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La FIP guarda lontano: la programmazione a lungo termine spinge il futuro

Nel mese di luglio l’International Padel Federation ha assegnato le prossime due edizioni dei Mondiali (entrambe in Qatar) e degli Europei, nel 2027 nei Paesi Bassi e nel 2029 in Germania. Una mossa perfetta per consolidare la crescita e la credibilità del padel su scala internazionale

di | 22 luglio 2026

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Luigi Carraro, presidente dell'International Padel Federation

Quanto successo nel mese di luglio 2026 racconta molto della fase che sta attraversando il padel internazionale. Nel giro di due settimane, infatti, l’International Padel Federation ha definito la geografia delle sue principali competizioni per nazionali fino al 2029: dopo aver assegnato al Qatar le edizioni 2026 e 2028 della FIP World Cup, il mondiale che al Khalifa International Tennis Complex di Doha ha trovato la sua casa ideale, è arrivato anche l'annuncio della FIP Euro Padel Cup, gli Europei che nel 2027 si giocheranno nei Paesi Bassi e nel 2029 in Germania. Per la prima volta nella storia, la FIP ha ufficializzato contemporaneamente le sedi di due edizioni delle sue rassegne di punta, completando un quadro che offre al movimento una prospettiva di lungo periodo.

È un segnale che va oltre l'aspetto organizzativo: significa dare certezze alle federazioni nazionali, agli organizzatori, ai partner commerciali e agli stessi atleti, creando le condizioni per pianificare investimenti e strategie con anni di anticipo. Una normalità in molte discipline sportive, ma che per il padel rappresenta un passaggio significativo. Ne ha parlato anche il presidente FIP Luigi Carraro, che nel suo intervento ha evidenziato la “capacità della federazione di pianificare il futuro con stabilità, visione e continuità”, sottolineando come questo percorso sia il frutto del dialogo costante con le federazioni nazionali e della fiducia conquistata da istituzioni e stakeholder.

Lo stesso principio aveva accompagnato pochi giorni prima l'assegnazione dei Mondiali a Doha, scelta che garantirà continuità a un evento sempre più prestigioso e accompagnato da un montepremi record, il più alto mai previsto in una competizione ufficiale di padel. In palio, complessivamente, 1,2 milioni di euro nel 2026 e addirittura 1,35 milioni nel 2028. Al di là dei numeri, è la prospettiva a cambiare: poter conoscere con largo anticipo dove si disputeranno gli appuntamenti più importanti rappresenta un elemento di credibilità e maturità per un movimento che, anche in tempi recenti, è sempre stato abituato a conoscere con un preavviso piuttosto stretto le sedi delle proprie manifestazioni, anche delle più importanti.

La FIP guarda lontano: la programmazione a lungo termine spinge il futuro

La scelta dei Paesi Bassi e della Germania racconta inoltre un’altra direzione intrapresa dalla FIP: consolidare la crescita del padel nei mercati europei che stanno vivendo l'espansione più rapida. I numeri olandesi lo dimostrano: come ha ricordato l’ex top-20 ATP Jacco Eltingh, oggi direttore sportivo della Royal Dutch Lawn Tennis Association (che gestisce anche il padel), nel Paese sono già presenti più di 3.500 campi, che coinvolgono quasi un milione di praticanti.

Ospitare la FIP Euro Padel Cup 2027 – ha detto Eltingh – rappresenta il naturale passo successivo di questo percorso di sviluppo. È il riflesso della trasformazione del padel in uno sport sempre più professionale e con un posizionamento internazionale. Realizzeremo un evento di grande portata, distribuito su più città, che non solo metterà in mostra i migliori giocatori d'Europa, ma contribuirà anche a unire e ispirare una comunità in rapida crescita in tutti i Paesi Bassi”. Dal 7 al 13 marzo Fase 1 e Fase 2, dal 7 all’11 luglio la Final Eight (con l’ingresso in gara dell’Italia).

Ancora più simbolica è l’assegnazione del 2029 alla Germania, che ospiterà per la prima volta nella sua storia la competizione continentale (mentre in Olanda si è già giocato nel 2015). Per la CEO della Federazione padel tedesca, Steffi Steible, la fiducia ricevuta dalla FIP rappresenta il riconoscimento della crescita del padel tedesco e, allo stesso tempo, uno stimolo ad accelerarne ulteriormente lo sviluppo, coinvolgendo nuove generazioni e rafforzando la presenza dello sport nel Paese.

Non è quindi soltanto una questione di sedi, ma di strategia: scegliere nazioni dove il padel sta conquistando spazio significa accompagnarne lo sviluppo attraverso gli eventi di maggiore richiamo, ampliando progressivamente la mappa internazionale di uno sport che cerca sempre più ossigeno anche lontano dai suoi mercati storici. In questo senso, la programmazione pluriennale annunciata dalla FIP è uno strumento di governance, un messaggio di affidabilità e una dimostrazione di come la crescita del padel passi anche dal lavoro dietro le quinte. Quello che si svolge lontano dai campi, ma contribuisce a costruire basi sempre più solide per il futuro globale del movimento.

La FIP guarda lontano: la programmazione a lungo termine spinge il futuro

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