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Padel

Super Italia nei tornei FIP: a segno Aima-Baldi e Stellato/Sussarello

Doppia vittoria per le coppie azzurre impegnate a livello internazionale. Nel Silver rumeno di Timisoara arriva il più importante successo di sempre per Aima-Baldi, al terzo titolo insieme nel 2026. Le campionesse d’Italia, invece, vincono a Bratislava, dove nel maschile arrivano in finale Graziotti/Iacovino

di | 17 maggio 2026

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Clarissa Aima (sinistra) e Caterina Baldi, campionesse a Timisoara

Due coppie interamente italiane capaci di vincere a livello internazionale nella medesima settimana? Non era mai successo. L’ennesimo piccolo grande record del nostro padel è arrivato nell’Est Europa, sull’asse Timisoara-Bratislava, grazie da una parte a Clarissa Aima e Caterina Baldi, sempre più competitive e vincenti, dall’altra alle veterane Giulia Sussarello ed Emily Stellato, che di soddisfazioni insieme se ne sono già prese tantissime, ma hanno sempre fame di successi.

La vittoria più importante, tuttavia, stavolta è quella dell’emiliana Baldi e della piemontese Aima, le quali insieme avevano già vinto tre tornei di categoria FIP Bronze (gli ultimi due quest’anno), ma mai un Silver. Ce l’hanno fatta per la prima volta in Romania, in un tabellone che inizialmente le vedeva come la quinta coppia da battere, ma si è aperto in virtù del forfait delle prime due, Nogueira/Lujan e Las Heras/Mesa. Così, le nostre hanno intravisto una opportunità e si sono fiondate verso l’obiettivo, sfruttando il grande feeling trovato negli ultimi mesi.

Notevole il loro rendimento nelle fasi finali: nei quarti di finale di sabato hanno superato per 7-5 6-4 Carlotta Casali e Ana Dominguez, mentre domenica hanno dominato semifinale e finale con grande facilità. In mattinata hanno sconfitto per 6-3 6-1 le portoghesi Albuquerque/Gaspar, mentre nel primo pomeriggio hanno lasciato addirittura un game in meno (6-0 6-3) alle spagnole Santamaria/Diaz, prendendosi un titolo molto prezioso.

Lo è per il prestigio, ma anche per il valore in termini di punti, che permetteranno alle due azzurre di consolidare il proprio posto nelle prime 100 del mondo. E non è tutto: grazie all’ottavo successo in carriera, Caterina Baldi agguanta le due Giulia (Dal Pozzo e Sussarello) al comando della classifica delle azzurre più titolate nei tornei del Cupra FIP Tour.

La gioia di Emily Stellato (sinistra) e Giulia Sussarello, vincitrici del FIP Bronze di Bratislava

La gioia di Emily Stellato (sinistra) e Giulia Sussarello, vincitrici del FIP Bronze di Bratislava

L’aggancio riuscito domenica alla Baldi era stato conquistato il giorno precedente da Giulia Sussarello, che invece con la solita compagna Emily Stellato ha scelto – con successo – l’appuntamento slovacco di Bratislava, di categoria FIP Bronze. Un viaggio che ha pagato, regalando alle campionesse d’Italia in carica l’ennesimo titolo insieme. Eppure, fa un certo effetto scoprirlo, a livello internazionale è solamente il secondo, dopo quello vinto a Sandigliano (Biella) nel giugno di due anni fa.

Partite come quarta coppia del tabellone, Stellato e Sussarello hanno passeggiato nei primi due incontri, per poi trovare altrettanti successi in lotta nelle ultime due sfide, in un sabato lungo e intenso. In semifinale hanno battuto per 6-4 1-6 6-3 le prime teste di serie Monica Gomez Rivas e Claudia Escacena, mentre in finale hanno rimontato un set di svantaggio all’altra azzurra Lorena Vano e alla compagna spagnola Xenia Clasca, sconfitte col punteggio di 2-6 6-0 6-4.

In Slovacchia, per l’Italia è arrivata una finale anche nel tabellone maschile, terminata però con un epilogo difficile da digerire per i romani Giulio Graziotti e Simone Iacovino, a caccia del primo titolo insieme. Infatti, i due si sono arresi al tie-break del terzo set contro gli spagnoli Adrian Naranjo e Pablo Sanchez, prime teste di serie, passati per 4-6 6-3 7-6 dopo aver recuperato da 1-3 nel set decisivo. In semifinale, Graziotti/Iacovino avevano superato gli altri azzurri Lorenzo Di Giovanni e Federico Galli.

Da segnalare anche un’altra semifinale, quella colta a Bydgoszcz (Polonia) dal giovane Matteo Sargolini. Accanto allo spagnolo Bentahor Espino, il romano si è tolto lo sfizio di battere il top-100 Anton Sans e il compagno Gustavo Nunes, prima di cedere per 3-6 7-6 6-3 in semifinale alla coppia Rotgersson/Jesus.

Simone Iacovino (sinistra) e Giulio Graziotti (foto FITP)

Simone Iacovino (sinistra) e Giulio Graziotti (foto FITP)

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