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Padel

Malaga da numeri uno: titoli a Brea/Triay e Coello/Tapia

Il P1 del “Martin Carpena” incorona le due coppie più forti del mondo: Brea e Triay tornano a vincere un titolo dopo una maratona di oltre tre ore contro Josemaria/Gonzalez, mentre Coello e Tapia si fanno bastare 53 minuti per rifilare un doppio 6-2 a Lebron/Augsburger

di | 19 luglio 2026

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Avversari qualche ora più tardi nella finalissima del Mondiale di calcio, ma compagni, come sempre, nei tornei di padel più importanti del mondo. Due unioni, quella fra l’argentino Agustin Tapia e lo spagnolo Arturo Coello, o quella fra la spagnola Gemma Triay e l’argentina Delfi Brea, che funzionano a meraviglia da tempo e l’hanno fatto anche al Palacio de Deportes José María Martín Carpena di Malaga, città che ama il padel e da quando ha trovato spazio nel circuito (2024) ha visto vincere nel maschile sempre la stessa coppia.

Non era stata una sorpresa due anni fa, non lo è stata lo scorso anno e nemmeno questo, visto che per Arturo e Agus è già il settimo titolo in tredici tornei, addirittura il quinto consecutivo dopo Roma, Valencia, Valladolid e Bordeaux. Stavolta non hanno nemmeno dovuto battere i rivali di sempre Ale Galan e Federico Chingotto, perché i numeri due sono andati in testacoda nella semifinale contro Leo Augsburger e Juan Lebron, che però 24 ore più tardi non sono riusciti neanche lontanamente a esprimersi agli stessi livelli. Così, il capolavoro del giorno prima (in uno dei match dell’anno) è stato macchiato dal doppio 6-2 incassato in appena 53 minuti a senso unico.

“Grazie Malaga per averci sostenuti – il commento di Coello –. Sono molto orgoglioso del nostro torneo, di come lo abbiamo interpretato: abbiamo giocato a un livello incredibile come sta succedendo già da un po’ di settimane. Complimenti anche a Juan e Leo per essere arrivati fino alla finale”. A Malaga, per Tapia, il titolo numero 60 in carriera: “Quando abbiamo perso l'ultima finale siamo stati bravi a mettercela alle spalle e ad alzare il livello”. L’allusione, come già altre volte, è al torneo di Buenos Aires: poteva diventare il punto di rottura, invece li ha resi ancora più forti.

Malaga da numeri uno: titoli a Brea/Triay e Coello/Tapia

Se la finale maschile si è risolta in meno di un’ora, ne sono servite invece oltre tre per eleggere le campionesse femminili, Delfi Brea (in lacrime di gioia dopo il successo) e Gemma Triay, le numero uno che hanno impedito a Bea Gonzalez – in coppia con Paula Josemaria – di vincere nella sua Malaga. È finita 7-5 3-6 7-6 in favore delle leader della classifica, tornate a battere le principali outsider dopo la bellezza di cinque sconfitte consecutive. Servivano tre set equilibratissimi, difficili da decifrare come spesso accade nel padel femminile. I pochissimi punti determinanti, stavolta, hanno dato ragione alle numero uno, consegnando loro il quarto titolo stagionale, il primo P1, dopo un Major e due P2.

“Sono molto contenta, grazie Malaga – ha detto Gemma Triay –, perché è stata una partita durissima, molto mentale, giocata in maniera brutale da Paulita e Bea. Sapevamo che per vincere avremmo dovuto tenere un livello altissimo e lo abbiamo fatto fino alla fine: è bellissimo tornare a vincere un torneo ed è bellissimo farlo in Spagna, davanti alla mia famiglia e tanti miei amici”. “Più che una partita di padel è stato uno spettacolo – ha aggiunto Brea –. Ci saremmo abbracciate anche perdendo. Dietro questa vittoria c'è tanto, tanto, tanto lavoro: ringrazio il pubblico di Malaga per esserci stato vicino”.

Salutata una città il cui legame col padel professionistico parte da lontano, Premier Padel si prende ora una settimana di pausa e poi proporrà in serie due delle grandi novità del calendario 2026: nella settimana a cavallo fra luglio e agosto si giocherà il P1 di Pretoria (Sudafrica), in quella successiva un altro P1 a Londra.

Malaga da numeri uno: titoli a Brea/Triay e Coello/Tapia

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