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Padel

Laurea e smash (vincenti): Rosingana da lode anche nel padel

Si fa sempre più interessante la scalata del 26enne torinese, che una volta raggiunta la laurea magistrale in economia ha deciso di puntare sulla pala. Dopo gli ottimi risultati ottenuti in Italia, ecco la prima semifinale internazionale nel Cupra FIP Tour. L’obiettivo primi 150 entro fine anno non è impossibile

di | 05 aprile 2026

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Matteo Rosingana, 26 anni, è numero 295 del ranking mondiale FIP

Nella bio del suo profilo Instagram scrive con orgoglio anche “Laurea magistrale in economia”, ma a definire meglio il presente di Matteo Rosingana sono le due parole inserite un paio di righe più in alto, ossia “padel player”. Perché il nome del torinese classe 2000 sta diventando sempre più ricorrente, sempre più presente quando si parla di padel giocato per davvero, ai più alti livelli in Italia e non solo.

Non possono essere un caso tre finali in tre anni nel circuito Slam by MINI, con altrettanti partner diversi, l’ultima a febbraio a Nola insieme all’argentino Patricio Belluati, come non lo è stata di certo la semifinale dello scorso novembre ai Campionati Italiani Assoluti, insieme a Edoardo Zecchinelli, con lo scalpo di due pilastri della nazionale quali Simone Cremona e Lorenzo Di Giovanni. Ma Rosingana sta già rilanciando di nuovo, anche a livello internazionale: ai due quarti nel Cupra FIP Tour raggiunti nel 2025 ha appena aggiunto la prima semifinale, la scorsa settimana nel Silver del Kalat Country Club di Caltanissetta, dove dalle qualificazioni ha fatto miracoli insieme all’argentino Gonzalo Sassano.

Nel main draw, Rosingana e compagno hanno battuto prima Demian Cuello/Dehnike, poi il top-100 Anton Sans e il portoghese Gustavo Nunes, quindi Rodriguez/Alos ai quarti, arrendendosi solo in semifinale ai futuri vincitori Mena/Gonzalez. Un risultato che per il 26enne piemontese, numero 16 nella graduatoria nazionale, vale il nuovo best ranking al numero 295 della classifica mondiale e dice che in fondo l’obiettivo top-150 fissato per quest’anno non è così esagerato.

Matteo Rosingana (foto FITP)

Matteo Rosingana (foto FITP)

La storia di “Met” Rosingana è comune a quella di tanti connazionali: per anni ha giocato a tennis (arrivando fino alla classifica di 2.4), poi ha scoperto il padel e ha cambiato racchetta, iniziando ad allenarsi con Matias Baez al Centro Sportivo Robilant di Torino, dove staziona tuttora. Gradualmente ha fatto sempre più sul serio, ma l’esplosione a certi livelli – da ottimo giocatore di sinistra – è roba piuttosto recente, dopo l’ottenimento della Laurea Magistrale in Economia (Amministrazione e Controllo Aziendale).

Mi alleno ogni giorno – ha raccontato in una recente intervista a Tuttosport – fra padel in campo e preparazione atletica. Sto lavorando sulla solidità: come tanti ex tennisti devo progredire nella fase difensiva, mentre da sempre riesco a esprimermi bene a rete e con i colpi di tocco. L’intenzione per questo 2026 è quella di intensificare la presenza nei tornei internazionali così da cercare a fine anno di essere fra i primi 150 della classifica”. Quanto agli obiettivi, invece, c’è quel titolo in una tappa Slam by MINI che gli è sfuggito per un soffio già tre volte, così come il sogno di partecipare – via pre-qualificazioni – al BNL Italy Major del Foro Italico, uno dei quattro appuntamenti più importanti del calendario Premier Padel.

Nel mirino anche il campionato di Serie A col suo Centro Sportivo Robilant, impianto al quale non potrebbe essere più legato. Ha iniziato a giocare lì, si allena lì, insegna lì ed è anche fra i punti di forza di una formazione che dopo la salvezza del 2025 sogna un posto nelle semifinali scudetto. L’avvio non poteva essere migliore, con un secco 3-0 al debutto contro i romani del Ct Eur, che fa morale e dà fiducia in vista dello scontro al vertice di domenica 12 aprile contro Milano Padel. Per vincere servirà un mezzo miracolo, ma questo Rosingana può permettersi di non temere più nessuno.

Matteo Rosingana (foto FITP)

Matteo Rosingana (foto FITP)

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