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Premier Padel a un mese dal via: cosa aspettarci dal 2026?

Si avvicina il via alla nuova stagione del circuito Premier Padel, coi giocatori rientrati dalle vacanze e impegnati nella preparazione. Il valzer delle coppie ha cambiato le carte in tavola, ma almeno nel maschile non pare in grado di sovvertire le gerarchie. Mentre fra le donne…

di | 10 gennaio 2026

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La data cerchiata in rosso sul calendario è lunedì 9 febbraio, giorno del via del tabellone principale del P1 di Riyadh, primo torneo della nuova stagione del circuito Premier Padel. Significa che manca esattamente un mese e poi sarà di nuovo spettacolo coi soliti noti, pronti a battagliare in ogni angolo del mondo. Considerando anche i numerosi cambi di coppia già ufficializzati e quelli all’orizzonte, per gli appassionati la domanda sorge spontanea: cosa dobbiamo attenderci dalla nuova stagione?

Nel maschile, dopo tre stagioni di supremazia da parte di Arturo Coello (che per l’abbigliamento ha mollato Head firmando con il brand On di niente meno che Roger Federer) e Agustin Tapia, è difficile credere che la musica possa cambiare, perché l’argentino e lo spagnolo hanno dimostrato sia di avere più qualità dei rivali, sia un serbatoio più capiente e la capacità di cambiare passo nei momenti che contano. In sostanza, sembrano esserci tutti i presupposti – tecnici, ma anche umani – perché il loro dominio possa continuare ancora a lungo. Anche perché, tolti Galan e Chingotto, non c’è una sola coppia in grado di impensierirli sul lungo periodo

Difficile credere che ce la potranno fare Juan Lebron e Leo Augsburger, oppure Franco Stupaczuk e Mike Yanguas. Ancora meno tutti gli altri, perché anche fra le principali promesse non c’è nessun giocatore che pare pronto a presentarsi in mezzo ai grandi e rompere gli schemi, come fatto qualche anno fa dallo stesso Coello. Potranno fare qualcosa di interessante Coki Nieto e Jon Sanz, forse pure Di Nenno e Momo Gonzalez, magari Paquito Navarro e un giovane di indiscussa qualità come Fran Guerrero. Ma per vincere i titoli più importanti o lottare sul serio per la vetta della classifica serve ben altro.

Premier Padel a un mese dal via: cosa aspettarci dal 2026?

Se fra gli uomini lo scenario in vista del 2026 pare lo stesso al quale il pubblico è stato abituato nelle ultime stagioni, con Coello/Tapia dominanti e Galan/Chingotto capaci di dare l’impressione (ma solo l’impressione) di poterli superare, a livello femminile la situazione si annuncia come più imprevedibile e affascinante. In primis perché cambierà una delle due coppie di punta, ossia Ari Sanchez e Paula Josemaria che non giocheranno più insieme dopo aver dominato il circuito per quasi tre anni, trascorsi in vetta al ranking. E poi perché la seconda andrà a formare con Bea Gonzalez una coppia che promette grandi(ssime) cose.

La curiosità è tutta lì, legata al possibile rendimento insieme di due giocatrici che potenzialmente hanno tutto per spodestare Gemma Triay e Delfi Brea dal numero uno conquistato lo scorso settembre. Paula non ha bisogno di presentazioni: con la Sanchez ha vinto quasi tutto, e ha trovato la compagna ideale per rimpiazzarla. Perché Bea non ha nulla da invidiare alla connazionale e anzi, ha armi addirittura migliori. Fino a qui le ha mostrate però solamente a intermittenza e per lei la vera sfida sarà proprio quella di riuscire a giocare a certi livelli con la continuità che le è sempre mancata, talvolta – ma non sempre – a causa degli infortuni. Le chance di successo a lungo termine della coppia passano da lì, perché il rendimento di “Paulita” è sempre costante, garantito. Quello di Bea no. Dovesse riuscire a giocare a tempo pieno da top player, allora sì che quell’etichetta di futura numero uno che da anni le è stata appiccicata sulla schiena potrebbe finalmente rivelarsi azzeccata.

Con buona probabilità, in attesa di scoprire se diventeranno le più forti, saranno loro la seconda forza del circuito nella prima parte del 2026, ma non andranno sottovalutate nemmeno Ari Sanchez e la giovane Andrea Ustero. L’ex numero uno ha scelto una compagna mancina per provare a riproporre le stesse soluzioni che tanto bene hanno funzionato con la Josemaria fra 2022 e 2025, mentre la Ustero è cresciuta a vista d’occhio anno dopo anno e potrebbe (o dovrebbe) avere altri margini. Possono inserirsi nella lotta.

Premier Padel a un mese dal via: cosa aspettarci dal 2026?

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