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Oggi dalle 14 italiane le finali del Kuwait Major: nel maschile sarà Triay/Brea contro Sanchez/Ustero, come al Foro Italico. In palio il titolo ma anche, per Gemma o Ari, lo scettro di giocatrice più vincente di tutti i tempi. Nel maschile gli outsider argentini tentano lo sgambetto ai numeri uno Coello/Tapia
Marco Caldara | 31 ottobre 2026
Tre coppie attesissime, una decisamente imprevedibile. È la lineup delle finali del Kuwait Major, terzo dei quattro grandi appuntamenti del calendario Premier Padel. Perché ci sono i numeri uno e le numero uno, c’è la coppia femminile più in forma del momento, e poi ci sono Juan Tello e Maxi Arce, protagonisti di una grande stagione e capaci di regalarsi il risultato più importante proprio nell’occasione ideale.
Non avevano mai raggiunto una semifinale, ma all’Arena Kuwait se la sono presa e poi l’hanno anche migliorata, sfruttando a dovere una parte bassa del tabellone segnata dal forfait di Ale Galan (il problema è più serio del previsto: il madrileno deve saltare anche il Mondiale della prossima settimana a Doha) e poi rimasta orfana anche di Stupaczuk/Sanz, severamente battuti ai quarti dall’altra coppia sorpresa Aimar Goni ed Edu Alonso. Tello e Arce, invece, non hanno siglato exploit ma varie vittorie di qualità, risolvendo per 6-4 6-3 la semifinale e prendendosi una finale che al “Gato” mancava nel circuito maggiore addirittura da cinque anni, da quando nel 2022 al Major di Parigi arrivò in fondo insieme a Federico Chingotto. Poi, dopo la loro separazione, la dimensione dei due ha preso due strade diverse e quella di Tello non è stata certo la più felice delle due, ma agli appassionati non può che far piacere ritrovarlo a certi livelli.
Nel pomeriggio di sabato – non prima delle 17 italiane – per i due ci saranno i numeri uno del mondo Arturo Coello e Agustin Tapia, unica coppia che non sbaglia mai. Reduci da 4 titoli di fila, hanno nel mirino il quinto, come dimostrato dal doppio 6-2 in meno di un’ora rifilato in semifinale a Tino Libaak e Gonza Alfonso.
Complessivamente, le due semifinali maschili sono durate poco più di due ore, mentre per quelle femminili ne sono servite quasi sette (!). Un dato che ben racconta il momento del circuito in gonnella, nel quale sostanzialmente le prime quattro coppie del mondo si equivalgono e regalano sempre battaglie particolarmente intense. Chiedere ad Ari Sanchez e Andrea Ustero che, dopo le 4 ore abbondanti del Foro Italico, stavolta hanno avuto bisogno di 3 ore e 44 minuti per sbarazzarsi di Gonzalez/Josemaria, battute per 4-6 7-6 7-6 in un duello che sembrava deciso sul 6-4 3-0 in favore delle sconfitte, invece aveva ancora tantissimo da raccontare.
Al tie-break del terzo anche la vittoria di Delfi Brea e Gemma Triay, finalmente capaci di ritrovare una finale che mancava da Madrid, subito dopo la pausa estiva. Un risultato potenzialmente determinante verso l’obiettivo di chiudere – di nuovo – la stagione da coppia numero uno. Le leader del ranking si sono imposte per 6-4 2-6 7-6 contro le giovani terribili Martina Calvo e Claudia Fernandez, cancellando anche un match-point.
Dalle 14 italiane di sabato la finale femminile: sarà la stessa del precedente Major, ossia quello del Foro Italico di Roma (vinsero Triay/Brea per 6-1 7-5), ma soprattutto diventerà una sorta di spareggio non solo fra le due coppie (si sono affrontate 12 volte e il bilancio dice 6-6), ma anche fra Triay e Sanchez per la classifica di giocatrice più vincente di tutti i tempi. Al momento, le due spagnole sono appaiate a 58 titoli, insieme alla ritiranda Alejandra Salazar. Dalle 17 la finale maschile: Coello/Tapia e Tello/Arce si sono già sfidati quest’anno a Madrid, con successo dei più forti.