando arrivi alla seconda settimana di uno Slam: giocare contro una delle migliori giocatrici del mondo. Coco in questo momento sta ovviamente giocando molto bene. L'ultima volta che l'ho affrontata è stata una sconfitta piuttosto dolorosa per me, perché avevo avuto tante opportunità. Spero di aver imparato da quella partita. Credo che, se riuscirò a ripetere il livello espresso oggi, avrò sicuramente le mie possibilità anche contro di lei".