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Battuti nelle qualificazioni in Sudafrica, i due azzurri sono stati ripescati in virtù del forfait di Stupaczuk/Yanguas, che ha permesso loro di partire direttamente dal secondo turno. Chance sfruttata: hanno battuto Mourino/Quilez e si sono regalati i primi ottavi Premier Padel. Agli ottavi anche tre azzurre: Dal Pozzo, Marchetti e Baldi
di Marco Caldara | 29 luglio 2026
Il miglior risultato in carriera nel circuito Premier Padel, in un torneo che, in realtà, per Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso era finito già due giorni prima. Ma lo sport è anche questo e talvolta le storie più belle nascono dalle macerie, trasformando le delusioni in opportunità. Quella dei due azzurri nel nuovo P1 sudafricano di Pretoria si è intrecciata col forfait dell’ultimo minuto di Franco Stupaczuk e Mike Yanguas, costretti a rinunciare – a tabellone compilato – a causa di problemi fisici dell’argentino. Così, la dolorosa sconfitta dei due azzurri al turno decisivo delle qualificazioni (3-6 7-6 7-6 contro Arnau Ayats ed Emilio Sanchez), si è trasformata nell’opportunità di giocare ugualmente nel tabellone principale, partendo addirittura dal secondo turno grazie al bye che sarebbe spettato alla quarta coppia del mondo.
Una chance di enorme valore, arricchita ulteriormente dalla possibilità di trovarsi di fronte due qualificati, lo spagnolo Marc Quilez e l’argentino Federico Mourino, rispettivamente numero 66 e 75 della classifica mondiale. Occasione d’oro, che sul Campo 3 della SunBet Arena il siciliano e l’italo-argentino hanno colto come meglio non potevano, facendosi bastare un break per set per chiudere 6-3 6-4 in poco più di un’ora e regalarsi il primo ottavo di finale insieme nel circuito maggiore.
Un risultato inseguito a lungo, arrivato in maniera un po’ rocambolesca ma non per questo meno significativo. E chissà che non nasconda un’altra opportunità, visto che giovedì dall’altra parte della rete troveranno Juanlu Esbri e Sanyo Gutierrez, tredicesima coppia del ranking, ma alla prima esperienza insieme. Lo spagnolo e l’argentino partiranno favoriti, ma fanno certamente meno paura rispetto a tante altre teste di serie.
Il gran risultato di Abbate e Montiel ha reso ulteriormente felice una prima edizione dell’evento sudafricano che all’Italia aveva già portato parecchia fortuna martedì, quando addirittura tre delle nostre erano state capaci di prendersi un posto agli ottavi. Naturalmente c’è l’immancabile Giulia Dal Pozzo, che insieme a Nuria Rodriguez ha superato Canovas/Rodriguez per 6-3 6-4 e si è regalata una nuova sfida contro le numero uno del mondo Triay/Brea (già impegnate due mesi fa al Foro Italico), ma stavolta ci sono anche Giorgia Marchetti e Caterina Baldi, ed è una gran notizia per entrambe.
La romana Marchetti sta continuando a raccogliere i frutti della nuova partnership con l’ex tennista Lara Arrabarrena, con la quale fa coppia da qualche settimana. Alla prima uscita insieme avevano raggiunto gli ottavi a Malaga, risultato che all’azzurra mancava da circa tre mesi, e alla seconda hanno subito fatto il bis, battendo per 6-4 7-6 le qualificate Aida Martinez e Natividad Lopez. Significa che saranno loro due, giovedì, le prime avversarie della versione 3.0 della coppia Ortega/Araujo, di nuovo insieme a partire proprio da Pretoria.
Caterina Baldi, invece, gli ottavi nel circuito maggiore li aveva raggiunti una sola volta in carriera, ormai quasi due anni fa, quando nel P1 di Milano fece miracoli insieme a una giovane Giulia Dal Pozzo. In Sudafrica ecco il bis, che conferma le buone potenzialità dell’unione (da capire se sarà a tempo pieno o solo a spot) con la top-50 spagnola Marta Borrero, giocatrice abituata a frequentare il Tour. Partite dalle qualificazioni, le due hanno centrato il main draw battendo Perez/Portillo e poi hanno dominato contro le wild card locali Steenkamp/Kruger, superate per 6-2 6-0. Giovedì affrontano Alejandra Alonso e Marina Guinart, altra coppia che inizia il proprio percorso proprio da Sudafrica.