Il P2 delle Asturie incorona Gemma Triay e Delfi Brea, protagoniste di una poderosa rimonta contro le numero uno Sanchez/Josemaria. Perso il primo set per 6-0, hanno risalito la corrente, spuntandola al terzo e vincendo il primo titolo in coppia. Nel maschile vittoria a sorpresa per gli spagnoli Francisco Cabeza Teres e Diego Garcia Garcia, 35 anni in due
di Marco Caldara | 02 marzo 2025
Per ritrovare l’ultima finale femminile nel circuito maggiore vinta in maniera simile, cioè in rimonta dopo un primo set ceduto per 6-0, bisogna riavvolgere il nastro fino al torneo di Lisbona 2018 del vecchio World Padel Tour. Allora, suo malgrado, Gemma Triay era stata protagonista in negativo, lasciandosi rimontare (a fianco di Lucia Sainz) dalle gemelle Maria Pilar e Maria Josè Sanchez Alayeto, a lungo detentrici del record di successi nel Tour. Stavolta, invece, la giocatrice delle Baleari è stata protagonista in positivo perché la “remuntada” da titolo l’ha completata lei, insieme alla nuova partner Delfi Brea, e peraltro ai danni delle numero uno del mondo Ari Sanchez e Paula Josemaria, che dopo aver inaugurato il 2025 col titolo nel P1 di Riyadh parevano avere già in tasca il bis.
Invece, dopo un primo set in bianco e a senso unico, al Palacio de Deportes de la Guia “Presidente Adolfo Suárez” la musica è cambiata in avvio di secondo: il duello ha preso colore, Triay e Brea sono tornate a crederci pareggiando i conti con un facile 6-1, e nel terzo è (finalmente) arrivata la bagarre che il pubblico attendeva dal primo duello fra le due coppie di vertice. Il livello degli scambi è decollato, la tensione pure, e a far la differenza è stato un solo break, quello messo a segno da Gemma e Delfi nel nono game, quando il tabellone luminoso recitava 4-4. Un allungo reso decisivo nel gioco successivo, quando al secondo match-point, dopo 2 ore e 12 minuti, un errore di Ari Sanchez ha chiuso i conti e regalato a Triay/Brea il primo successo del loro nuovo e ambizioso progetto comune targato 2025.
Una vittoria pesante, sia dopo la delusione di Riyadh, sia perché arrivato (in maniera difficile da digerire a livello mentale) contro la coppia sulla quale hanno puntato il mirino degli obiettivi stagionali. A meno di improbabili intromissioni da parte di altre coppie, prenderle vorrebbe dire conquistare anche il numero uno: la strada rimane lunghissima ma il primo testa a testa ha dato ragione alle inseguitrici.
Se la vittoria di Triay e Brea, seppur arrivata in maniera decisamente rocambolesca, non si può considerare una sorpresa, lo è eccome l’incredibile (e impensabile) trionfo nel maschile degli spagnoli Diego Garcia Garcia e Francisco Cabeza Teres, rispettivamente classe 2006 e 2007, numero 222 e 176 del ranking mondiale FIP. Due giovani dall’avvenire che promette un gran bene, ma che non partivano con gli occhi puntati addosso nemmeno in un torneo disertato da tutti i primi 100 giocatori al mondo. Non erano infatti compresi fra le teste di serie, eppure si sono arrampicati fino alla finale senza cedere un set e poi domenica pomeriggio hanno completato il miracolo, andando a battere gli argentini Gonzalo Alfonso e Leonel “Tolito” Aguirre, favoritissimi per la conquista di 600 punti preziosissimi per le loro ambizioni future.
Invece, l’accesso diretto de “los magicos” al main draw dei tornei Premier Padel dovrà attendere, perché il duello delle Asturie ha premiato gli outsider, passati per 7-5 4-6 6-3. Perso il primo set, i sudamericani parevano aver aggiustato la situazione nel secondo, invece nella fase calda del terzo sono stati di nuovo i giovani ad allungare, fino a chiudere senza esitazioni dopo due ore esatte di battaglia. Il trionfo porterà entrambi fra i primi 100 del ranking mondiale, dando una spinta enorme alla carriera dei due. C’è comunque la top-100 (e pure qualcosa di meglio) anche per Aguirre e Alfonso, ma non c’è molto da girarci intorno: per loro la sconfitta in finale sa di mezza bocciatura.