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Parte in salita il Milano Premier Padel P1 degli azzurri: nel maschile cadono tutti al primo turno, fra sorteggi complicati e qualche sfida non interpretata al meglio. Nel pomeriggio di martedì l’esordio delle nostre: prima Carolina Orsi, poi il derby fra Giulia Dal Pozzo e Giorgia Marchetti
Marco Caldara | 13 ottobre 2026
Nell’agenda dei migliori giocatori azzurri le settimane cerchiate in rosso sono sempre le stesse due, quelle degli appuntamenti Premier Padel di Roma, al Foro Italico, e Milano, all’Allianz Cloud. Ma non sempre l’attesa viene ripagata dai risultati. Nel P1 lombardo, l’avvio tricolore è stato decisamente in salita, visto che nella giornata inaugurale del main draw sono subito stati costretti a salutare il torneo tutti i sei azzurri della nazionale impegnati. Un esito un tantino al di sotto delle aspettative, complice qualche sorteggio complesso ma anche qualche prestazione non delle migliori.
In ordine cronologico, il primo a uscire di scena è stato Alvaro Montiel Caruso, che dopo gli ottavi a Dusseldorf non è riuscito a ripetersi in Italia, cadendo – insieme allo spagnolo Daniel Santigosa – contro Manu Castano e Pol Hernandez. Poi è toccato ad Aris Patiniotis, che insieme a Diego Garcia non è riuscito a sovvertire i pronostici contro Ayats/Sanchez Chamero (7-5 7-5), quindi a Marco Cassetta, reduce dal successo di domenica sera nel FIP Bronze di Occhiobello, provincia di Rovigo. Meno di 24 ore più tardi, il torinese e l’italo-argentino Oviedo erano sul Centrale a Milano: sono riusciti a strappare un bel primo set a una coppia tosta come Barahona/Piotto, ma poi la stanchezza si è fatta sentire ed è emersa la superiorità degli avversari, a segno per 6-7 6-3 6-2.
Se tutto sommato Cassetta ha salutato senza rimpianti, non si può dire lo stesso per Flavio Abbate, che nell’ultimo torneo a fianco di Alonso Rodriguez aveva una chance per prendersi un bel successo. Non che gli avversari Lucho Capra e Maxi Sanchez fossero gli ultimi arrivati, tutt’altro, ma l’impressione è che contro l’attuale versione degli argentini (passati dalle qualificazioni) un successo non fosse fuori portata. Invece hanno vinto loro, per 7-6 6-4, sfruttando l’esperienza per far pesare le pochissime distrazioni dei più giovani. Decisivo il primo parziale, nel quale Flavio e Alonso hanno mancato tre set-point: i primi due nel dodicesimo game, il terzo sul 7-6 del tie-break. Sul 5-4 del secondo l’unico break della partita.
Dopo Abbate, sul Centrale sono caduti all’esordio anche Simone Iacovino e Giulio Graziotti, in gara con una wild card. I due romani nutrivano buone speranze per il duello contro Enzo Jensen e David Gala, invece hanno resistito solamente un’oretta, raccogliendo tre game in un match a senso unico (6-2 6-1). Quella dell’italo-argentino Jensen è dunque l’unica bandiera italiana al secondo turno, visto che sempre all’esordio erano caduti anche gli altri oriundi Denis Perino e Facundo Dominguez. Per il mancino Jensen, martedì ci sono Paquito Navarro e Martin Di Nenno, nell’ultimo match sul Centrale.
Martedì è anche la giornata del potenziale riscatto azzurro, affidato alle donne. La prima a scendere in campo, nel terzo incontro sul Centrale (il programma scatta alle 9.30), sarà Carolina Orsi, che insieme a Patty Llaguno sfida Sofia Saiz e Marta Talavan. Poi, non prima delle 18, il derby tricolore fra Giulia Dal Pozzo (con Nuria Rodriguez) e Giorgia Marchetti (con Lara Arruabarrena), che garantirà un posto agli ottavi a una delle nostre. Favorita la prima, reduce dal successo di domenica nel FIP Silver di Porec (Croazia). Per la vincitrice ci sarà il potenziale incrocio contro una delle leggende del padel, Alejandra Salazar, alla sua ultima apparizione in Italia prima del ritiro a fine anno.