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Con la semifinale a Gijón, battendo Lebron/Augsburger e poi impegnando per tre set i futuri campioni Galan/Chingotto, Coki Nieto e Jon Sanz hanno subito dimostrato di non aver perso lo smalto che 2024 gli permise di vincere le Finals di Barcellona. Possono diventare la terza coppia del circuito?
13 marzo 2026
“Dove eravamo rimasti?”. È la frase che meglio può descrivere la ripartenza comune di Coki Nieto e Jon Sanz. Un anno e tre mesi dopo quelle clamorose Finals di Barcellona vinte a sorpresa, interrompendo in finale la serie vincente dei numeri uno Coello/Tapia (arrivati a quota 47 successi), è arrivata la reunion, annunciata nel corso dell’off-season con l’obiettivo di rilanciarsi. Il primo torneo giocato insieme dai due spagnoli, non Riyadh (causa assenza di Coki per infortunio) bensì Gijón, ha detto che puntare in alto è possibile, visto che hanno fatto un figurone arrivando fino in semifinale. Prima hanno fatto fuori ai quarti Juan Lebron e Leo Augsburger, poi hanno impegnato per oltre due ore in semifinale Chingotto e Galan, capaci di spuntarla al terzo set e poi andare all’indomani a prendersi il titolo, battendo Tapia e Coello in finale.
In sostanza, Coki e Jon hanno ritrovato immediatamente lo smalto dei tempi migliori e dimostrato di avere tutto per poter essere la terza coppia del circuito, soprattutto perché si conoscono molto bene e sono molto più abituati a giocare insieme dei loro avversari. Da Lebron/Augsburger a Yanguas/Stupaczuk, passando per Bergamini/Garrido e Di Nenno/Gonzalez. Tutte coppie nuove, o che rilanciano dopo una prima collaborazione che non ha dato i risultati sperati. Coki e Jon, invece, hanno degli automatismi perfetti, si compensano, si trascinano a vicenda, piacciono al pubblico.
“Nel 2024 non ce la facevamo più e avevamo già deciso di separarci prima di fine stagione: è anche per questo che, senza più pressione, abbiamo giocato le Finals in quel modo”, disse Nieto dopo il grande successo di Barcellona. Pareva suggerire un ripensamento, invece i due decisero di proseguire per strade separate.
Lontani l’uno dall'altro, Coki e Jon hanno ottenuto risultati diversi. Per Nieto un buon 2025 al fianco di Yanguas, fatto di tanta costanza ma zero picchi. Per Sanz un anno sfortunato, anche con cambi di compagno. “L’obiettivo è vincere un torneo e arrivare in finale al Master. Le prime due coppie sono molto consolidate e ripeteranno il loro successo” ha recentemente detto Coki, che ha grande fiducia nelle proprie capacità. “Jon e io – ha aggiunto – abbiamo giocato molto bene insieme; ci siamo separati principalmente per un problema mentale, più mio che suo. In campo, mi sento molto bene e a mio agio con lui: possiamo ottenere ottimi risultati. Oggi, dopo Galan e Paquito, che per me rimane sempre un super campione, mi ritengo il terzo giocatore spagnolo di sinistra del mondo. E poi c'è Arturo Coello, che gioca a destra ma col suo mancino fa male a tutti e in questo momento è il migliore in assoluto”.
Coki ha anche parlato dei risultati ottenuti con Yanguas: una buonissima stagione alla quale è mancato l’acuto finale. Oppure proprio la finale, una, visto che nelle dodici semifinali disputate sono arrivate altrettante sconfitte. “Eravamo la quarta coppia e siamo rimasti quarti. Chiaramente avevamo anche dei tabelloni favorevoli, cosa che con Jon attualmente non succede. Sarà difficile avere quella continuità ma con Sanz funziona tutto molto bene”. Coello/Tapia e Chingotto/Galan ci hanno spiegato che separarsi non serve e che è molto meglio crescere e migliorare insieme. Ora, Coki e Jon vogliono diventare la terza coppia del circuito, la prima interamente spagnola. Hanno tutto per riuscirci.