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Padel

Parigi, è caccia al trono: il “clasico” al maschile, sorpresa al femminile

Il Roland Garros del padel elegge oggi i suoi campioni: i numeri uno Coello/Tapia sfidano gli eterni rivali Galan/Chingotto nella terza finale consecutiva a Parigi, mentre le giovani Fernandez/Calvo (che hanno fatto fuori Triay/Brea) cercano un altro colpo dopo Londra: avversarie Sanchez e Ustero

| 13 settembre 2026

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Martina Calvo (sinistra) e Claudia Fernandez

Nel weekend in cui il tennis elegge i campioni dello Us Open, il padel è invece pronto a incoronare i campioni del… Roland Garros. Possibile? Sì, grazie a Premier Padel che sin dalla sua nascita datata 2022 ha scelto l’impianto parigino come casa di uno dei quattro Major, i tornei più prestigiosi del calendario. Oggi si decidono i campioni della quinta edizione, con due finali all’opposto. Prevedibilissima quella del tabellone maschile, che proporrà il solito scontro fra i numeri uno Coello/Tapia e i numeri due Galan/Chingotto: un duello visto e rivisto, a ogni latitudine, ma non per questo meno interessante. Anche perché, dopo la vittoria dei secondi a Parigi (dove i numeri uno hanno “toppato” cadendo ai quarti), la distanza nella Race è di nuovo molto poca.

Decisamente meno prevedibile la finale femminile, perché le numero 2 Gonzalez/Josemaria sono cadute ai quarti di finale e le numero uno Gemma Triay e Delfi Brea – campionesse nell’altro Major sin qui giocato, sui campi del Foro Italico – si sono arrese in semifinale, battute dalle giovani terribili Claudia Fernandez e Martina Calvo, capaci alla svelta di diventare certezze. Al primo torneo insieme sono arrivate in finale, il secondo l’hanno vinto (a Londra, prima della pausa estiva) e nel terzo hanno messo nel mirino un titolo Major, spazzando via le più forti con un secco 6-4 6-2. Due break nei primi due game della partita, poi quello decisivo per Fernandez/Calvo nel nono; nel secondo set, invece, Delfi e Gemma hanno perso presto il contatto, cedendo il trono di Parigi.

Ari Sanchez (sinistra) e Andrea Ustero

Ari Sanchez (sinistra) e Andrea Ustero

A giocarsi il titolo contro di loro, domenica dalle 14 sul Court Philippe-Chatrier, ci saranno Ari Sanchez e Andrea Ustero, già finaliste a giugno nel BNL Italy Major. Al Foro Italico dovettero arrendersi alle numero 1, mentre stavolta, almeno sulla carta, le favorite sono loro, emerse in rimonta dalla semifinale contro Sofia Araujo e Marta Ortega, superate col punteggio di 5-7 6-4 6-1. Ma il rendimento mostrato sabato da Fernandez e Calvo mette in guardia: dopo Londra possono prendersi anche Parigi.

Dopo la finale femminile, non prima delle 16.30, toccherà agli uomini: sarà la terza finale consecutiva al Roland Garros tra le solite due coppie, con Coello e Tapia che andranno a caccia del loro terzo titolo di fila. Si sono meritati una nuova finale grazie al 7-5 6-3 imposto in semifinale a Juan Lebron e Leo Augsburger, puniti da due break, uno nel 12° game del primo set e l'altro nel sesto del secondo set. Malgrado un punteggio molto molto simile (7-5 6-2), Chingotto e Galan sono invece riusciti a ribaltare due set che erano entrambi iniziati con un break per i loro avversari, Paquito Navarro e Martin Di Nenno, poi superati in un’ora e venti minuti.

Gli eterni sfidanti hanno vinto 15 tornei dei 16 disputati nel 2026: otto Coello e Tapia (ultimo a Londra), sette Chingotto e Galan (l’ultimo domenica scorsa a Madrid). A Roma, nel primo Major giocato quest'anno, l'hanno spuntata Arturo e Agustin, determinati a continuare a inseguire il poker di titoli Major nella stessa stagione. Non ce l’ha mai fatta nessuno, ed è uno dei pochissimi record che ancora possono inseguire. Buona parte degli altri li hanno già centrati tutti.

Arturo Coello (sinistra) e Agustin Tapia

Arturo Coello (sinistra) e Agustin Tapia

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