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Il P1 di questa settimana a Pretoria apre una nuova frontiera per Premier Padel: c’è il debutto del Sudafrica, dove la disciplina sta crescendo a vista d’occhi, ma anche una pallina modificata ad hoc per sopperire all’altitudine. Impegnate anche tante coppie appena nate, al primo test insieme
di Marco Caldara | 28 luglio 2026
Sin dalla pubblicazione del calendario Premier Padel, a fine 2025, la novità di Pretoria ha attirato l’attenzione degli appassionati. Perché il Sudafrica non era mai entrato nel circuito e l’ha fatto in questi giorni, in grande stile, con un P1 che inizialmente doveva essere P2, ma poi è stato promosso di categoria nel riassetto del Tour dopo la cancellazione del Major di Doha. Si tratta del primo appuntamento Premier Padel nell’Africa sub sahariana, in una nazione che negli ultimi anni ha iniziato a costruire la propria storia con la pala.
Il primo campo conosciuto è stato aperto alla fine del 2019 nella tenuta Val de Vie, vicino a Paarl, nel Western Cape. Da lì la crescita è stata rapida: il FIP World Padel Report di fine 2025 fotografava già quasi 390 strutture e più di 1.200 campi, il che significa che il Sudafrica è ormai, insieme all’Egitto, il mercato più strutturato del continente. Dunque, Premier Padel non sta piantando una bandierina in un territorio vergine, ma sta entrando in uno dei paesi che negli ultimi anni sono cresciuti di più, grazie a una Federazione solida, operatori vivaci, strutture e un numero di competizioni in aumento. Il grande padel internazionale se n’era già accorto lo scorso anno, quando l’evento di esibizione South African Invitational, al DP World Wanderers Stadium di Johannesburg, aveva ospitato Coello e Tapia, Galan e Lebron, più altri fra i quali anche la leggenda Fernando Belasteguin.
In mezzo ai giganti c’erano anche i migliori giocatori sudafricani, alcuni dei quali un anno più tardi sono pronti al debutto – o l’hanno già fatto – nel P1 della SunBet Arena di Time Square, impianto indoor che può arrivare a contenere fino a 8.500 spettatori. Il sold out sembra un traguardo a dir poco proibitivo, ma l’affluenza del pubblico nei prossimi giorni (e specialmente nelle fasi finali) aiuterà a capire molto sulla salute del padel sudafricano.
Dal punto di vista tecnico, il torneo di Pretoria aggiunge un ingrediente che rende il tutto ancora più interessante. Infatti, la città si trova a circa 1.300 metri sul livello del mare, altitudine che modifica il comportamento della pallina, visto che l’aria meno densa tende a favorire velocità e rimbalzo, rendendo ancora più delicata la gestione del gioco aereo. Per l’occasione, Premier Padel ha dunque previsto una pallina specifica, pensata per adattarsi alle condizioni di quota. La pressione, infatti, è minore rispetto al solito in una percentuale studiata proprio per compensare l’effetto dell’altitudine e riportare il comportamento della palla verso parametri più vicini a quelli abituali.
È una delle curiosità della settimana, anche perché i giocatori dovranno adattarsi molto rapidamente, pena eliminazioni a sorpresa. Un tema, quello dell’adattamento, che riguarda anche le nuove coppie, parecchie delle quali debuttano a Pretoria dopo il giro di cambi che ha accompagnato le ultime settimane. La più in vista è la numero 4 del circuito femminile, Claudia Fernández e Martina Calvo, due delle giocatrici più interessanti della nuova generazione, che hanno deciso di lasciare rispettivamente Sofia Araujo e Marta Ortega, le quali rilanciano insieme per la terza volta.
Nel maschile la lista è lunga: non ci sono dei superbig, ma tanti giocatori che puntano a inserirsi nella lotta. Come Gonza Alfonso e Tino Libaak, già protagonisti di un successo netto al primo turno contro i sudafricani Egmond Van Heerden e Jason Blakey Milner, hanno già ottenuto l’incrocio con Coello-Tapia; partono insieme anche Javi García e Alex Ruiz, Juanlu Esbri e Sanyo Gutierrez, Alex Chozas e Javi Barahona, Tolito Aguirre e Pablo Garcia (con l’argentino di nuovo nel “revés”), oltre a Josè Jimènez e Alex Arroyo, Xisco Gil e Pablo Lijo, Maxi Sanchez e Dani Santigosa e José Diestro e Marc Sintes.
In sostanza, Pretoria è un torneo da leggere su più livelli: non c’è solo il debutto del Sudafrica nel calendario Premier Padel, ma anche un mercato che sta cercando di trasformare la crescita dei club in una struttura agonistica, condizioni di gioco molto particolari e un circuito che propone parecchie coppie nuove in cerca di gloria. Per i numeri uno Coello e Tapia, favoriti e a caccia del sesto titolo consecutivo, è solo un altro torneo da mettere in bacheca; per molti colleghi è invece il primo capitolo di una storia nuova.