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Delusione per Flavio Abbate nella sua Siracusa: al debutto nel FIP Bronze del 7 Padel Village il siciliano va subito fuori, battuto da Iacovino/Di Giovanni. Finale per Cassetta/Huete, ma il successo se lo prendono Solano e Pereyra. Fra le donne a segno Aguilar/Manquillo
di Marco Caldara | 16 marzo 2026
Giocare in casa dà, giocare in casa toglie. Può offrire la spinta verso risultati inattesi, oppure costare scivoloni molto dolorosi. Nel caso di Flavio Abbate, stavolta il bivio l’ha portato sulla seconda strada, quella che al debutto nel primo torneo internazionale della sua Siracusa, sui campi del 7 Padel Village, gli è costata l’immediata eliminazione. Davanti al proprio pubblico, il 21enne azzurro aveva buoni motivi per nutrire grandi speranze, invece – insieme al partner Alvaro Montiel Caruso – è scivolato già all’esordio, come in un torneo di categoria FIP Bronze non gli accadeva da un pezzo.
Il sorteggio non era stato dei più morbidi, visto l’accoppiamento coi compagni di nazionale Simone Iacovino e Lorenzo Di Giovanni, e un match sottotono ha fatto il resto, producendo un’amara sconfitta per 6-4 6-4. Un k.o. duro per Abbate e Montiel, un risultato molto positivo per gli altri due azzurri, che da lì hanno lanciato un ottimo torneo, culminato con la sconfitta in semifinale. Anche per loro, lo stop è arrivato contro un altro azzurro della nazionale, Marco Cassetta, impegnato a fianco dello spagnolo Mario Huete e a segno per 6-2 7-6. Ma in Sicilia il titolo non è arrivato nemmeno per il torinese, perché a vincere è stata una coppia non compresa fra le teste di serie, composta dallo spagnolo classe 2000 José Solano (oggi appena dentro ai primi 200, ma già numero 61) e dall’argentino Ramiro Pereyra.
A suon di successi pesanti, come quella su Rodriguez/De Pascual o sui n.1 del seeding Sintes/Santigosa, i due si sono fatti strada fino alla finale e l’hanno dominata, imponendosi con un comodo 6-3 6-1. Per Cassetta è la seconda sconfitta in finale del 2026, ma il record di titoli in carriera nel Cupra FIP Tour, per ora, rimane suo, condiviso con lo spagnolo JoséLuis Gonzalez, a lungo suo partner.
A Siracusa nessuna vittoria italiana nemmeno nel femminile, nel quale le due coppie più attese alla vigilia si sono confermate le più forti. Ma una sorpresa è arrivata ugualmente, perché a vincere il titolo non sono state le numero uno del tabellone Marina Lobo e Lara Arruabarrena, bensì le numero 2 Noemi Aguilar e Letizia Maria Manquillo, che in finale hanno avuto la meglio con un doppio 6-3.
Proprio le future vincitrici avevano stoppato in semifinale il cammino della migliore delle azzurre, Elsa Rebecca Terranova. In coppia con la russa Angelina Neizvestnaya, la parmense ha battuto due signore coppie come Cano/Mesa e Varo/Elliot, prima di arrendersi per 6-1 6-2. Stop ai quarti, invece, per Emily Stellato e Martina Parmigiani, stoppate per 6-4 6-3 da Lobo/Arruabarrena.
Per il Cupra FIP Tour in arrivo una settimana da ben cinque tornei, tre dei quali in Europa. Il più prestigioso di tutti, unico di categoria Silver, sarà in Italia, al Pro Parma Sport Center, come tappa inaugurale dell’edizione 2026 della Mediolanum Padel Cup. Nel Vecchio Continente anche un torneo in Svezia (a Helsingborg) e uno in Lituania, in quella Kaunas che già da tempo ospita il circuito internazionale. Quanto agli altri continenti, si giocherà anche a Hong Kong e a Nairobi in Kenya.