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Per la prima volta dal 2021, la Spagna torna a conquistare entrambi i titoli mondiali: prima l’ottava conferma consecutiva col team femminile, poi il ritorno al successo degli uomini, a segno per 2-1 nella finale con l’Argentina. Di Goni/Lebron e Coello/Nieto i punti della vittoria
Marco Caldara | 08 novembre 2026
Spagna pigliatutto. Strano? Per niente. Eppure, era dal 2021 che la nazionale roja non conquistava entrambi i titoli della FIP World Cup, il Mondiale di padel appena terminato al Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha, in Qatar. Le ragazze non avevano mai deluso, mentre gli uomini di Juanjo Gutierrez si erano arresi per due edizioni consecutive agli eterni rivali dell’Argentina, ma sono tornati a prendersi il successo quest’anno, pur senza Ale Galan, uno dei due migliori giocatori del paese.
Proprio l’assenza del madrileno ha aperto un posto fra i titolari al giovane Aimar Goni, al debutto assoluto in nazionale: una convocazione che aveva sollevato qualche perplessità, puntualmente sparite quando insieme a Juan Lebron il talento classe 2005 di Pamplona ha firmato il primo punto della finale, vincendo per 5-7 7-5 6-2 una gran battaglia contro Martin Di Nenno e Leandro Augsburger, arrivati a condurre per 7-5 4-2 prima di subire la rimonta rivale, con Augsburger (decisivo nell’oro del 2024) in difficoltà e Goni protagonista.
È stata la vittoria chiave per decidere la finale, visto che i due punti successivi hanno seguito alla lettera i pronostici: Agustin Tapia e Federico Chingotto si sono rivelati troppo forti per Paquito Navarro e Jon Sanz, chiudendo 6-1 6-2 in meno di un’ora e portando la finale sull’1-1, ma nel duello decisivo Arturo Coello e Coki Nieto non hanno dato scampo a Tino Libaak e Gonza Alfonso, imponendosi con un facile 6-3 6-2 e riportando il titolo mondiale maschile in Spagna.
“A essere sincero – ha detto Coello – non ero del tutto convinto della decisione di giocare il terzo incontro. Ma il capitano Juanjo Gutierrez ha voluto portarla avanti ed è stata la scelta perfetta. Il merito è tutto suo: ha visto qualcosa che noi non avevamo visto”. “In certe situazioni – ha spiegato invece il capitano – bisogna avere il coraggio di prendere determinate decisioni. Il livello dei giocatori è talmente alto che le mosse e le contromosse di chi sceglie gli accoppiamenti possono davvero fare la differenza. Volevo Arturo nell’ultimo match, sicuro che il suo killer instinct potesse fare la differenza. Siamo stati fortunati: tutto quello che avevamo immaginato si è verificato. E ora siamo qui, con la Coppa del Mondo in mano”.
Prima di loro, ad alzare la coppa erano state le connazionali, a segno al mondiale per l’ottava (!) volta consecutiva. Anche stavolta, il team iberico si è confermato troppo forte per le rivali dell’Argentina, inarrivabili per tutte le concorrenti, ma ugualmente non all’altezza di una Spagna capace di schierare 8 delle prime 11 giocatrici della classifica mondiale. Una profondità che ha fatto la differenza anche stavolta, premiando le favorite già dopo i primi due incontri. Nel duello inaugurale Ari Sanchez e Andrea Ustero non hanno dato chance a Martina Fassio e Aranzazu Osoro, chiudendo con un doppio 6-3, mentre nel secondo Gemma Triay e Paula Josemaria hanno lasciato un set a Delfi Brea e Claudia Jensen, ma sono comunque riuscite a emergere alla distanza, chiudendo per 6-2 6-7 6-3.
“Vinciamo il mondiale da tanti anni – ha detto Gemma Triay – e questo dimostra quanto sia importante il lavoro che viene svolto in Spagna. Basta guardare la squadra che abbiamo oggi: è un gruppo molto giovane, con un futuro luminoso davanti a sé. Io sono la veterana e non mi resta ancora molto tempo, ma sono tranquilla perché ci sono ragazze straordinarie, giovanissime, pronte a raccogliere il testimone”. Da Paula Josemaria la conferma: “Intorno a me – ha detto – vedo giocatrici straordinarie. È stata una settimana speciale: durante la stagione siamo avversarie nel circuito, mentre qui siamo state molto unite, condividendo ogni momento. Voglio ringraziare la nostra capitana Carolina Navarro per averci scelto e per tutto quello che ha fatto durante la settimana. È stata fantastica e averla al nostro fianco è stato un privilegio”. Sì, un privilegio da medaglia d’oro. L’ennesima.
FIP WORLD CUP MASCHILE – FINALE
SPAGNA b. ARGENTINA 2-1
Goni/Lebron (ESP) b. Di Nenno/Augsburger (ARG) 5-7 7-5 6-2
Tapia/Chingotto (ARG) b. Navarro/Sanz (ESP) 6-1 6-2
Coello/Nieto (ESP) b. Libaak/Alfonso (ARG) 6-3 6-2
FIP WORLD CUP FEMMINILE – FINALE
SPAGNA b. ARGENTINA 2-0
Sanchez/Ustero (ESP) b. Osoro/Fassio (ARG) 6-3 6-3
Triay/Josemaria (ESP) b. Brea/Jensen (ARG) 6-2 6-7 6-3