Chiudi
Dai Paesi Bassi la terza finale stagionale di Martina Parmigiani, protagonista nel Silver di Houten insieme alla belga Helene Wyckaert. Ma il titolo va alle argentine Bidahorria/Riera. Semifinale per Sussarello/Stellato. Nel Platinum di Lione successi per Leal/Guerrero e Caldera/Goenaga
Marco Caldara | 28 settembre 2026
Il suo unico titolo internazionale rimane quello vinto nel novembre 2024 a Perugia, insieme a Emily Stellato, ma Martina Parmigiani è più determinata che mai a regalarsi il bis. In questo 2026, la bresciana ha già conquistato tre finali nel Cupra FIP Tour, l’ultima domenica nel Silver di Houten (Paesi Bassi), uno dei pochissimi appuntamenti del circuito a proporre solamente il tabellone femminile. Le azzurre ad averlo scelto sono state numerose e Martina si è rivelata la migliore, arrivando fino al match per il titolo a fianco della belga Helene Wyckaert, spesso avversaria della nostra nazionale fra Mondiali ed Europei.
Stavolta, Italia e Belgio hanno fatto squadra ed è andata alla grande, visto che le due non partivano fra le coppie più in vista ma si sono fatte strada fino alla finale battendo tre teste di serie, tutte in due set: prima le numero 5 Clarissa Aima e Caterina Maria Baldi (7-6 6-4), poi le numero 4 Sandra Bellver e Ana Dominguez (6-3 7-6), quindi anche le numero 2 Nerea Guerra e Carla Fernandez, superate domenica mattina con un comodo 6-4 6-2. Il cammino del duo Parmigiani/Wyckaert si è fermato solo in finale, contro le prime favorite della vigilia Virginia Riera e Julieta Bidahorria, a segno per 7-5 6-1. Per l’azzurra, i 45 punti conquistati in Olanda valgono il ritorno fra le top-100, esattamente in centesima posizione.
Sempre a Houten, hanno disputato un ottimo torneo anche Giulia Sussarello ed Emily Stellato, che ai quarti hanno sconfitto le n.3 del tabellone Aida Martinez e Natividad Lopez Diaz, prima di arrendersi a loro volta a Bidahorria/Riera (6-2 7-6).
La finale della Parmigiani è stata il miglior risultato tricolore in una settimana non particolarmente generosa per i nostri, che negli altri appuntamenti del calendario FIP non sono riusciti ad andare oltre i quarti di finale. Nel Silver di Sâo Joâo da Madeira, in Portogallo, ce l’ha fatta Elsa Terranova, non a fianco della classica partner russa Neizvestnaya bensì della portoghese Catarina Santos. Le due si sono arrese contro Navarro/Borrero.
Tre piazzamenti ai quarti anche nel Platinum di Lione, quarto appuntamento stagionale della categoria regina del Cupra FIP Tour. Nel femminile ce l’hanno fatta Giorgia Marchetti e Giulia Dal Pozzo: la prima, insieme a Lara Arruabarrena, ha sfruttato a dovere la testa di serie numero 8, prima di cedere per 6-2 7-5 alle future campionesse Carmen Goenaga e Bea Caldera, impegnandole – almeno secondo il punteggio – come nessuna altra coppia ha saputo fare nel corso della settimana. Giulia Dal Pozzo, invece, partiva dal numero 2 del seeding insieme alla giovane Alejandra Alonso, ma si è arresa ai quarti contro Sainz/Manquillo.
Nel maschile è invece giunto ai quarti Alvaro Montiel Caruso, che nel primo torneo a fianco del nuovo compagno Daniel Santigosa ha vinto due partite e poi impegnato per tre set (6-3 3-6 6-3) una signora coppia come Javi Leal e Fran Guerrero, poi vincitori del titolo battendo in finale i favoriti numero uno Franco Stupaczuk e Jon Sanz. Gli stessi Stupaczuk/Sanz avevano fermato agli ottavi Flavio Abbate e Alonso Rodriguez (6-3 6-2).