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Padel

Spagna, ecco i 16 per il Mondiale: Goñi ci sarà, Salazar resta fuori

Le convocazioni della Spagna per il Mondiale di Doha fanno discutere: il ct Gutierrez ha preferito Aimar Goñi a colleghi più navigati e più avanti in classifica, mentre Carolina Navarro ha escluso Alejandra Salazar nell’ultimo anno della sua carriera. Nel maschile si pensa a una possibile reunion Galan-Lebron

| 26 settembre 2026

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Aimar Goni

Le convocazioni della Spagna per il Mondiale di padel, in programma fra poco più di un mese a Doha (2-7 novembre), non potevano essere un semplice elenco di nomi. L’annuncio delle due selezioni era talmente atteso, soprattutto a causa di una serie di interrogativi, che la FEP ha deciso di trasformarlo in un piccolo evento-spettacolo, a Madrid, coi selezionatori Carolina Navarro e Juanjo Gutierrez accompagnati dai calciatori Ferran Torres e Fabian Ruiz, che il loro mondiale l’hanno vinto la scorsa estate negli Stati Uniti. La voce del celebre telecronista spagnolo Manolo Lama ha accompagnato il video con cui sono stati svelati i magnifici 16: otto uomini chiamati a riprendersi il titolo dopo due sconfitte in finale contro l’Argentina, e otto donne che invece proveranno a prendersi – da favoritissime – l’ennesimo oro mondiale.

Quanto ai nomi, le liste hanno confermato che le ultime caselle erano tutt’altro che scontate. Fra gli uomini, Juanjo Gutierrez ha confermato ovviamente Arturo Coello, Ale Galan, Juan Lebron, Mike Yanguas, Paquito Navarro, Coki Nieto e Jon Sanz, e fino a qui, onestamente, di dubbi ce n’erano gran pochi. Storia diversa per l’ottavo posto, assegnato per la prima volta al ventenne Aimar Goñi, una delle rivelazioni della stagione, che – da numero 32 del mondo – ha beffato la concorrenza di giocatori più esperti e meglio piazzati di lui nel ranking, su tutti Momo Gonzalez, Javi Leal e Fran Guerrero.

Una decisione che non sorprende fino in fondo (tanto che anche Coello aveva indicato in Goñi il suo candidato per l’ottava poltrona), ma fa ugualmente rumore. Tanto che il ct Gutierrez ha subito spiegato la logica della scelta, indicando le caratteristiche del giovane come quelle ideali in relazione alle condizioni che la “roja” troverà al Khalifa International Tennis Complex. Il pensiero, da parte loro, è ovviamente alla possibile finale contro l’Argentina: evidentemente il profilo di Goñi offre maggiori certezze.

L’altro tema destinato a tenere banco fino a novembre, invece, riguarda gli ex compagni ed ex amici Juan Lebron e Ale Galan. Gutierrez, infatti, ha già detto che i due giocheranno insieme almeno una volta. Non ha indicato né il momento né il turno, ma l’idea di rivedere in campo la coppia che ha dominato il circuito fino alla separazione del 2024 aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla spedizione. Anche perché, col passare del tempo, il loro rapporto sembra sempre più incrinato, sempre più lontano da un chiarimento definitivo.

Juan Lebron (destra) e Ale Galan

Juan Lebron (destra) e Ale Galan

Se il maschile ha regalato la sorpresa Goñi, il femminile ha prodotto la scelta più delicata. Gemma Triay, Ari Sanchez, Bea Gonzalez, Paula Josemaria, Claudia Fernandez, Andrea Ustero e Martina Calvo erano considerate certe da tutti, mentre per l’ultima casella di destra il duello era fra Marta Ortega e Alejandra Salazar. Il livello attuale diceva Ortega, il peso del cognome suggeriva Salazar, ma la ct Carolina Navarro non si è lasciata influenzare dalla storia. Così, nel suo anno di addio al professionismo, la Salazar dice addio all’idea di giocare per l’ultima volta con la maglia della nazionale. Una decisione pesante, che dimostra quanto sia difficile scegliere quando il livello è così alto.

Carolina Navarro ha raccontato di aver passato notti a pensarci, riconoscendo che Salazar avrebbe meritato di esserci e di avere quel saluto. Ma ha anche spiegato che, se non fosse stata l’ultima stagione di Alejandra, la scelta sarebbe stata scontata. Così ha deciso di seguire ugualmente quella logica. Qualcuno, inevitabilmente, doveva restare fuori, come tipico della Spagna, che avrebbe giocatori e giocatrici in grado di formare almeno una manciata di squadre competitive anche in un Mondiale. Ma i posti sono 8 anche per loro.

Alejandra Salazar

Alejandra Salazar

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