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Paquito e Di Nenno, c'è ancora futuro?

Navarro e Di Nenno si sono rimessi insieme per il Major di Roma, quattro anni dopo quella stagione 2022 che li aveva trasformati in una delle coppie più amate del circuito e li aveva portati proprio al Foro Italico fino alla finale della prima edizione del torneo Premier Padel. Ma oggi possono ancora vincere un grande torneo?

12 agosto 2026

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La domanda non è se Paquito Navarro e Martín Di Nenno sappiano ancora giocare a padel ad altissimo livello. Quello, Londra lo ha chiarito - ce ne fosse stato bisogno - abbastanza bene. La domanda è un’altra: quanto in alto possono ancora arrivare? Perché il loro 2026 racconta un nuovo capitolo di una storia interrotta nel 2022, quando il numero 1 era rimasto a un passo, come un nodo in gola. Fin qui, l'impressione è di una coppia competitiva, certamente. Pericolosa, spesso. Ma sospesa in quella zona nella quale essere molto forti non significa necessariamente essere abbastanza forti per vincere.

Navarro e Di Nenno si sono rimessi insieme per il Major di Roma, quattro anni dopo quella stagione 2022 che li aveva trasformati in una delle coppie più amate del circuito e li aveva portati proprio al Foro Italico fino alla finale della prima edizione del torneo Premier Padel. Il richiamo del passato era inevitabile. Ma questa volta il progetto non nasce per nostalgia: servivano punti, risultati, stabilità. E soprattutto serviva capire se due giocatori che nel frattempo avevano percorso strade diverse potessero ancora sedersi al tavolo dei grandissimi. La prima risposta è stata incoraggiante.

BNL Italy Major Premier Padel, Media Day: Paquito Navarro e Martin Di Nenno (Foto FITP)

BNL Italy Major Premier Padel, Media Day: Paquito Navarro e Martin Di Nenno (Foto FITP)

Da Roma in avanti sono arrivati i quarti al Major della Capitale, altri quarti a Valencia e Valladolid, poi tre semifinali fra Bordeaux, Malaga e Londra. Solo Pretoria ha interrotto la serie, con la sconfitta negli ottavi contro Alex Ruiz e Javi García. In termini di continuità, dunque, il rendimento esiste eccome. E il P1 di Londra ha aggiunto un altro segnale: Navarro e Di Nenno hanno raggiunto la terza semifinale nelle ultime quattro apparizioni, confermandosi una presenza ormai abituale nella seconda parte dei tornei.

Il problema comincia esattamente lì. Perché arrivati vicino alla porta, finora non sono riusciti ad aprirla. A Bordeaux li hanno fermati Coello e Tapia, 6-3 6-2. A Malaga ancora una semifinale, di nuovo contro i numeri uno. A Londra il copione è stato persino più netto: 6-3 6-2 in meno di un’ora. E a Valladolid erano stati Chingotto e Galan a concedere appena cinque game nei quarti. Non è un dettaglio, anzi è probabilmente il centro della questione. Navarro e Di Nenno riescono ancora a battere quasi tutti. A Malaga, per esempio, hanno eliminato Yanguas e Stupaczuk 7-5 6-3, con una prestazione doc. Vuol dire che contro coppie vicine al vertice hanno ancora armi, esperienza e soprattutto una chimica difficile da replicare. Ma il padel maschile del 2026 è diventato spietato.

Paquito e Di Nenno, c'è ancora futuro?

Coello-Tapia e Chingotto-Galán hanno monopolizzato gran parte delle finali. Dietro di loro ci sono Lebron-Augsburger, Stupaczuk-Yanguas, Nieto-Sanz, senza dimenticare Leal-Guerrero e una generazione che continua a spingere da sotto. Essere la quinta o sesta coppia significa incontrare quasi inevitabilmente una delle due 'superpotenze' prima dell’ultimo atto. E lì, almeno per ora, il salto appare evidente. C’è poi il fattore anagrafico. Di Nenno ha 29 anni ed è teoricamente nel pieno della carriera. Navarro ne ha 37. La sua capacità di leggere il gioco, cambiare ritmo, accendere il pubblico e inventare soluzioni rimane rara, ma il padel attuale chiede una quantità di campo, potenza e continuità fisica sempre maggiore. Paquito può ancora mascherare molto con il talento. Non tutto.

Eppure liquidare la coppia come un progetto rivolto al passato sarebbe altrettanto sbagliato. A metà luglio, a Malaga, hanno battuto Stupaczuk e Yanguas. A Londra sono arrivati ancora tra gli ultimi quattro. In classifica Navarro è numero 9 e Di Nenno numero 11, abbastanza vicini all’élite da non potersi considerare comprimari. Il loro bilancio nel circuito Premier Padel 2026 dice 27 vittorie e 15 sconfitte per lo spagnolo, 24 e 15 per l’argentino. Nessun titolo, però. E nessuna finale insieme da quando hanno ricominciato.

Anche se è troppo presto per arrivare a conclusioni, forse è proprio questa la misura corretta della coppia. Possono vincere un grande torneo? Sì, se trovano la settimana giusta, un tabellone favorevole e magari qualcuno davanti a loro che inciampa. Possono tornare stabilmente fra le prime due o tre coppie del mondo? Oggi è molto più difficile sostenerlo. Anche se con Paquito c’è sempre un margine che le statistiche faticano a registrare. E con Martín Di Nenno dall’altra parte del campo, quel margine tende ad aumentare.

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