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Aus Open, day 2: prima vittoria Slam per Maestrelli. Fuori Arnaldi e Bellucci

Maestrelli vince in cinque set al debutto in uno Slam con Atmane. Arnaldi battuto in tre set da Rublev, frenato anche da un problema al piede. Bellucci cede in tre set contro il norvegese Ruud

19 gennaio 2026

Francesco Maestrelli (Getty Images)

Francesco Maestrelli (Getty Images)

Francesco Maestrelli, al debutto in un torneo del Grand Slam, si regala la più importante vittoria in carriera all'Australian Open, superando Terence Atmane (n.64) col punteggio di 64 36 67(4) 61 61. Il pisano (n.141) ha superato le qualificazioni in un major per la prima volta pochi giorni fa, e ora se la vedrà contro il 10 volte campione a Melbourne Novak Djokovic (n.4), che ha sconfitto Pedro Martinez (n.71) in tre set.

Finisce al primo turno l'esperienza di Matteo Arnaldi. Il ligure (n.65) è stato nettamente battuto 64 62 63 da Andrey Rublev (n.15 e testa di serie n.13), che è riuscito a contrastare solo nei primi game del match.

Finito anche il torneo di Mattia Bellucci (n.76 ATP), che nella sessione serale della Margaret Court Arena (secondo campo in ordine di importanza) si è arreso a Casper Ruud (n.13, ma n.12 del seeding) per 61 62 64.

FRANCESCO MAESTRELLI (ITA) b. TERENCE ATMANE (FRA) 64 36 67(4) 61 61

Se la qualificazione in uno Slam è “un sogno che si avvera”, la vittoria al debutto dopo tre ore e mezza di partita è qualcosa che va ben oltre i sogni, per Maestrelli. Un match che i numeri descrivono meglio di qualunque parola e premiano il suo braccio d'oro, immune alla tensione anche quando si è trovato sotto per 1-2 nel computo dei set. Sono 60 i suoi vincenti, inclusi ben 28 ace ed un solo break subito in 22 turni di battuta.

Non è semplice la partenza, ma è proprio un ace a tirarlo fuori dai guai di fronte alla prima palla break, nel secondo game del match. Atmane si affida spesso alla diagonale sinistra, per dargli fastidio, ma Maestrelli ha proprio nel rovescio il suo punto di forza, ed è lui a trovare il primo break, nel fatidico settimo game, con due errori di dritto del transalpino. Ne arriva un altro, di gratuito, poco più tardi, ed è quello che dà il set al toscano.

Il secondo, purtroppo, si decide nella fase iniziale, con l’unico vero passaggio a vuoto al servizio per Maestrelli, ancora nel secondo game. Ci sarebbero anche le chance per rientrare, ben due nel quinto game, ma alla fine Atmane le cancella forzando per due volte l’errore dell’azzurro col colpo bimane.

Fisicamente, la brillantezza di Maestrelli è evidente, ma non sempre basta per prendere il controllo dello scambio. Quando ci riesce, comunque, la sua potenza lascia fermo il francese, che si ritrova sotto 0-40 nel quarto game del terzo. Anche in questo caso, però, Maestrelli non è chirurgico come al solito, ed è costretto a convivere con un avversario che lo trascina al tie-break.

Sembra girare definitivamente dalla parte di Atmane l’inerzia, quando Maestrelli cede il set con due non forzati sugli ultimi due punti, ma nel momento più buio è proprio la compostezza – nell’atteggiamento e nella tattica – a dargli nuova linfa. Nel quarto set, il break arriva nel game d’apertura, mentre il calo d’efficienza del n.64 è lampante. Tanto lampante quanto a senso unico è la parte finale del match, con un parziale di 12 giochi a 2 che celebra una meritatissima vittoria, la prima – indimenticabile – in uno dei quattro tornei più importanti del mondo.

[13] ANDREY RUBLEV v MATTEO ARNALDI 64 62 63

Non è stato fortunatissimo nel sorteggio e non è arrivato al 100% all'appuntamento con uno Slam per lui speciale, considerato che Melbourne è la sua seconda casa, dove torna spesso e volentieri per passare più tempo possibile con la fidanzata e promessa sposa Mia Savio. Difficile in queste condizioni competere contro un Andrey Rublev centrato, sicuro e senza cali di attenzione. 

Arnaldi l'aveva battuto due volte nei quattro precedenti confronti diretti, a Indian Wells nel 2025 e al Roland Garros 2024, nell'unico match che avevano giocato in uno Slam prima di questo.

"Penso che abbiamo delle caratteristiche che ci rendono vicendevolmente scomodi l’uno per l’altro. Comunque, per me la priorità è stare bene e non sentire troppo dolore”, diceva al microfono di Dario Castaldo, riferendosi all’infortunio alla caviglia che l’ha obbligato al ritiro nelle qualificazioni in quel di Brisbane. Un infortunio che si è andato ad aggiungere a un persistente problema al piede.

La partita, così' si mette subito in salita. Arnaldi mette in campo poco più di una prima su due nel match (52%) e perde cinque volte il servizio. Il break subito al quinto game di fatto segna la sorte del primo set. Nel secondo Rublev va ancora più spedito e allunga subito 4-0, impedendo al sanremese qualsiasi ipotesi di rimonta. Il terzo set segue lo stesso sviluppo e si conclude con esito simile.

Semifinalista a Hong Kong a inizio stagione, battuto solo dopo due ore e 43 minuti da Lorenzo Musetti, Rublev ha ottenuto la 21ma vittoria in 30 partite all'Australian Open dove ha raggiunto per ben tre volte i quarti di finale. Evitata la seconda eliminazione consecutiva al primo turno, l'anno scorso perse all’esordio con un ispiratissimo Joao Fonseca, il moscovita proseguirà il suo percorso contro il portoghese Jaime Faria, n. 151 del mondo.

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CASPER RUUD v MATTIA BELLUCCI 61 62 64

Adesso la palla passa a Maria Gagliardi. Lei, moglie di Casper Ruud in dolce attesa della loro primogenita e destinataria della promessa condivisa alla vigilia del torneo: va, fa quel che devi, ma se dovessimo essere sul punto di allora torna. E fa presto. La testa di serie n.12 l'ha presa alla lettera qualificandosi per il secondo turno degli Australian Open in un'ora e mezza grazie alla vittoria in tre set ottenuta contro Mattia Bellucci col punteggio di 61 62 64. Prossimo rivale lo spagnolo Jaume Munar (n.39).

Era una sfida tra due giocatori dai trascorsi poco felici in Australia. Bellucci aveva all'attivo un solo primo turno giocato (e perso) nel 2023, mentre Ruud nell'Happy Slam non è mai riuscito ad andare oltre gli ottavi (2021) inciampando due volte al terzo turno (2021, 2024). Al netto delle rispettive idiosincrasie nei confronti dell'Oceania, il match alla fine ha rispettato con brutale ("Don't be Ruud!", recitava un cartello esposto in tribuna) chiarezza quello che era il pronostico della vigilia mettendo in luce fin dalle prime battute un divario che Bellucci non è mai riuscito in parte a ricucire. 13-25-24 è stato così il terno con cui si è chiuso il primo set: i punti dell'italiano, quelli del norvegese e i minuti necessari per chiudere il parziale. 

Nel secondo si è lottato di più, Bellucci ha estratto qualcosa di più dalla sua prima, siglato otto vincenti, messo in campo maggior intraprendenza nella speranza - dichiarata alla vigilia del torneo - di trasformare queste partite in occasioni di crescita. Proposito infrantosi però nel sempre maggior numero di gratuiti concessi al suo rivale, ora frutto della mancata misura ora di un gioco a rete raramente letale, e di un ritmo che Ruud si è costantemente premurato di mantenere ben sopra le righe e che alla lunga ha finito col mandare fuori giri la cilindrata del n.76 del mondo. 

Forte del doppio vantaggio Ruud nel terzo ha poi sciolto definitivamente il braccio tentando e rischiando, provando e spingendosi al limite, e merito di Bellucci è stato almeno quello di non alzare bandiera bianca e intestardirsi nel complicare come ha potuto le operazioni conclusive del norvegese nel corso di un nono game in cui è riuscito ad annullargli tre match point e che rappresenta la cartolina da portar con sé di questo Slam. Happy nella definizione ma dimostratosi ancora avaro di soddisfazioni. Ma siamo appena all'inizio, e tempo per rifarsi non mancherà. (Ronald Giammò)

 

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