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Cocciaretto, iI cuore è a Hobart, la testa già agli AO: “Settimana bellissima, ma ora ne inizia un’altra”

La marchigiana ha raccontato l’emozione del secondo titolo della carriera: “Non stavo bene, è stato speciale e inatteso”. Martedì debutterà a Melbourne contro la Grabher

di | 18 gennaio 2026

La gioia di Elisabetta Cocciaretto (foto Getty Images)

La gioia di Elisabetta Cocciaretto (foto Getty Images)

Le 24 ore più emozionanti e tumultuose della sua carriera: Elisabetta Cocciaretto le racconta con un gran sorriso ma anche con una straordinaria maturità. E’ arrivata a Melbourne da poche ore, il trofeo di Hobart invece è stato imbarcato su un volo per l’Italia: “Sarebbe stato impossibile metterlo in valigia!”.
 
Il 2026 è appena iniziato ma 'Coccia' ha già molto da raccontare… con soddisfazione, mista a incredulità: “Sono state 24 ore abbastanza turbolente –-dice alla stampa italiana che l’ha accolta con gioia e grandi complimenti non appena apparsa al Melbourne Park - . Non sono stata benissimo di pancia, ho dormito parecchio, ho cercato di recuperare al meglio e stamattina ho viaggiato per arrivare qui. Ma nelle 24 ore è compresa anche la finale, è stato un momento molto emozionante e non pensavo di riuscirci in realtà… sono stata molto male dopo la semifinale. Ero un po’ titubante se entrare in campo o meno: però ci ho voluto provare, piano piano mi sono ripresa e alla fine ci sono riuscita. Ne sono stata veramente contenta”.

Per la marchigiana quello di Hobart è stato il secondo successo della carriera, tre anni dopo quello di Losanna: “All’epoca ero un po’ più bambina, un po’ più inconsapevole - sottolinea analizzando i due momenti più belli della sua carriera a livello WTA - . Ne ero felicissima, ero alle stelle ma ero talmente tanto arrivata alle stelle che poi sono caduta, non vertiginosamente, però sono calata molto. Adesso, invece, sono più matura e mi rendo conto che sì, è stata una bella settimana, però adesso ne inizia un’altra e quindi sono già con la testa sulla prossima partita”.

Elisabetta Cocciaretto festeggia il titolo vinto a Hobart 2026 (Getty Images)

Elisabetta Cocciaretto festeggia il titolo vinto a Hobart 2026 (Getty Images)

Un aspetto particolarmente ‘crudele’ del tennis sta proprio nel fatto di non avere neanche il tempo di festeggiare che già è tempo di iniziare un altro torneo: “Una cosa simile l’avevo già vissuta a Shenzhen - racconta -, il giorno dopo la finale ero andata a giocare le quali in un altro torneo. Adesso cercherò di utilizzare quell’esperienza a mio favore: utilizzerò questi due giorni per riposare, allenarmi e adattarmi al campo e poi martedì darò il meglio di me. A prescindere da tutto, l’obiettivo che mi sono posta è dare sempre il meglio di me stessa, tutti i giorni. Poi come va va. Se l’avversaria è più forte, bene: se sarò più forte io, meglio”.
 
Martedì, per il primo turno agli Australian Open 2026, affronterà la Grabher: “La conosco, però negli ultimi anni non mi ci sono mai allenata. E’ sicuramente molto resistente e molto potente; tira forte ma ha bisogno di un po’ di tempo per fare il suo gioco, sicuramente il mio stile di gioco le può dare fastidio”.
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