Chiudi
Rimpatriata per la tarantina ai Giochi del Mediterraneo: l'incontro con le azzurre della nazionale
25 agosto 2026
“Io in coppia con Sara Errani a padel? Magari…”. Si apre in un sorriso che è uno scrigno infinito di ricordi, Roberta Vinci. Slam, battaglie e trionfi in azzurro, vittorie straordinarie e sconfitte che l’hanno spinta verso capolavori scolpiti nella storia della racchetta. E con chi li ha vinti i cinque Slam in carriera di doppio (Due volte gli Australian Open, poi Parigi, Us Open e Wimbledon)? Con Sara Errani, naturalmente con la quale ha condiviso il trono mondiale di doppio nel 2012.
E poi, quell’epica finale con Flavia Pennetta agli Us Open, persa ma consegnata alla storia del tennis mondiale. E il padel? Una passione bruciante che l’ha portata fino al bronzo in azzurro a Dubai, con la finale per il 3° posto contro il Belgio, vinta dall’Italia 2-1. Roberta Vinci giocò insieme a Emily Stellato e vinse il suo incontro 6-2 6-1 contro Elyne Boeykens e Dorien Cuypers, portando l’Italia sull’1-1. Il punto decisivo per il bronzo fu poi conquistato da Carolina Orsi e Giorgia Marchetti.
Da tarantina doc, Vinci non ha voluto mancare la rimpatriata con le ex compagne. Abbracci, risate, qualche ricordo e Roberta, che ha giocato l’ultimo Cupra nel 2023, non ha dubbi: “Sara è molto più forte di me a padel, abbiamo giocato qualche volta e tornei non ne faccio più, però mai dire mai, se Sara a voglia magari, chissà…”.
Mentre parla, la processione dei suoi concittadini è incessante: selfie, autografi, battute e risate con la sua ex ct Marcela Ferrari che prova a ‘convocarla’ per il giorno dopo, scherzando: “Domani allenamento e lo so che te sei sempre puntuale”.
Roby ride, mentre i social della Federazione Internazionale Padel le chiedono un un botta e risposta con Orsi e Marchetti che stanno al gioco: “sì ma che le dobbiamo chiedere? Ah sì, come se la cava con la racchetta da tennis magari…”, dice ‘Caro’ Orsi. Giù altre risate e poi il commiato, ma giusto per poche ore: “Domani torno qui a tifare per l’azzurro e mi metto in prima fila!”. Non avevamo dubbi, Roby.