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Tapia, Coello e la rimonta delle rimonte: si prendono anche Valencia

Nuovo successo per i numeri uno del mondo,che dopo il Major di Roma conquistano anche il P1 di Valencia. Ma per vincere devono fare gli straordinari, rimontando da 5-2 al terzo, e poi da 5-1 nel tie-break, contro Chingotto e Galan. Fra le donne titolo per Ari Sanchez e Andrea Ustero

di | 15 giugno 2026

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I campioni a Valencia. Da sinistra: Ari Sanchez, Andrea Ustero, Agustin Tapia, Arturo Coello (foto Premier Padel)

È possibile, quando la statistica dice che si tratta del titolo in coppia numero 46 in poco più di tre anni, trovare ancora un modo per renderlo più speciale rispetto ad altri? La risposta è sì, a patto che il cognome sulla carta d’identità sia Coello o Tapia, Tapia o Coello, i due fenomeni del mondo del padel che a La Fonteta di Valencia, nella prima edizione del P1 spagnolo, hanno scritto un’altra (splendida) pagina della loro storia di successo.

Perché di titoli ne avevano già vinti tanti e anche più prestigiosi, così come più volte avevano avuto la meglio nelle finali contro Ale Galan e Federico Chingotto, battuti per l’ultima volta sette giorni prima nel Major di Roma. Eppure, nei 35 precedenti capitoli del testa a testa, ai Golden Boys non era mai capitato di vincere come a Valencia, per 6-7 6-1 7-6, con una rimonta nel terzo set che per due volte è parsa impossibile e per altrettante è diventata realtà. Perché Coello e Tapia si sono trovati sotto per 5-2 nel parziale, poi addirittura per 5-1 nel tie-break decisivo, eppure il trofeo se lo sono presi loro, trovando le energie e soprattutto la forza mentale per ribaltare l’equilibrio.

Come ci sono riusciti? Anche grazie alla fiducia accumulata nella splendida settimana del Foro Italico, dove hanno ritrovato quelle sicurezze che mancavano da un po’. Prima di Roma, una partita così l’avrebbero persa. Dopo Roma, invece, se la sono presa, credendo – a ragione – di potercela fare anche quando pareva ormai finita. Per loro è un ulteriore boost di consapevolezza, per i Chingalan una delusione forse addirittura più amara di quella della Capitale.

La gioia di Agustin Tapia (sinistra) e Arturo Coello (foto Premier Padel)

La gioia di Agustin Tapia (sinistra) e Arturo Coello (foto Premier Padel)

“Questa vittoria – ha detto Coello, arrivato a 50 titoli in carriera ad appena 24 anni – per noi significa tantissimo. Complimenti a Fede, Ale e al loro team per tutto quello che dimostrano ogni settimana: ce lo diciamo sempre, queste partite ci portano al limite. Come sempre, il mio compagno si è dimostrato un animale: con uno come lui al proprio fianco, giocare diventa più facile”. “Questa settimana – ha aggiunto Tapia – è stata una festa e siamo contenti di averla completata con un titolo. Certe partite si decidono sui dettagli: siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Stiamo passando un buon momento e stiamo raccogliendo il frutto del lavoro fatto dopo Buenos Aires”.

Nel femminile, invece, il successo è andato ad Ari Sanchez e Andrea Ustero, nella prima finale del 2026 senza né la coppia numero uno né la coppia numero due della classifica mondiale. Loro avevano eliminato in semifinale le leader del ranking Triay e Brea, battute per 7-5 2-6 6-4 per vendicare la sconfitta in finale al Foro Italico, mentre Paula Josemaria e Bea Gonzalez erano uscite di scena già nei quarti, battute da Ortega/Calvo. Poi, le due spagnole hanno ceduto ad Araujo/Fernandez, che però in finale sono riuscite a rivelarsi davvero competitive solo nei primi due set. Si sono aggiudicate il secondo, ma nel terzo è emersa di nuovo la superiorità di Sanchez/Ustero, passate per 6-4 3-6 6-2.

Per Ari e Andrea è il secondo titolo in coppia, dopo quello vinto a Riyadh nel primo appuntamento della stagione. “Siamo molto felici di aver vinto un torneo in Spagna – le parole di Sanchez –. Il pubblico è stato spettacolare fin dai primi giorni. Dopo tanti mesi e tanti tornei siamo riuscite a vincere di nuovo: la settimana di Roma è stata molto importante per costruire questo titolo”. “È incredibile giocare qui – ha aggiunto Ustero –. Sono felicissima di aver conquistato per la prima volta un titolo Premier Padel in Spagna: la nostra squadra è forte perché non si dà mai per vinta. Lo abbiamo dimostrato”.

Ari Sanchez (sinistra) e Andrea Ustero: a Valencia hanno vinto il loro secondo titolo insieme (foto Premier Padel)

Ari Sanchez (sinistra) e Andrea Ustero: a Valencia hanno vinto il loro secondo titolo insieme (foto Premier Padel)

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