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Il circuito Premier Padel sta per entrare nella fase decisiva, con otto tornei a decidere la corsa per le Finals. Mancano ancora tre Major e tre P1: i punti in palio saranno tantissimi. Alcuni big rischiano, mentre l’Italia sogna: la nostra numero uno è vicinissima alla sedicesima posizione
29 agosto 2026
Nel 2026 del circuito Premier Padel sono già andati in archivio 15 tornei, il che significa che ne mancano nove alla fine della stagione, otto se consideriamo quelli utili per qualificarsi alle Finals di Barcellona. Non molti, ma con moltissimi punti in palio. Perché ci sono ancora da giocare tre Major (da 2.000 punti per chi vince): oltre a Parigi e ad Acapulco ci sarà anche Kuwait City, promosso a Major per i problemi in Qatar. Più i P1 di Madrid, Milano e Dubai, il che dimostra che la corsa è ancora apertissima.
Al netto di possibili infortuni, in Spagna ci saranno sicuramente Agustin Tapia e Arturo Coello, primi nella race con 10.440 punti, in una stagione in cui stanno mettendo in mostra (per l’ennesima volta) un talento smisurato. Appena dietro Federico Chingotto e Ale Galan, che fino a qualche mese fa erano davanti ai Golden Boys nella race mentre ora inseguono con 9.150 punti. Situazione simile nel femminile: Triay e Brea comandano con 9.580 punti, quasi 2.000 in più rispetto a Bea Gonzalez e Paula Josemaria (7.520). Sicure di un posto a Barcellona anche le coppie numero 3: 4.845 punti per Lebron-Augsburger nel maschile, 5.720 per Sanchez e Ustero nel femminile.
Claudia Fernandez trascinerà facilmente Martina Calvo alle Finals, così come dovrebbe fare Franco Stupaczuk con Jon Sanz, che si è appena separato da Coki Nieto e attualmente è 15° in classifica, ma con grandi chance di salire. La notizia è che proprio Coki (numero 17) in questo momento sarebbe fuori dalle Finals, le stesse che insieme a Jon ha vinto due anni fa. A ridosso di Tello (numero 16 con 1.942 punti) ci sono anche Bergamini e Garrido (1.705 punti a testa), così come Edu Alonso (1.757).
Ma la vera notizia riguarda le donne e l’Italia: per Giulia Dal Pozzo, che ha raggiunto una storica semifinale nel BNL Italy Major del Foro Italico e che continua a crescere giorno dopo giorno, Barcellona è a portata di mano. In questo momento l’azzurra occupa la diciassettesima posizione della Race e sarebbe la prima a mancare l’appuntamento. Sono 1.864 i punti di Giulia (ovviamente come la compagna Nuria Rodriguez), 116 in meno della numero 16 Ale Salazar, veterana che si ritirerà a fine anno e che ormai è sul viale del tramonto. Punta a dire addio al circuito alle Finals, ma il posto non è affatto assicurato e Giulia può scalzarla dalle Finals.
“Aver raggiunto le prime 16 coppie del circuito – ha detto di recente la numero 1 d’Italia – è un sogno, come lo sarebbe la qualificazione per le Finals. La vedo molto dura, perché ci sono tante giocatrici che lavorano per raggiungere Barcellona, ma ci proveremo. Non siamo lontane, però tutto si deciderà nella seconda parte della stagione”. Numeri alla mano si può fare, anche perché a 2.040 punti c’è Vero Virseda, molto lontana dalla sua miglior condizione.
Fuori dalle top 16 anche Bea Caldera e Carmen Goenaga, ancora più in basso Aranzazu Osoro, attualmente numero 22 della Race. Alla posizione numero 14, sia nel maschile che nel femminile, rischiano Javi Leal e Ale Alonso, ma è difficile pensare a delle Finals senza uno dei due, anche perché Leal sta facendo benissimo da quando è tornato con Guerrero. Quel che è certo è che, solo fino a qualche mese fa, vedere un italiano o un’italiana alla Finals sembrava follia, mentre ora è possibile. Restano 8 tornei per scrivere un altro pezzo di storia: Giulia ci è ormai abituata.