-
Slam

AO, Pegula ferma Keys: nei quarti altro derby con Anisimova

Nella sfida a stelle e strisce s’interrompe a 10 la serie di vittorie a Melbourne di Madison, trionfatrice dodici mesi fa. Nell’altro quarto della parte bassa del tabellone Rybakina affronta Swiatek

di | 26 gennaio 2026

Australian Open 2026: l'abbraccio a fine match tra Pegula e Keys (foto Getty Images)

Australian Open 2026: l'abbraccio a fine match tra Pegula e Keys (foto Getty Images)

Madison Keys, campionessa in carica, stavolta esce di scena negli ottavi all’Australian Open (montepremi complessivo record di 111,5 milioni di dollari australiani) che si sta disputando sui campi in cemento di Melbourne Park, che ospita il torneo dal 1988. Nel primo incontro “all american” degli ottavi all’Australian Open in sei anni, Jessica Pegula, n.6 del ranking e del seeding, infatti, ha posto fine alla difesa del titolo di Keys, n.9 WTA e nona testa di serie, imponendosi per 63 64, in un’ora e diciotto minuti.

Qualcosa doveva succedere nel quarto confronto diretto tra le due, buone amiche e co-conduttrici del podcast The Player's Box. Madison, che lo scorso anno ha vinto a Melbourne il suo tanto atteso primo titolo Slam in singolo, era in serie positiva da 10 partite: Jessica entrava in campo con un record di 3-0 negli ottavi di finale del torneo. La 31enne di Buffalo, finalista allo US Open 2024, ha strappato per ben quattro volte la battuta a Keys, disinnescando le armi principali della 30enne di Rock Island, Illinois. Ha risposto a più del 70% dei servizi della connazionale ed ha commesso solo 13 errori non forzati contro 14 vincenti. Questo, insieme ai 28 gratuiti di Keys, ha permesso a Pegula di portarsi avanti per 63 41, vantaggio che è stato definitivo.

Tutta la grinta di Jessica Pegula (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Jessica Pegula (foto Getty Images)

“Ho giocato molto bene, vedendo bene la palla e colpendo bene durante tutto il torneo, e volevo rimanere fedele a questo e basarmi su un paio di cose che pensavo avrebbe fatto - ha detto Jessica nell'intervista in campo - Mi sembrava di aver iniziato piuttosto bene e di aver guadagnato un paio di punti veloci in avvio. Quando ero in vantaggio, ho cercato di mantenerlo il più possibile... e mi sono concentrata su ciò che dovevo fare e sugli schemi a cui prestare attenzione. Nel primo set, lei ha giocato un paio di game davvero ottimi e io ho dovuto concentrarmi su dove servivo, giocare in modo intelligente, correre qualche rischio su un paio di seconde di servizio, cambiare il ritmo il più possibile... Dovevo davvero fidarmi della mia capacità di cambiare velocità e colpire con i miei servizi. Nel secondo set, non riuscivo a vedere nulla a causa del sole e mi sono detta: ‘Chi se ne frega’. Ho perso il servizio [sul 4-1]... quindi ho cercato di non arrabbiarmi troppo per quello".

Continua dunque la supremazia di Jessica sulle connazionali: da quando ha perso, proprio contro Keys, negli ottavi dello US Open 2023, Pegula ha un record di 28-3 contro giocatrici statunitensi, addirittura di 13-1 nell’ultimo anno.

Un'esultanza di Amanda Anisimova (foto Getty Images)

Un'esultanza di Amanda Anisimova (foto Getty Images)

Un record quello di Jessica che può ancora migliorare visto che nei quarti affronterà Amanda Anisimova. La 24enne di Freehold, New Jersey, n.4 del ranking e del seeding, negli ottavi ha sconfitto per 76(4) 64, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, la cinese Wang Xinyu, n.46 WTA. Amanda, finalista negli ultimi due Slam disputati (Wimbledon e Us Open 2025), ha ora raggiunto almeno i quarti in tutti e quattro i Major: non ha però mai battuto Pegula nelle tre sfide disputate, la più recente in finale a Toronto lo scorso agosto.

“Sono super entusiasta di essere arrivata ai quarti a Melbourne per la prima volta - ha detto Anisimova in conferenza stampa -. È davvero speciale. Mi sto godendo ogni singolo giorno che passo qui e non vedo l’ora di scendere di nuovo in campo…. Penso che la mia mentalità sia migliorata molto. Anche oggi le condizioni erano davvero difficili. Faceva molto caldo. Riuscire a rimanere concentrata, positiva e a trasmettere un linguaggio del corpo positivo mi è stato davvero d'aiuto. Ci ho lavorato molto. La sfida contro Jessica? Abbiamo sempre giocato delle ottime partite. È buffo, ho giocato contro di lei due volte nelle esibizioni pre-season. E’ una giocatrice fantastica: mi piace molto il suo tennis. Sono sicura che sarà di nuovo una battaglia. Quando giochiamo l'una contro l'altra diamo sempre il massimo. Non vedo l'ora di affrontarla. Spero di poter dare il meglio di me”.

Resta comunque un ottimo torneo per la 24enne di Shenzhen, protagonista delle eliminazioni della lettone Jelena Ostapenko, n.24 del ranking e del seeding, e della ceca Linda Noskova, n.13 del ranking e del seeding.

Il tris ai danni delle teste di serie non è però riuscito alla tennista cinese. I primi dodici game della partita sono stati vinti dalla giocatrice al servizio (anche se Wang ha dovuto annullare due palle-break: una nel sesto e l’altra nel decimo game, quest’ultima era peraltro un set-point), prima che una determinatissima Anisimova trovasse la scintilla nel tie-break, vincendo quattro degli ultimi cinque punti e mettendo a segno tre colpi vincenti in quel frangente.

Amanda ha perso il servizio solo una volta, nel secondo gioco del secondo set, quando però era già avanti di un break (aveva strappato per la prima volta la battuta a Wang alla quarta palla utile). Ma ha strappato nuovamente il servizio alla sua avversaria portandosi poi avanti 3-1. E Wang non è più riuscita a recuperare anche perché Anisimova ha perso solo due punti nei suoi ultimi quattro game di battuta.Lorem ipsum

Elena Rybakina esulta (foto Getty Images)

Elena Rybakina esulta (foto Getty Images)

Se l’aveva battuta per cinque volte di fila una ragione doveva pur esserci. Ed è stato evidente anche nel sesto successo ottenuto da Elena Rybakina, n.5 del ranking e del seeding, ai danni di Elise Mertens, n.21 WTA e 21esima testa di serie: negli ottavi a Melbourne la kazaka si è imposta per 61 63 sulla belga, in un’ora e 17 minuti, centrando per la seconda volta un posto tra le migliori otto all’Australian Open (ci era già riuscita nel 2023 spingendosi poi fino in finale, battuta sul più bello da Sabalenka).

Per Elena è il primo quarto di finale Slam dalla “semi” raggiunta a Wimbledon 2024. “Penso di aver giocato molto meglio rispetto alla partita precedente - ha detto Rybakina nell'intervista in campo -. Ho tirato alcuni buoni servizi: è stato un po' complicato con il sole e l'ombra, ma nel complesso sono contenta di essere rimasta aggressiva e penso di essere migliorata rispetto all'ultimo match”.

Rybakina ha iniziato la giornata al sesto posto nella classifica degli ace tra le donne a Melbourne. Dopo averne realizzati altri 10 contro la Mertens, ora è al secondo posto con 24. Avrà la possibilità di conquistare il primato di questa speciale classifica nella sua prossima partita, dato che la leader Wang Xinyu (27) è stata eliminata da Anisimova. 

Ma mentre il servizio è la sua arma abituale, è stato il suo gioco in risposta a permetterle di dominare, soprattutto contro la seconda di servizio di Mertens. E in una giornata in cui la belga ha messo in campo solo il 47% di prime di servizio, questo è stato sufficiente per far pendere l'ago della bilancia a suo favore.

Rybakina ha salvato una palla-break nel game di apertura, poi ha visto sfuggire quattro occasioni di break nel secondo game prima di convertire finalmente la quinta. È stato proprio un vincente di dritto incrociato su una seconda di servizio a creare l'occasione.

Due game dopo, ha strappato nuovamente il servizio a Mertens, questa volta a zero: ha approfittato di un’altra seconda con un vincente di rovescio per portarsi in vantaggio per 4-0. Mertens ha poi tenuto il servizio per il 5-1, ma il settimo ace della Rybakina ha portato al set-point, consentendole di aggiudicarselo in poco più di mezz'ora.

Le due hanno mantenuto il servizio nei primi quattro game del secondo set, prima che le difficoltà della trentenne belga tornassero a farsi sentire. La kazaka ha nuovamente punito una seconda di servizio con un vincente di rovescio per raggiungere la palla-break point, seguito da un altro vincente di rovescio per portarsi sul 3-2. 

Dopo aver salvato un match-point, Mertens ha commesso un doppio fallo, dando alla numero 5 del mondo una seconda possibilità di conquistare break e vittoria: Elena ha approfittato della situazione con il suo 32esimo vincente, qualificandosi per i quarti di finale.

Tutta la grinta di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Tutta la grinta di Iga Swiatek (foto Getty Images)

Prossima avversaria per lei Iga Swiatek, n.2 del ranking e del seeding, che ha stoppato per 60 63, in un’ora e tredici minuti, la corsa dell’australiana Maddison Inglis, n.168 WTA, proveniente dalle qualificazioni e rivelazione del torneo. La polacca è in vantaggio per 6-5 nel bilancio dei confronti diretti, ma Rybakina ha vinto il più recente, disputato nei round robin delle WTA Finals lo scorso novembre quando poi la kazaka avrebbe conquistato il trofeo.

“Penso di aver disputato un buon match e fin dall'inizio mi sono sentita abbastanza sicura - ha raccontato Swiatek in conferenza stampa -. Quindi ho semplicemente giocato il mio tennis. Tutto qui. Rybakyna? I precedenti non sono importanti perché anche quando una di noi vinceva, era sempre, non so, una partita combattuta o lei mi batteva facilmente…. Non importa. Non ha senso analizzare troppo chi ha vinto le ultime partite o come sono andate. Ogni partita è una storia a sè. Devo però essere pronta al 100% e dare il massimo, usando la mia esperienza e anche le conoscenze acquisite nei match precedenti”.

Ci sono poche situazioni nuove per la sei volte campionessa Slam, ma questo incontro ha segnato una prima volta per la polacca: non aveva mai affrontato un’avversaria australiana agli Australian Open. Swiatek non si è lasciata intimidire dal tifo del pubblico della Rod Laver Arena: i primi cori “Aussie, Aussie, Aussie” sono risuonati quando Inglis, sotto 3-0 nel primo set, si è procurata la sua prima palla-game. Ma non sono durati a lungo: Iga ha chiuso la porta respingendo uno smash e pochi minuti dopo ha conquistato il doppio-break, aggiudicandosi il set con un “bagel”.

Inglis ha alzato le braccia al cielo quando è finalmente riuscita a vincere un gioco, per giunta strappando la battuta alla 24enne di Varsavia, grazie a un errore di rovescio dell'ex numero 1 del mondo. Ma ha sprecato la chance del 2-0 spedendo fuori un diritto e Swiatek non ha perso tempo a ritrovare la sua intensità infilando quattro giochi di fila (4-1). Sebbene Inglis abbia lottato duramente, ha spesso fornito ad Iga l'occasione per mostrare il suo repertorio: una superba combinazione di drop-shot e passante sul 2-1, un brillante recupero nel game successivo e diverse volée.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti