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Quali Aus Open uomini: tre azzurri ad un passo dal main draw

Zeppieri, Travaglia e Maestrelli sono al turno decisivo delle qualificazioni del primo Slam dell’anno. Eliminati al secondo turno Passaro e Cinà

di | 14 gennaio 2026

Il diritto di Giulio Zeppieri (foto FITP)

Il diritto di Giulio Zeppieri (foto FITP)

Sui campi in cemento di Melbourne Park si è completato il secondo turno delle qualificazioni maschili degli Australian Open 2026 (giovedì 15 il sorteggio dei main draw e domenica 18 il via alle sfide).

Giulio Zeppieri, n.156 ATP, si è imposto in rimonta per 67(4) 75 64, al termine di una maratona di quasi due ore e mezza, sullo statunitense Brandon Holt, n.109 del ranking e quinta testa di serie delle “quali”. Giovedì il 24enne di Latina, si giocherà l’accesso al main draw - sarebbe la seconda volta a Melbourne, dove ci era già riuscito nel 2024 - con il giapponese Rei Sakamoto, n.202 ATP, mai affrontato in carriera.

Stefano Travaglia, n.189 ATP, si è aggiudicato, anche lui in rimonta, per 46 61 64, in poco più di un’ora e tre quarti di gioco, lo scontro generazionale con il giovane spagnolo Martin Landaluce, n.149 del ranking: il 20enne di Madrid aveva vinto in due set lottati l’unico precedente contro il marchigiano, disputato negli ottavi del Challenger di Olbia (cemento) nel 2024. Al turno decisivo il 34enne di Ascoli Piceno affronterà l’australiano Dane Sweeny, n.182 ATP: tra i due non ci sono precedenti.

Francesco Maestrelli, n.141 ATP e 24esima testa di serie delle quali, ha invece battuto per 76(2) 64, in un’ora e 36 minuti, il brasiliano Tiago Seyboth Wild, 25enne di Marechal Candido Rondon, n.216 ATP (arrivato però fino al n.58 meno di due anni fa), mai affrontato prima in carriera. Il 23enne di Pisa si giocherà un posto nel tabellone principale - per lui sarebbe la prima volta a Melbourne - con il serbo Dusan Lajovic, n.125 del ranking: il 35enne di Belgrado, arrivato fino al n.23 ATP nel 2019, che all’Aus Open vanta gli ottavi nel 2021, ha vinto in due set lottati l’unico precedente con il tennista toscano disputato nei quarti del Challenger di Sassuolo (terra) lo scorso anno.

Federico Cinà (foto FITP)

Federico Cinà (foto FITP)

Nulla da fare, invece, per Francesco Passaro e Federico Cinà. Il 25enne di Perugia, n.140 ATP e 27esima testa di serie delle “quali”, ha ceduto per 67(4) 64 62, dopo quasi due ore e tre quarti di lotta, allo statunitense Tristan Boyer, n.181 del ranking, mai affrontato prima in carriera.

Il 18enne palermitano, n.235 ATP - che per la seconda volta di fila dopo lo Us Open dello scorso anno aveva superato un turno di qualificazione in uno Slam - è stato battuto per 46 62 63, in un’ora e 48 minuti di partita, dal paraguaiano Adolf Daniel Vallejo, 21enne di Asuncion, n.146 ATP e 30esima testa di serie delle “quali”.

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