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A meno di un mese dal titolo in Slovacchia, le campionesse d’Italia in carica conquistano anche la Slovenia, vincendo a Lubiana. Successo importante per Giulia, prima azzurra di sempre a raggiungere quota 9 titoli internazionali in carriera. Finale amara, invece, per Giorgia Marchetti nel Gold di Shanghai. Ma i segnali sono incoraggiati
di Marco Caldara | 15 giugno 2026
Slovacchia a maggio, Slovenia a giugno, per conquistare due titoli nel Cupra FIP Tour in meno di un mese. Ormai da tempo è come una sentenza: quando Giulia Sussarello ed Emily Stellato mettono gli occhi su un obiettivo, difficilmente se lo fanno sfuggire. A fine 2025 era stato lo scudetto, vinto per il secondo anno consecutivo; la prossima settimana sarà il bis nel Campionato di Serie A con Milano Padel; mentre lo scorso weekend è toccato al FIP Bronze di Lubiana, in Slovenia. Come è finita? Semplice: con una vittoria, come succede spesso a due delle giocatrici più forti nella storia del nostro movimento.
Sui campi all’aperto dell’Aleja Sky Ludus le due azzurre della nazionale partivano come seconda coppia del seeding, ma era chiaro a tutti che sarebbero state la coppia da battere e nessuna delle rivali ce l’ha fatta, nemmeno le favorite numero uno Ana Sanchez e Marcella Koek, sconfitte per 6-4 6-1 in una finale in discussione solamente nel primo set. Poi, le italiane hanno cambiato passo e le avversarie sono state costrette ad accontentarsi del secondo posto.
Per Stellato e Sussarello è il terzo titolo internazionale in coppia, il secondo stagionale. Una vittoria preziosa soprattutto per la comasca classe ’92, che non solo torna l’italiana con più titoli nel Cupra FIP Tour (nove: staccate Giulia Dal Pozzo e Caterina Baldi), ma nel prossimo aggiornamento alla classifica mondiale dovrebbe ritrovare un posto fra le prime 100 del ranking mondiale. Un traguardo meritatissimo, per una giocatrice che dopo la nascita del primo figlio ha rallentato attività e ambizioni, ma non ha perso lo smalto dei giorni migliori.
Sempre a Lubiana sono state protagoniste anche altre due azzurre, entrambe fermate in semifinale. La parmense Elsa Rebecca Terranova ci è arrivata a fianco della russa Angelina Neizvestnaya, prima di cedere a Sanchez/Koek (6-4 6-3), mentre Lorena Vano ha fatto strada insieme all’ucraina Alina Yeroshenko. Anche per loro sono arrivati due successi, prima dello stop contro le future vincitrici, passate con un doppio 6-2.
La finale vinta da Sussarello e Stellato in Slovenia ha dato all’Italia l’unico titolo internazionale della settimana, ma non è stata la più proficua in termini di punti. Rispetto ai loro 40, ne ha raccolti oltre il doppio (90) Giorgia Marchetti, volata in Cina per il FIP Gold di Shanghai e premiata con la sua seconda finale in carriera a certi livelli. La prima, nel 2025 in Portogallo, l’aveva vinta con Sara Ruiz Soto, mentre stavolta – a fianco della spagnola Marta Borrero – la romana si è dovuta arrendere in finale alle favorite della vigilia Noa Canovas e Laia Rodriguez, passate per 7-6 7-5. Per Giorgia un risultato comunque incoraggiante, dopo un periodo non troppo generoso in termini di soddisfazioni.
Per le nostre, infine, è arrivata una semifinale anche dall’appuntamento spagnolo di Lanzarote, di categoria Bronze alle Canarie, grazie a Giorgia Rosi. La padelista ternana ha trovato subito una buona intesa con la spagnola Maria Arteaga Vilches, prima di arrendersi per 6-3 6-1 in semifinale a Kurz/Ortiz. Fra gli uomini, a Lubiana stop in semifinale per Giulio Graziotti e Simone Iacovino, beffati al tie-break del terzo set dai portoghesi Luque/Perry.