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Per Stupaczuk e Yanguas era un ritorno. I due avevano già condiviso il campo nella seconda parte del 2024, prima di prendere strade diverse, e avevano deciso di riprovarci quest’anno con l’obiettivo dichiarato di avvicinarsi alle due coppie che dominano il padel maschile
15 agosto 2026
Secondo tentativo, stesso finale. Franco Stupaczuk e Mike Yanguas hanno deciso di separarsi, mettendo fine a un progetto nato all’inizio del 2026 con ambizioni importanti ma senza mai renderli davvero capaci di inserirsi stabilmente nella lotta per i titoli più prestigiosi. La conferma è arrivata durante il P1 di Londra, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, e apre inevitabilmente un nuovo giro di coppie in vista della ripresa di Madrid.
Per Stupa e Yanguas era un ritorno. I due avevano già condiviso il campo nella seconda parte del 2024, prima di prendere strade diverse, e avevano deciso di riprovarci quest’anno con l’obiettivo dichiarato di avvicinarsi alle due coppie che dominano il padel maschile: Coello-Tapia e Chingotto-Galan. La stagione, però, non ha prodotto il salto sperato, anche se qualche buon risultato c’è stato. A marzo Stupaczuk e Yanguas avevano raggiunto una semifinale nel P2 di Gijon, fermati da Coello e Tapia in due set molto combattuti, mentre a New Giza erano arrivati fino alla finale. A fine maggio hanno anche conquistato il FIP Platinum Albania, primo titolo stagionale, battendo in finale David Gala ed Enzo Jensen per 6-4 4-6 7-5. Ma sul circuito Premier Padel il trofeo non è mai arrivato.
E soprattutto è mancata quella continuità necessaria per mettere realmente pressione alle coppie davanti. Roma ha rappresentato uno dei passaggi più negativi, con l’eliminazione già negli ottavi contro Momo González e Lucas Campagnolo. Poi altri risultati alterni, fino alla sconfitta di Malaga contro Paquito Navarro e Martín Di Nenno, un 7-5 6-3 che ha mostrato ancora una volta le difficoltà della coppia quando il livello si alzava. Pretoria è saltata a causa dei problemi fisici di Stupaczuk, mentre Londra ha finito per diventare l’ultimo torneo insieme.
La separazione, in fondo, racconta anche quanto sia diventata complicata la zona immediatamente alle spalle dei dominatori del circuito. Non basta più essere una coppia da semifinale. Dietro Coello-Tapia e Chingotto-Galan si sono consolidati Lebron-Augsburger, mentre Navarro-Di Nenno sono tornati competitivi e altre coppie continuano a crescere. Per Stupaczuk e Yanguas il rischio era quello di rimanere bloccati in una terra di mezzo: abbastanza forti per entrare quasi sempre nelle fasi avanzate, non abbastanza incisivi per trasformarle in vittorie.
Stupa ha già scelto la prossima strada. Alla ripresa formerà una nuova coppia con Jon Sanz, che lascia dunque Coki Nieto. Una scelta interessante anche per caratteristiche: Sanz porta aggressività, esplosività e quella capacità di cambiare una partita in pochi punti che può completare il gioco più costruito dell’argentino.
Più incerto, invece, il futuro di Yanguas. Il movimento creato dall’accordo Stupaczuk-Sanz potrebbe riportarlo proprio accanto a Coki Nieto, suo ex compagno. Al momento è una possibilità, non ancora un annuncio ufficiale, ma anche il mercato del padel funziona ormai come un domino: basta spostare una pedina fra le prime otto coppie perché tutte le altre debbano rifare i conti. Di certo c’è che il secondo capitolo di Stupaczuk-Yanguas si chiude molto prima di quanto i due avrebbero immaginato a gennaio. Un titolo nel FIP Tour, qualche semifinale, una finale Premier Padel, ma nessun vero assalto ai numeri uno. A Madrid comincerà già un’altra storia.