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Insieme alla francese Lea Godallier, Giorgia Marchetti ha superato le qualificazioni in tutti i quattro tornei Premier Padel giocati quest’anno, mostrando grande continuità. Nei primi tre ha sempre vinto anche un turno nel main draw, nel quarto ci proverà in serata. Le basi ci sono tutte, ora serve qualche exploit
di Marco Caldara | 24 marzo 2026
Nel padel, come in tutti gli altri sport, arrivare a certi livelli è complesso, confermarsi ancora di più. Migliorarsi? Difficilissimo, perché spesso la continuità non basta. Eppure, la capacità di ripetere gli stessi risultati per più settimane resta una base fondamentale, motivo per il quale, mentre Giulia Dal Pozzo si è appena regalata il miglior risultato in carriera coi quarti a Cancun (battendo la quinta coppia del mondo Icardo/Jensen), e Carolina Orsi attende il rientro dall’infortunio della compagna Araceli Martinez per tornare a competere nel circuito maggiore, fra le protagoniste azzurre di questa prima parte del 2026 c’è anche Giorgia Marchetti.
La giocatrice classe 1995 ha raggiunto gli ottavi di finale in tutti i tre tornei Premier Padel disputati, risultato di enorme spessore se si considera che nell’intero 2025 ce l’aveva fatta giusto una volta in più, quattro. Va detto che anche lo scorso anno la romana partita bene, ma poi aveva faticato a tenere un certo rendimento, mentre ora la situazione sembra più incoraggiante, a fianco di quella Lea Godallier con la quale l’azzurra ha sempre fatto un gran bene.
Non è un caso che dopo aver diviso già il campo fra 2024 e 2025 si siano ritrovate un’altra volta: evidentemente, sentono di avere i mezzi per migliorarsi insieme e la prima parte della stagione sta dando loro ragione, a suon di piazzamenti agli ottavi. Un traguardo che nel loro caso non significa vincere una partita, ma almeno due o più spesso tre, visto che fra Riyadh, Gijòn, Cancun e Miami sono sempre partite dalle qualificazioni, superate quattro volte su quattro. Nella serata italiana di martedì andranno a caccia di un nuovo ottavo di finale nel P1 della Florida: avversarie, al debutto nel main draw, Virginia Riera e Teresa Navarro.
Per Marchetti e Godallier, che insieme hanno vinto anche lo scudetto della Serie A francese col Tc Bandol, non sembra una sfida impossibile. È vero che il precedente stagionale, giocato poco più di un mese fa nella finale del FIP Silver di Dubai, ha dato facilmente ragione alle rivali, ma ci sono buoni motivi per credere che il divario fra le due coppie sia molto minore rispetto al 6-2 6-3 degli Emirati. Per le vincitrici, in premio una sfida contro la seconda coppia del mondo, Bea Gonzalez e Paula Josemaria, reduci dalla prima finale insieme giocata la scorsa settimana in Messico.
Come accennato, una volta raggiunti i livelli di Giorgia, questa settimana al numero 52 della classifica mondiale FIP, migliorarsi diventa complicato perché gli ottavi di finale non bastano più, a meno di riuscire a conquistarli in ogni singolo torneo stagionale. Un compito durissimo, perché richiede inevitabilmente anche un aiuto dal sorteggio. L’altra via per crescere, più comoda a dirsi ma ugualmente complessa – se non di più – a farsi, è iniziare a mettere talvolta i piedi nei quarti di finale.
Sino a qui, la romana in carriera non ci è mai riuscita e non pare questa la settimana migliore per pensare di battere una testa di serie, visto che almeno le prime tre coppie restano fuori dalla portata di tutte le altre. Ma, continuando sulla strada giusta, qualche chance arriverà e vien da dire che l’azzurra se la meriti, per l’impegno e i progressi che continua a compiere, aiutata da coach Martin D’Antonio e dall’esperto Gaby Reca, uno dei migliori allenatori al mondo. Prossimo obiettivo? Migliorare la classifica quel tanto che basta per evitare le qualificazioni, così da potersi programmare con maggiore flessibilità. Dopotutto, i risultati non mentono mai: in questo 2026 Giorgia e Lea sono una coppia da main draw a tempo pieno.