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Secondo titolo stagionale per Alvaro Montiel Caruso e Flavio Abbate, che – come nel 2025 – conquistano il FIP Bronze cipriota di Ayia Napa. Successo di spessore per Abbate, che sale a 13 titoli FIP e agguanta il terzetto che guidava la classifica all-time. A Nola successi per Libaak/Chozas e Fassio/Eugenio
di Marco Caldara | 20 aprile 2026
Un anno dopo, i padroni di Ayia Napa sono ancora Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso. A dodici mesi dal titolo nel FIP Bronze nella località turistica sulla costa sud-est di Cipro, il siciliano e il compagno italo-argentino hanno difeso il titolo nel primo dei due appuntamenti del Padel Paradise, vincendo da favoriti. Il tabellone li indicava come coppia da battere, e nessuno degli avversari è riuscito a strappare loro nemmeno un set, in un cammino vincente fatto di cinque successi in tre giorni.
La prima vittoria è arrivata al venerdì, poi ne sono giunte due al sabato, quindi altrettante alla domenica, nella semifinale contro Naranja/Sanchez (6-3 6-4) e quindi nella finale contro gli spagnoli Adrian Marques e Daniel Luna, sconfitti per 7-6 7-5 al termine di un confronto particolarmente equilibrato. Come racconta bene il punteggio, i due azzurri della nazionale sono riusciti a fare la differenza nei pochi momenti decisivi, conquistando il loro quinto titolo internazionale in coppia e secondo dell’anno, dopo quello vinto un paio di mesi prima in Marocco.
Per Abbate è una vittoria statisticamente molto preziosa: si tratta del suo tredicesimo titolo FIP in carriera, che gli permette di agguantare il trio di giocatori che guida la classifica all-time del Cupra FIP Tour, ossia gli spagnoli Gonzalo Rubio e José Luis Gonzalez, oltre al connazionale Marco Cassetta. Prossimo obiettivo? Superarli e prendersi la leadership in solitaria: un traguardo che Abbate inseguirà già nel prossimo weekend, nel secondo dei due appuntamenti di Ayia Napa. La categoria è sempre Bronze, ma la difficoltà del compito è destinata a crescere, visto che in gara ci saranno (come prime teste di serie) anche Enzo Jensen e Luis Hernandez, reduci dalla clamorosa impresa di Newgiza contro Lebron-Augsburger.
A Cipro hanno cercato fortuna anche altri tre giocatori della nazionale azzurra, tutti fermati nei quarti di finale. I romani Giulio Graziotti e Simone Iacovino hanno vinto due incontri prima di arrendersi per 6-4 al terzo a Naranjo/Sanchez, mentre Simone Cremona (al rientro dopo l’infortunio al gomito) e il compagno olandese Sten Richters hanno ceduto alla coppia Zurita/Boronad.
Se l’Italia ha fatto centro a Cipro, in Italia hanno invece fatto centro tre argentini e una spagnola, nel FIP Silver del Pala Padel di Nola che ha visto in campo tanti nomi noti del circuito Premier Padel, “prestati” per un weekend alla categoria inferiore. Addirittura, nella finale maschile erano in campo tre giocatori vincitori dell’ultimo titolo mondiale coi colori dell’Argentina: la leggenda Sanyo Gutierrez (con lo spagnolo Victor Ruiz) e la coppia Libaak/Chozas, i quali dopo aver eliminato in semifinale i numeri uno del seeding Barahona/Alfonso hanno avuto la meglio per 7-6 6-4. Due le coppie azzurre ai quarti: i sorprendenti Ferraro/Bagarello (capaci di impegnare i futuri vincitori, a segno per 7-5 6-4) e i giovani Bonnefoy/Brembilla.
Fra le donne, invece, il titolo è andato alle prime teste di serie Marina Fassio e Raquel Eugenio, che in finale non hanno dato chance all’ex numero uno del mondo Lucia Sainz e ad Araceli Martinez, battute per 6-1 6-2. La migliore delle azzurre è stata Carolina Orsi, semifinalista nel primo torneo della rinnovata partnership con Patty Llaguno. Le due hanno passeggiato fra ottavi e quarti, prima di cedere in tre set a Sainz/Martinez. Quarti di finale per Stellato/Sussarello (battute dalle future vincitrici), Baldi/Aima (capaci di impegnare per un set Sainz/Martinez), Rosi e Parmigiani.