Chiudi
Francia e Belgio nel maschile, Stati Uniti e Messico nel femminile: sono i Paesi dei vincitori del FIP Silver di Palermo, tappa della Mediolanum Padel Cup. A conferma di come il padel non sia (più) solo Spagna o Argentina. Ottima semifinale per i giovani Matteo Platania e Matteo Sargolini
di Marco Caldara | 15 giugno 2026
Storicamente, il pubblico del Country Time Club di Palermo è abituato al grande tennis, grazie agli Internazionali femminili che quest’anno toccheranno quota 34 edizioni. Ma anche il padel, a due passi da Mondello, piace sempre di più. La prova l’hanno data gli spalti pienissimi in occasione della giornata conclusiva del torneo internazionale FIP Silver, terza tappa stagionale della Mediolanum Padel Cup, pur senza la presenza di italiani in finale. Perché lo sport della pala parla tutte le lingue e in Sicilia l’ha fatto meglio che in altre occasioni, arrivando a incoronare campioni di quattro nazionalità diverse, senza la presenza di alcun spagnolo/a o argentino/a.
Un dato tanto raro quanto interessante, che ha chiuso un’edizione di successo dell’evento, premiando nel tabellone maschile il francese Dylan Guichard e il belga Clement Geens, e in quello femminile la messicana Camilla Ramme e la statunitense Brittany Dubins, unica giocatrice a stelle e strisce fra le prime 100 del ranking mondiale. Nessuna delle due coppie partiva favorita, nei rispettivi tabelloni e nemmeno nelle finali di domenica pomeriggio, eppure i più forti si sono rivelati loro, mettendo la ciliegina sulla torta a un weekend di alta qualità.
Fra gli uomini, Guichard e Geens si sono presi il secondo titolo insieme (dopo quello vinto a marzo nei Paesi Bassi) superando i grandi favoriti Antonio “Pincho” Fernandez e Adrian Marques, battuti per 6-3 7-6. Determinante la prestazione del mancino francese, particolarmente brillante nelle fasi chiave della partita, soprattutto nel tie-break del secondo set.
Fra le donne, invece, Dubins e Ramme hanno dimostrato che Stati Uniti e Messico non solo possono andare d’accordo, ma anche vincere insieme, curiosamente proprio nelle giornate inaugurali del Mondiale di calcio che si gioca in entrambi i Paesi americani (oltre che in Canada). Sulla carta, le favorite erano le spagnole Alba Perez Momha e Alba Gallardo, terza coppia del tabellone, invece il risultato finale ha detto 6-2 2-6 6-4 per la quinta, trascinata nelle fasi chiave dalla messicana, determinante nonostante i problemi muscolari a una gamba.
Pur senza regalare successi agli azzurri, Palermo ha distribuito soddisfazioni anche ai nostri, in particolare ai giovani Matteo Platania e Matteo Sargolini, protagonisti di una splendida semifinale. Il siciliano e il laziale si sono presi nei quarti di finale il prezioso scalpo di Marco Cassetta e del compagno Pedro Melendez Amaya (battuti in rimonta per 2-6 6-3 6-4), prima di tenere testa in semifinale a Fernandez/Marques, a segno con un doppio 7-5. “Giocare così bene qui in Sicilia, a casa mia, è stata un’esperienza incredibile”, ha detto Platania. Sulla stessa linea Sargolini: “Dopo un periodo difficile, qui è scattato qualcosa. Aver giocato alla pari con i numeri uno del torneo ci dà grande fiducia per il futuro”.
Una semifinale tutta azzurra anche nel tabellone femminile, grazie a Caterina Baldi e Clarissa Aima. Le due azzurre, già vincitrici di tre titoli internazionali nel 2026, hanno assaporato il poker ma sono state costrette ad arrendersi a Dubins/Ramme, a segno nella mattinata di domenica col punteggio di 6-1 3-6 7-6.