Seconda finale dell’anno nel Cupra FIP Tour per Simone Cremona, di nuovo a fianco dell’olandese Richters. Ma sull’isola di Madeira sono costretti ad arrendersi. In Bahrain successo per l’italo-argentino Aris Patiniotis, nel Platinum di Marsiglia vittorie per Leal/Guerrero e Sainz/Eugenio
di Marco Caldara | 09 febbraio 2026
Con le dovute proporzioni, si può dire che Simone Cremona sia un po’ il Cristiano Ronaldo del nostro padel, per dedizione, applicazione, professionalità e voglia di restare al top malgrado gli anni che passano. E proprio nel fine settimana nel quale il grande padel è tornato a Riyadh, dove CR7 gioca ormai da anni e dove è atteso fra gli spettatori d’eccezione del P1 dell’Arabia Saudita (come già nel 2025), l’azzurro è stato fra i protagonisti a casa Ronaldo, sull’isola portoghese di Madeira resa celebre in particolare proprio dal calciatore, che lì è nato e cresciuto, prima di diventare una delle star del pallone.
Per Cremona, nel FIP Bronze del Clube Quinta do Padel l’obiettivo di vincere il secondo titolo del 2026 è sfumato in finale, causa sconfitta per 3-6 6-4 6-3 contro i nazionali portoghesi Pedro Araujo e Pedro Graca, ma il piacentino e il compagno olandese Sten Richters hanno scritto ugualmente un altro capitolo positivo della loro collaborazione, conquistando quattro successi di qualità e rafforzando un feeling che promette un gran bene in vista dei mesi a venire.
Quella di Cremona è stata l’unica finale della scorsa settimana da parte di un italiano di nascita, ma, guardando esclusivamente alla bandiera, ce n’è stata una seconda in Bahrain e dall’esito positivo, grazie all’italo-argentino Aris Patiniotis. Il 34enne nativo di Mar del Plata, membro delle ultime nazionali azzurre guidate da Marcela Ferrari, si è preso il primo titolo stagionale insieme all’argentino Edoardo Agustin Torre, conquistando – da testa di serie numero uno – il FIP Bronze di Manama, sui campi della World Padel Academy del Bahrain.
Ottimo il percorso dei due, che hanno lasciato un solo set nei quarti di finale contro i gemelli olandesi Groen, Mats e Kai, prima di vincere per 6-4 6-3 la semifinale contro gli spagnoli Gonzalez/Ramirez Navas e quindi per 6-4 6-2 la finale contro un’ottima coppia come Antonio “Pincho” Fernandez e José Luis Gonzalez, partner nel 2025 del nostro Marco Cassetta.
La scorsa settimana è andato in scena anche il primo torneo FIP Platinum della stagione, al Palais des Sports di Marsiglia. Un evento di successo sia in termini di partecipazione, con tantissimi big impegnati (solo nel maschile c’erano una trentina di top-50), sia a giudicare dalla risposta del pubblico, a riprova del momento felice del padel in Francia. E, come spesso accade oltralpe, a vincere è stato Fran Guerrero, già campione lo scorso anno sia a Lione sia a Bourg en Bresse.
Per l’occasione, lo spagnolo che da quest’anno gioca a fianco di Paquito Navarro – a Riyadh il primo test insieme – è tornato a far coppia con Javi Leal (insieme al quale nel 2025 è arrivato in semifinale al BNL Italy Major del Foro Italico) e il feeling si è confermato eccezionale, con quattro successi di alta qualità. Prima contro Maxi Sanchez e Xisco Gil, poi contro Bautista/Campagnolo, quindi in semifinale contro Sanyo Gutierrez e Gonza Alfonso, per concludere con la rimonta vincente in finale ai danni di Javi Garrido e Lucas Bergamini, battuti per 3-6 6-3 6-4.
Fra le donne successo per l’ex numero uno Lucia Sainz e la giovane Raquel Eugenio Barrera, agevolate dal ritiro in finale di Alejandra Alonso, partner della leggenda Alejandra Salazar. L’ultimo atto è durato soli cinque game, prima che sul 3-2 la giovane spagnola fosse costretta a gettare la spugna per un problema alla caviglia.