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Italdonne, finalmente: Orsi firma il primo titolo FIP del 2026

Alla seconda finale in due settimane, la numero uno azzurra conquista il FIP Silver del Kalat Country Club di Caltanissetta, insieme alla spagnola Letizia Maria Manquillo. Battute in finale Sussarello/Stellato. Nel maschile semifinale per due volti nuovi: Giuseppe Fino e Matteo Rosingana

di | 29 marzo 2026

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Carolina Orsi (sinistra) e Letizia Maria Manquillo premiate per il successo nel FIP Silver Kalat di Caltanissetta

Sono serviti tre mesi pieni, ma finalmente l’Italia può festeggiare il primo titolo internazionale femminile del 2026. Ci voleva Caltanissetta, o i campi del Kalat Country Club che per il secondo anno consecutivo hanno accolto il Cupra FIP Tour, oppure ci voleva la nostra numero uno Carolina Orsi, che ha saputo trasformare la sfortuna in occasione. Perché l’infortunio della partner Araceli Martinez le ha impedito di partire per la trasferta americana per i tornei Premier Padel di Cancún e Miami, ma la romana si è rifatta con due ottimi risultati consecutivi nel circuito minore, entrambi a fianco della spagnola Letizia Maria Manquillo, madrilena classe 2005, numero 46 del ranking mondiale FIP.

A Parma le due sono state costrette ad arrendersi, ma in Sicilia hanno vinto loro, con pieno merito, in un tabellone femminile che già dopo i quarti di finale di sabato sera aveva garantito un successo italiano. Perché c’era almeno un’azzurra in tutte le coppie rimaste in corsa, e alla fine ha vinto la più forte e più esperta di tutte, nonché la prima favorita secondo il tabellone. Orsi e Manquillo hanno disputato un torneo perfetto: 6-1 6-4 all’esordio a Foguer/Livioni, doppio 6-1 ai quarti a Piltcher/Valenzuela, 6-2 6-3 in semifinale contro Carlotta Casali e Ana Dominguez, quindi 7-5 6-2 nella finale contro le compagne di nazionale – e campionesse italiane in carica – Giulia Sussarello ed Emily Stellato, che in semifinale avevano sconfitto Martina Parmigiani e Ana Varo.

Le migliori a partire nel duello decisivo sono state Sussarello/Stellato, trovando subito il break e arrivando a condurre per 4-1. Ma poi è emersa la superiorità di Orsi e Manquillo: le hanno riprese, superate e poi sono scappate via, fino a chiudere i conti in una settantina di minuti.

Giulia Sussarello (sinistra) ed Emily Stellato, finaliste in Sicilia

Giulia Sussarello (sinistra) ed Emily Stellato, finaliste in Sicilia

Per Orsi e Manquillo è il primo titolo insieme, per l’azzurra il sesto in carriera nel Cupra FIP Tour. Li ha vinti tutti con giocatrici spagnole: i primi quattro fra 2024 e 2025 con Nuria Rodriguez, il quinto lo scorso novembre alla Fiera d’Oltremare di Napoli insieme ad Araceli Martinez. Raggiunta quota sei, proverà subito a fare sette la prossima settimana, con un’altra partner diversa. La romana sarà in campo nel FIP Bronze di Houten (Paesi Bassi) insieme alla spagnola Marina Lobo, da coppia numero uno del seeding. Per le due è una reunion: avevano già provato a giocare insieme a tempo pieno due stagioni fa, ma l’intesa non era arrivata e il percorso comune era durato soltanto pochi tornei.

Nel maschile, invece, la finale a Caltanissetta è stata un affare interamente spagnolo fra le coppie Ruiz/Rubio e Mena/Gonzalez, ma l’Italia ha piazzato comunque due giocatori in semifinale. E non fanno parte dei soliti noti, perché sia Simone Cremona (con l’olandese Richters) sia la coppia Iacovino/Di Giovanni sono usciti di scena al secondo turno, così a recitare il ruolo dei protagonisti sono stati il 19enne calabrese Giuseppe Fino e il piemontese Matteo Rosingana. Il primo si è spinto fino in semifinale a fianco dell’italo-argentino Juan Manuel Lasgoity, battendo prima i n.4 del tabellone Huete/Marques, quindi Sinicropi/Platania e poi anche Merino/Fernandez, perdendo soltanto domenica mattina contro Rubio/Ruiz.

Notevole anche il risultato del piemontese Rosingana, classe 2000, che negli ultimi tempi sta ottenendo risultati sempre più prestigiosi. Si era già fatto più volte notare a livello nazionale, ora eccolo fra i protagonisti anche nel circuito FIP: partito dalle qualificazioni, ha vinto quattro partite con l’italo-argentino Gonzalo Sassano, battendo i pericolosi Demian Cuello/Dehnike, quindi i n.5 Sans/Nunes e poi anche Rodriguez/Alos. A fermarli Mena/Gonzalez, passati per 6-1 6-4.

Matteo Rosingana (foto FITP)

Matteo Rosingana (foto FITP)

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