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Padel

Rotterdam come Parigi: vincono Coello/Tapia e Sanchez/Ustero

Il P2 dei Paesi Bassi premia le stesse due coppie reduci dal successo nel Major del Roland Garros. I numeri uno dominano la finale contro Sanz/Stupaczuk, mentre le due spagnole si prendono il titolo battendo in semifinale Triay/Brea e in finale Gonzalez/Josemaria

| 04 ottobre 2026

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I campioni a Rotterdam. Da sinistra: Ari Sanchez e Andrea Ustero, Arturo Coello e Agustin Tapia

Gli altri a volte sbagliano, loro mai. E, anche se non avrebbero nemmeno bisogno, approfittano degli scivoloni altrui per vincere ed estendere il loro dominio. Arturo Coello e Agustin Tapia l’hanno fatto di nuovo nel P2 di Rotterdam, all’Ahoy Arena, dove sia Galan/Chingotto sia Augsburger/Lebron sono caduti nei quarti di finale, aprendo la strada all’ennesimo successo dei Golden Boys. Nei Paesi Bassi i numeri uno non hanno giocato il loro miglior torneo, lasciando un set sia ai quarti contro Libaak/Alfonso sia in semifinale contro Gonzalez/Campagnolo, ma quando è stato il momento di dominare sono riusciti a farlo, per l’ennesima volta, risolvendo per 6-3 6-2 in soli 69 minuti la finale contro Franco Stupaczuk e Jon Sanz.

E pensare che i primi a mettere il naso avanti erano stati gli outsider, grazie a un break immediato, ma l’illusione è durata poco: giusto il tempo di ingranare, e i più forti hanno preso il largo, conquistando il loro decimo titolo stagionale. Il modo perfetto per inaugurare un trittico di eventi consecutivi, che proseguirà con P2 tedesco di Dusseldorf e quindi col P1 dell’Allianz Cloud a Milano. Decisivi, a Rotterdam, i ben 14 colpi vincenti in più rispetto ai rivali (41 contro 27).

“È bellissimo giocare a padel con questa atmosfera – ha spiegato Coello –: complimenti al pubblico e complimenti anche a Franco e Jon per aver raggiunto la finale. Ci hanno costretto a dare il meglio di noi stessi per vincere. Siamo stati bravi a trovare velocemente le soluzioni, e per questo siamo davvero orgogliosi”. “Abbiamo tre tornei di fila – ha aggiunto Tapia –, e per questo è fondamentale pensare partita per partita. Questa l'abbiamo giocata molto bene, ma dobbiamo rimanere concentrati e focalizzati sui prossimi impegni".

Agustin Tapia (sinistra) e Arturo Coello: hanno vinto il loro decimo titolo del 2026

Agustin Tapia (sinistra) e Arturo Coello: hanno vinto il loro decimo titolo del 2026

Proprio come nel maschile, anche nel femminile il P2 dei Paesi Bassi ha premiato la stessa coppia capace di vincere il torneo precedente, ossia Ari Sanchez e Andrea Ustero già a segno nel Major di Parigi. Le due spagnole, coppia numero 3 del mondo, hanno vinto da campionesse, dominando in semifinale le numero 1 Delfi Brea e Gemma Triay, prima di chiudere con un doppio 6-4 la finale contro le numero due Paula Josemaria e Bea Gonzalez.

“Abbiamo lavorato molto per giocare questo tipo di partite – le parole di Andrea Ustero –, e non è mai facile battere le prime due teste di serie nello stesso torneo. Ci siamo riuscite e questo deve darci la forza per lavorare ancora di più, grazie anche all'aiuto del nostro team e della famiglia”.

Ari Sanchez, invece, ha festeggiato nella maniera migliore la sua 100esima finale in carriera. “Sono superfelice. Per vincere queste partite bisogna rimanere sempre concentrate, e noi lo abbiamo fatto. Vincere due finali consecutive era un obiettivo: questo titolo significa moltissimo, siamo in un momento molto buono e dobbiamo continuare a sfruttarlo. Ho avuto alcuni momenti difficili nel corso della partita ma Andrea è stata straordinaria: sta diventando sempre più forte”. 

La gioia di Andrea Ustero (sinistra) e Ari Sanchez, campionesse nel P2 di Rotterdam

La gioia di Andrea Ustero (sinistra) e Ari Sanchez, campionesse nel P2 di Rotterdam

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