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Berrettini annulla 2 mp e batte Comesana al super tie-break!

Berrettini si è qualificato per gli ottavi a Parigi superando in 5 ore e 13 minuti l'argentino Comesana per 76 57 67 64 76 annullando due match prima di vincere 15-13 al super tie-break.

di | 30 maggio 2026

Tutta la felicità di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Tutta la felicità di Matteo Berrettini (foto Getty Images)

Avvio equilibratissimo, nessun game finisce ai vantaggi fino al 5 pari. Qui Comesana accusa l'importanza del momento, concede 4 palle break che però Matteo non sfrutta e si arriva al gioco decisivo. Il tie-break si apre con il quarto doppio fallo di Comesana, un regalo inatteso per Matteo. Il martello di Berrettini va subito a segno con il terzo ace dell'incontro e poi arriva l'errore con la risposta di Comesana per il 3-0. L'argentino affossa il rovescio a metà rete e Berrettini si issa sul 4-0. Matteo cambia campo sul 5-1 annusando la conquista del primo parziale. Comesana annulla il primo set point per il 6-2 costringendo all'errore Matteo, il quale sbaglia anche il secondo mettendo in rete la risposta. Sul 6-3 Berrettini gioca il primo dei set point con il servizio e poi chiude con il dritto lungolinea per il 7-3.

Matteo scappa avanti un break anche a inizio di secondo set (2-0), manca due palle del 3-0, lo restituisce ma allunga nuovamente fino al 4-1. Qui qualcosa si interrompe nel gioco dell'azzurro. Berrettini smarrisce la prima di servizio, si fa agguantare dal rivale sul 4 pari. Poi salva quattro palle break e sul 5-4 si trova più volte a due punti dal set. Ma Comesana recupera da 0-30, infila 12 degli ultimi 14 punti della frazione e pareggia il conto dei set.

Berrettini annulla 2 mp e batte Comesana al super tie-break!

Nel terzo set Matteo prova a rialzare la testa, anche se il pallino del gioco è nelle mani di Comesana. L'argentino varia molto, spinge con il dritto, fa palle corte improvvise e si muove benissimo. L'azzurro si tiene a galla concedendo pochissimi punti al servizio. Quattro game sono tenuti a zero, poi due a 30. Ma di palle break neppure l'ombra.

Si arriva nuovamente al tie-break. Matteo è graziato da un passante di dritto incrociato di Comesana che finisce in corridoio. Poi doppio fallo dell'argentino per il 2-0. Ma Comesana recupera il mini break con una spettacolare risposta di rovescio lungolinea. Matteo serve al centro per il 3-2, poi si gira campo sul 3 pari. Sul 4 pari Matteo non trova la prima e poi sbaglia il passante di dritto anomalo. Comesana va a servire avanti 5-4 per chiudere il set. Matteo cicca il dritto dopo uno scambio lungo e l'argentino arriva al doppio set point. Comesana non perdona, gioca un passante difficilissimo che Berrettini non controlla.

Nel quarto set l'argentino, non abituato a incontri così lunghi, smarrisce la verve iniziale. Perde potenza e precisione e Matteo ne approfitta. L'azzurro arriva alla palla break nel primo e nel terzo game, poi nel quinto, dopo averne mancate complessivamente 5, va a segno e allunga sul 3-2 e servizio. Comesana non reagisce, si pizzica la gamba destra con smorfie di dolore senza poter più impensierire Matteo che vede e raggiunge il quinto set.

Berrettini annulla 2 mp e batte Comesana al super tie-break!

A fine quinto set Comesana chiede l'intervento del fisio e il match riprende dopo oltre 6 minuti di pausa. Nessuno dei due arriva alla palla break e a decidere la sfida è il super tie-break. Matteo respira, prova a raccogliere tutte le energie possibili. Siamo alla soglia delle 5 ore e gioco e Comesana manda in tribuna una risposta ariosa di dritto. Poi l'argentino sbaglia il dritto e c'è il mini break per il 3-1 Berrettini. Comesana affonda con il rovescio lungolinea per il 2-3, ma Berrettini risponde con la sventagliata di dritto per il 4-2.

Comesana spara in corridoio per il 5-2, Matteo mette in rete in rovescio per il 5-3 e poi non controlla la risposta per il 5-4. La prima a uscire di Berrettini issa l'azzurro avanti 6-4, poi però l'argentino recupera il mini break grazie all'errore di dritto di Berrettini. Alla conclusione della quinta ora di gioco Berrettini sbaglia ancora con il rovescio per il 6 pari. L'argentino mette la freccia e passa avanti 7-6 con un dritto vincente. Servizio vincente per il 7 pari, ma Berrettini sbaglia la volée di dritto e c'è il mini break per l'8-7 Comesana che ora ha due servizi per chiudere.

L'argentino però sbaglia una palla corta per l'8-8. Il recupero di Matteo va fuori e Comesana arriva al match point sul servizio di Berrettini. Prima a uscire di Matteo e terzo cambio campo sul 9 pari. Prima al centro e match point per Berrettini, ma Matteo mette in rete un rovescio tagliato per il 10 pari. Comesana stecca con il dritto e Berrettini può giocare il secondo match point con il servizio a disposizione. Il dritto di Berrettini però è lungo, Comesana interrompe lo scambio per l'11-11. Questa volta il rovescio tagliato in rete è di Comesana e per Matteo c'è il terzo match point.

La risposta però è lunga e siamo 12 pari. Questa volta a steccare è Berrettini e dopo 5 ore e 10 minuti Comesana ha il secondo match point sul 13-12. Lo scambio è infinito, Matteo spinge, gioca dritti e rovesci che passano a pelo sopra la riga e salva anche il secondo match point. La prima vincente regala a Berrettini il quarto match point sul 14-13 con il servizio a disposizione. Comesana sbaglia l'ultimo dritto della partita e Matteo Berrettini vola agli ottavi di finale.

Il saluto a fine match tra Berrettini e Comesana (foto Getty Images)

Il saluto a fine match tra Berrettini e Comesana (foto Getty Images)

A Cobolli e Berrettini si è aggiunto Arnaldi negli ottavi. Al Roland Garros l'Italia ha avuto almeno 3 giocatori agli ottavi in sette occasioni, compresa questa. Erano stati: 4 nel 1947 (Illo Quintavalle, Gianni Cucelli, Mario Belardinelli e Carlo Sada), 3 nel 1952 (Rolando Del Bello, Gianni Cucelli e Fausto Gardini), 3 nel 1958 (Orlando Sirola, Nicola Pietrangeli e Beppe Merlo), 3 nel 1960 (Nicola Pietrangeli, Orlando Sirola e Beppe Merlo), 3 nel 1962 (Beppe Merlo, Nicola Pietrangeli e Sergio Jacobini) e 3 nel 2021 (Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini e Jannik Sinner).

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