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Esordio positivo per tutti i più forti all’Allianz Cloud: sia a Coello e Tapia, sia ai campioni in carica Galan e Chingotto, basta meno di un’ora. Giovedì il debutto delle prime 4 teste di serie del femminile e i due ottavi con le azzurre: in mattinata prima Giulia Dal Pozzo, poi Carolina Orsi
Marco Caldara | 14 ottobre 2026
Ora all’Allianz Cloud si fa davvero sul serio. Perché nell’edizione 2026 del P1 di Milano, uno dei soli quattro tornei (con Roma, Parigi e Madrid) a essersi disputato in ogni stagione sin dalla nascita del circuito Premier Padel, è scoccata l’ora dei più forti. In Lombardia ci sono tutti e nessuno ha fatto scherzi, a partire dai numeri uno del ranking mondiale Arturo Coello e Agustin Tapia, in campo nel pomeriggio e vittoriosi con un doppio 6-3 contro Arnau Ayats ed Emilio Sanchez Chamero, capaci di tenerli in campo appena 58 minuti.
Troppo superiori lo spagnolo e l’argentino, che a Milano hanno vinto una sola volta (nel 2024) ma puntano a ripetersi quest’anno, per allungare a quattro la striscia di successi consecutivi aperta nel Major del Roland Garros e proseguita fra Rotterdam e Dusseldorf. Agli ottavi, per loro ci saranno Jimenez/Arroyo, passati in rimonta sui giovani Cabeza/Gonzalez San Martin. Ancora più rapido l’esordio dei campioni in carica Ale Galan e Federico Chingotto, passati in 55 minuti contro i fratelli portoghesi Deus (6-1 6-2) e attesi dalla sfida con Rama Valenzuela e Xisco Gil, che hanno sorpreso Tello/Arce al tie-break del terzo set.
Nessuna scossa negli altri debutti delle teste di serie “alte”: nell’ultimo match di giornata Lebron e Augsburger hanno superato per 7-6 6-1 la coppia Mourino/Quilez, mentre in mattinata era stata altrettanto convincente la partenza di Jon Sanz e Franco Stupaczuk, finalisti negli ultimi due tornei. Lo spagnolo e l’argentino hanno regolato per 6-3 6-2 Solano/Pereyra, garantendosi il duello con Garcia/Ruiz.
Passando al femminile, le principali protagoniste del Milano P1 devono invece ancora debuttare: lo faranno dagli ottavi di finale di giovedì, eredità del bye riservato alle prime 4 teste di serie. In attesa di vederle in gara, sono partite con il piede giusto le numero 5 Ortega/Araujo (già ai quarti: dopo aver dominato contro Montes/Barrera approfitteranno del forfait di Navarro/Borrero) e le numero 6 Jensen/Icardo, che in apertura di giornata hanno superato per 6-4 6-1 Lopez/Fassio.
Le numero 1 del mondo Gemma Triay e Delfi Brea esordiranno contro Caldera/Canovas, in un match che può nascondere qualche insidia, mentre le numero 2 Paula Josemaria (campionessa nel 2025) e Bea Gonzalez sfideranno Lorena Rugo e Victoria Iglesias. Per Sanchez e Ustero ci saranno le due Martinez, Lucia e Araceli, mentre le fresche campionesse di Dusseldorf, Claudia Fernandez e Martina Calvo, inizieranno la loro settimana milanese dalla sfida contro Jessica Castello e Laia Rodriguez.
Giovedì a Milano sarà anche il giorno del ritorno in campo delle azzurre, Carolina Orsi e Giulia Dal Pozzo, stavolta non programmate sul Centrale bensì sul Campo 1 (sempre all’Allianz Cloud), data la concentrazione di giganti impegnati nel corso della giornata. Le due italiane andranno a caccia dei quarti in mattinata: alle 9.30 toccherà a Giulia Dal Pozzo e Nuria Rodriguez, contro la leggenda Alejandra Salazar e la compagna Aranzazu Osoro, mentre a seguire sarà il turno di Carolina Orsi, che insieme a Patty Llaguno se la vedrà con Raquel Eugenio e Jimena Velasco. La romana partirà coi favori del pronostico dalla propria parte, la romagnola no, ma anche il suo impegno non appare fuori portata.