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Padel

Il tris dei Chingalan fa vacillare i Golden Boys: numero 1 in pericolo

Tre vittorie consecutive negli scontri diretti (per la prima volta), quattro titoli stagionali e il sorpasso nella Race: Chingotto e Galan stanno incrinando le certezze dei Golden Boys. Tapia e Coello restano numeri uno del ranking, ma fra Buenos Aires e Roma sono chiamati a una risposta da campioni

13 maggio 2026

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La dodicesima vittoria in 33 confronti di Federico Chingotto e Ale Galan, contro Agustin Tapia e Arturo Coello, ha creato molteplici punti interrogativi. Perché mai come adesso, forse, è maturo un cambio della guardia al vertice del ranking Fip e nel circuito Premier Padel. Lo dicono le statistiche: mai, nei due anni e due mesi di rivalità fra le prime due coppie al mondo, Fede e Ale avevano sconfitto Agustin e Arturo tre volte consecutive come successo di recente. È capitato in finale a Gijon, poi a Miami e quindi anche ad Asuncion, dove Chingotto ha risolto – con due punti consecutivi splendidi – una finale nella quale Tapia e Coello hanno sempre giocato in rincorsa, non dando quasi mai la sensazione di poter rimontare lo svantaggio.

Sono già 4 i tornei vinti in questo inizio di stagione dalla coppia numero 2 del mondo, che in questo momento sembra superiore ai Golden Boys. I quali, dal canto loro, nel 2026 hanno portato a casa appena due tornei, trionfando soltanto nel P1 di Riyadh che ha inaugurato la stagione e poi nel P2 messicano di Cancun, dove i loro rivali sono usciti di scena in maniera rocambolesca contro Sanyo Gutierrez e Gonza Alfonso, in una partita fortemente condizionata dal vento.

Va fatta una precisazione: non si può assolutamente parlare di crisi per una coppia, la numero uno della classifica, che negli ultimi 21 tornei disputati ha sempre raggiunto la finale e non perde prima dell’ultimo atto da Asuncion 2025. Ma, oltre alle tre sconfitte di fila contro i loro grandi rivali, ci sono anche altre situazioni che fanno riflettere. Come, per citarne una, la sconfitta di Tapia e Coello a Bruxelles contro Lebron e Augsburger, vincitori in Belgio ma poi spazzati via dal campo nella semifinale di Asuncion.

Il tris dei Chingalan fa vacillare i Golden Boys: numero 1 in pericolo

Che qualcosa stia cambiando lo dice anche la Race, la classifica che tiene conto dei soli punti raccolti dall’inizio del 2026, utile per stabilire i 16 giocatori che a fine anno a Barcellona prenderanno parte alle Premier Padel Finals. In quella, al comando non ci sono i Golden Boys ma i Chingalan, con 3.670 punti ciascuno, mentre Tapia e Coello sono fermi a 3.280. La classifica FIP, invece, continua a dare ragione ai soliti due, ma il divario è sempre meno. Tapia e Coello vantano 20.940 punti, mentre Galan e Chingotto ne hanno esattamente 18.000 ciascuno.

Adesso, il calendario propone un P1 prestigioso, quello di Buenos Aires, dove i Golden Boys devono difendere la vittoria dello scorso anno. E poi Roma, torneo tabù (almeno nelle ultime due edizioni) per Agustin e Arturo, ma terra di conquista per Fede e Ale che al Foro Italico hanno vinto i loro unici due titoli Major in coppia. Difficilmente il grande evento romano potrà spostare gli equilibri, perché Chingotto/Galan difendono il successo dello scorso anno e dunque anche in caso di tris non guadagnerebbero punti, ma gli appuntamenti successivi potrebbero pesare eccome.

Neanche dopo la sconfitta di Genova nel 2024, famosa perché clamorosa nelle proporzioni (finì 6-1 6-1 in 45 minuti), Tapia e Coello sembravano così spalle al muro. Tuttavia, proprio da quel momento complesso nacque una striscia di 47 vittorie di fila, record destinato a rimanere intonso per decenni. Stavolta? Chissà. Di sicuro, per Arturo e Agustin, è giunto il momento di far vedere nuovamente a tutti chi sono i veri Golden Boys.

Il tris dei Chingalan fa vacillare i Golden Boys: numero 1 in pericolo

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