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I numeri uno della classifica rimontano Lebron/Augsburger e conquistano il dodicesimo titolo stagionale, mentre le numero 3 battono Gonzalez/Josemaria. Milano festeggia i campioni e un torneo da 38.794 presenze complessive, con il tutto esaurito per semifinali e finali
Marco Caldara | 19 ottobre 2026
A volte basta un punto per cambiare una finale. E a volte una finale basta per raccontare perché il padel continui a conquistare appassionati in tutto il mondo. L’edizione numero cinque dell’Oysho Milano Premier Padel P1 ha consegnato il titolo maschile ai soliti Arturo Coello e Agustin Tapia, capaci di soffrire, di stringere i denti e di ribaltare una partita che Juan Lebron e Leo Augsburger avevano iniziato meglio e sembravano addirittura poter portare a casa.
Il punteggio finale, 4-6 6-3 6-2, racconta una partita cambiata nel momento in cui il rischio di perdere il controllo era più concreto, nel terzo game del secondo parziale, quando Augsburger e Lebron hanno avuto a disposizione ben tre palle-break. Potevano scappare, ma non le hanno sfruttate e lì la finale ha cambiato volto. È bastato poco, ed è proprio quella la differenza che separa una coppia fortissima da quella che continua a dettare il ritmo del circuito. Per battere i numeri uno bisogna giocare ad altissimo livello, ma soprattutto non concedere loro la possibilità di rientrare. Quando Coello e Tapia ritrovano fiducia, è finita.
“Avevamo una sola strada per vincere: continuare a provarci”, ha spiegato Coello. Una frase che sintetizza la rimonta e la mentalità dei campioni. Per la coppia è il dodicesimo titolo del 2026, il decimo negli ultimi dodici tornei, il quarto consecutivo dopo Parigi, Rotterdam e Dusseldorf. E anche il secondo a Milano dopo quello del 2024. Una vittoria che consolida ulteriormente il loro primato in una stagione in cui continuano a essere – o lo sono sempre di più – il riferimento del padel maschile.
Nel tabellone femminile, invece, la finale milanese ha premiato Ari Sanchez e Andrea Ustero, capaci di spuntarla per 7-6 6-3 contro Bea Gonzalez e Paula Josemaria. Il primo set è equilibrato e si risolve al tie-break, mentre nel secondo Ari e Andrea riescono a esprimersi con maggiore continuità, meritando l’ennesimo titolo. È il terzo negli ultimi 4 tornei e ha un valore molto particolare per Ari: con il titolo milanese la catalana raggiunge quota 58 vittorie in carriera, eguagliando il primato di Gemma Triay e Ale Salazar.
Un risultato individuale di grande rilievo, maturato in una stagione nella quale lei e Ustero hanno faticato a ingranare, ma oggi non hanno nulla da invidiare alle due coppie che le precedono in classifica, entrambe battute (una volta di più) all’Allianz Cloud. A completare la festa ci sono gli anelli celebrativi introdotti per questa edizione, consegnati alle campionesse insieme al trofeo ispirato al Duomo.
“La prima cosa che faremo? Tantissime foto”, ha sorriso Andrea, al primo titolo in Italia. Un modo spontaneo per celebrare una vittoria che vale tanto sul campo quanto nel percorso di crescita della coppia. Insieme a loro, e a Coello/Tapia, ha vinto – di nuovo – anche Milano: il P1 ha chiuso la settimana con 38.794 presenze complessive all’Allianz Cloud, e il tutto esaurito per semifinali e finali. Un dato che accompagna sette giorni di spettacolo, confermando il legame sempre più forte tra il pubblico italiano e il padel di vertice.