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Padel

Lebron, numeri e realtà: un ritorno in vetta è ancora possibile?

Tra cambi di compagni, numeri deludenti e nuovi segnali positivi con Augsburger (almeno in termini di livello di gioco), Juan Lebron non ha smesso di credere di poter un giorno riprendersi il numero uno del mondo. La missione rimane possibile, ma sembra ogni giorno più complessa

09 aprile 2026

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Juan Lebron, numero 5 del ranking mondiale FIP

Juan Lebron al numero uno del ranking: è ormai utopia o può essere ancora uno scenario possibile? El Lobo è stato a lungo davanti a tutti, prima quando divideva il campo con Paquito Navarro (diventando il primo spagnolo di sempre al comando della classifica) e poi di nuovo – e soprattutto – nel suo periodo felice insieme ad Ale Galan, proprio nel momento in cui il padel è diventato mainstream. Le ultime stagioni, però, hanno visto un Lebron nervoso, malinconico, triste e a tratti inconsistente.

Juan ha cambiato tantissimi compagni di squadra: da Martin Di Nenno a un fugace ritorno con Paquito, passando per Franco Stupaczuk col quale l’implosione è arrivata abbastanza presto nella stagione 2025. Ora, Lebron ha posto delle buone basi per la stagione in corso. Gioca in coppia col giovane Leo Augsburger e oggi è numero 5 della Race, lontano dai soliti quattro. Tapia-Coello e Chingotto-Galan si sono divisi i primi 4 tornei del 2026, ma Lebron e Augsburger hanno già dimostrato di poter essere un ottimo terzo incomodo. Finale giocata a Cancun persa in tre set contro i Golden Boys, così come la semifinale di Miami, dove El Lobo ha perso la testa all’alba del terzo set.

Augsburger, che ha retto l’impatto con un giocatore tanto forte quanto particolare nei comportamenti, ha una missione ben chiara: “Voglio riportare Lebron sul tetto del ranking”, ha detto l’argentino, che a sua volta sogna un futuro da leader. Missione che sarebbe storica, visto che al momento Coello-Tapia hanno 2.560 punti nella Race, i Chingalan 2.290. Lebron-Augsburger, invece, sono fermi a 1.170, meno della metà della coppia più forte del mondo. E il divario del Lobo a livello individuale è enorme: Tapia e Coello hanno 20.910 punti ciascuno, lui meno di un terzo (6.615).

Juan Lebron e Leo Augsburger

Juan Lebron e Leo Augsburger

Ora si entra nel vivo della stagione e serve urgentemente il cambio di passo. A Newgiza e Bruxelles ci si riscalderà in vista dei due tornei di Asuncion e Buenos Aires, propedeutici al primo grande evento dell’anno, il BNL Italy Major del Foro Italico. Sarebbe dovuto essere il secondo dopo quello di Doha, rinviato a data da destinarsi dopo le note vicende di cronaca e politica che hanno coinvolto il Medio Oriente. Vincere in Italia, su un campo velocissimo e outdoor, dove le qualità di Augsburger vengono particolarmente esaltate (almeno potenzialmente), potrebbe essere la via per cominciare a battagliare seriamente con i primi 4 della classifica.

Lebron e Augsburger incasserebbero 2mila punti che potrebbero spaventare i top 4. Sicuramente, oggi Juan e Leo sono una minaccia più solida rispetto a Nieto e Sanz (strepitosi alle Finals 2024 ma molto lontani dalla continuità necessaria per disturbare le prime coppie), di Stupa e Yanguas (brutto inizio e poca alchimia fra i due), di Fran Guerrero e Paquito (Fran è un talento mostruoso, ma chiaramente Paquito non è più un ragazzino).

Nonostante i litigi degli ultimi anni con compagni, avversari e arbitri, nonostante la fine traumatica del rapporto con Galan, nonostante gli ultimi risultati non conformi alla sua carriera, Juan Lebron è ancora uno dei centri di gravità permanente del mondo del padel. Tornare al numero uno è molto difficile, ma con questo compagno e il giusto mood, forse, non è ancora impossibile.

Lebron, numeri e realtà: un ritorno in vetta è ancora possibile?

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