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Padel

Lucia sfida il tempo: già tre titoli nel 2026, coi 42 anni alle porte

Per Lucia Sainz il tempo sembra essersi fermato. A ottobre la catalana compirà 42 anni, ma l’avvio di stagione è davvero incoraggiante. Ha già vinto tre titoli nel Cupra FIP Tour, compreso il Platinum di Marsiglia, e guarda lontano con la compagna Raquel Eugenio, di 24 anni più giovane

28 marzo 2026

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Lucia Sainz, ex numero 1 del mondo, nel 2026 ha già vinto tre titoli FIP (foto Elisa Morabito)

Il padel passa, cambia e diventa sempre più spettacolare, ma Lucia Sainz resta. Il 5 ottobre la leggenda spagnola spegnerà 42 candeline, ma di smettere con lo sport che l’ha resa grande non ne vuole sapere. Lei che ha visto il padel evolversi, che è stata sul tetto del mondo insieme a Gemma Triay e che è riuscita a mantenersi al top anche in età avanzata, insieme a Patty Llaguno. I fan italiani hanno ancora negli occhi il loro percorso al BNL Italy Major del 2024, quando al Foro Italico le veterane d’acciaio Lucia e Patty arrivarono fino alla finale, arrendendosi solamente alle allora leader del circuito, Ari Sanchez e Paula Josemaria.

Quasi due anni più tardi, Sainz continua a fare risultati: certo, non sono più così frequenti i piazzamenti fra quarti e semifinali nel circuito Premier Padel (anche se alla fine dello scorso anno è arrivata fino ai quarti nel Major di Acapulco), ma in compenso Lucia sta facendo una scorpacciata di titoli nel Cupra FIP Tour. Sono già tre nei primi tre mesi del 2026, in altrettanti tornei disputati: la catalana ha vinto il prestigioso Platinum di Marsiglia e il Silver Parma insieme alla nuova compagna Raquel Eugenio Barrera, di ventiquattro anni più giovane di lei. In mezzo, anche un successo a Manila con Virginia Riera. Nell’ultima finale, in Italia, ad arrendersi a Lucia è stata la nostra Carolina Orsi, ma il pubblico, invece di cedere alla delusione, ha regalato una grande ovazione a Lucia. Un gesto che rispecchia lo spirito del padel.

Lucia Sainz (destra) e la giovane compagna Raquel Eugenio

Lucia Sainz (destra) e la giovane compagna Raquel Eugenio

Coi 42 anni dietro l’angolo, qualche domanda sul ritiro non sorprende. Ma Sainz risponde con semplicità e chiarezza. “Ci sto pensando – spiega –, ma non voglio che sia per via dell’età, bensì perché il mio corpo e la mia mente me lo chiedono”. Sainz ha iniziato nell’epoca del vecchio Padel Pro Tour, quando c’erano pochi tornei professionistici all’anno, tutti in Spagna, da giugno a dicembre. Un altro padel, una vita completamente diversa da quella odierna, che porta le campionesse in ogni angolo del mondo.

Lei, prima ha saputo diventare professionista, e oggi riesce ancora ad arginare – con tattica ed esperienza – la potenza fisica di tutte le ragazze che dominano il circuito. “Amo allenarmi, mi piace la preparazione invernale e mi piace anche vedere i cambiamenti, rendermi conto di quanto sono privilegiata, perché 10 o 15 anni fa eravamo lì a lottare per avere più tornei, per cercare di aumentare un po’ i premi in denaro, per far sentire la nostra voce. Stiamo evolvendo, il cambiamento ti fa dire wow".

Di ritiro, come detto, per ora non se ne parla. Nelle idee di Lucia c’è spazio soprattutto per il progetto attuale con Eugenio, che coi suoi 18 anni porta alla coppia entusiasmo, energia, voglia di emergere. “Mi auguro che il progetto con Raquel possa durare per l’intera stagione: questo è l’obiettivo, ma di questi tempi non si sa mai. È una delle cose che, ad esempio, ho dovuto modificare nella mia mentalità. Ero abituata a progetti a lungo termine: vengo da un’epoca nella quale le relazioni duravano, mentre ora è tutto cambiato. Ci sono valori diversi e modi differenti di vedere le cose, ma spero che io e Raquel dureremo. Significherebbe aver ottenuto buoni risultati”. Il messaggio è chiaro: la pensione può aspettare. Per Lucia ci sono ancora pagine di storia da scrivere.

Lucia sfida il tempo: già tre titoli nel 2026, coi 42 anni alle porte

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