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Il padel accelera la sua globalizzazione: 17 nuove nazioni per il Cupra FIP Tour

Saranno ben 17 i paesi che ne 2026 accoglieranno per la prima volta un torneo del circuito internazionale FIP. Un passaggio strategico per la globalizzazione del gioco, ma anche nello sviluppo tecnico e competitivo del padel mondiale

di | 19 febbraio 2026

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Australia, Francia, Spagna, India, Qatar, Cile, Portogallo, Bahrain ed Egitto. Sono le nove nazioni ad aver già ospitato nel 2026 almeno un evento del Cupra FIP Tour, già capace in poco più di un mese di toccare tutti i cinque continenti. Fra i paesi elencati manca l’Italia, dove il circuito arriverà per la prima volta la prossima settimana, col Bronze del Dalli Cardillo Padel Club di Agrigento che darà il via a una serie di ben 27 tornei nel Belpaese. Ma soprattutto mancano le tantissime nazioni che almeno un evento FIP lo ospiteranno da qui a dicembre, in un calendario che al momento ne conta già quasi 250.

Saranno addirittura 56 le nazioni ad accogliere almeno un torneo, fra Platinum, Gold, Silver e Bronze, fra i quali ben 17 in un colpo solo lo faranno per la prima volta. Si tratta – in rigoroso ordine alfabetico – di Cambogia, Ghana, Kenya, Kosovo, Lettonia, Maldive, Malta, Marocco, Nigeria, Pakistan, Polonia, Senegal, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Vietnam.

Un risultato eccezionale, frutto non solo del lavoro di promozione della FIP, ma anche di un’attività volta a potenziare gli standard organizzativi e sportivi di ciascuna tappa, migliorando la qualità complessiva del circuito. Con i nuovi Paesi inseriti in calendario, il numero complessivo di nazioni dalle quali il Cupra FIP Tour è passato almeno una volta sale a 78. In prima fila c’è naturalmente l'Europa, col 46% del totale, seguita da Asia (26%), America (14%), Africa (13%) e Oceania (1%).

L'azzurro Marco Cassetta, recordman di successi nel Cupra FIP Tour (13)

L'azzurro Marco Cassetta, recordman di successi nel Cupra FIP Tour (13)

All’aumentare dei tornei in ogni angolo del pianeta, aumentano di conseguenza le opportunità a disposizione dei giocatori di tutto il mondo che desiderano affacciarsi al padel internazionale, a conferma di come il Cupra FIP Tour abbia un ruolo determinante non solo nello sviluppo del padel professionistico (coniugando competizione sportiva, crescita dei giovani e pari opportunità: il 95% dei tornei prevedono sia la prova maschile sia quella femminile), ma anche nella promozione internazionale della disciplina, dalla quale passano – anche – le chance di entrare nel programma dei Giochi Olimpici.

Nel 2025, più di 5.000 atleti hanno disputato almeno un incontro del Cupra FIP Tour, con un aumento del 78% rispetto alla stagione precedente. Facile immaginare che quest’anno, in virtù del maggior numero di eventi e di nazioni coinvolte, il numero dei giocatori lieviterà ulteriormente. Questo non vuol dire che automaticamente i piani alti della classifica si popoleranno presto di giocatori da molte più nazioni diverse, perché la strada per raggiungere il livello di Spagna e Argentina rimane lunghissima persino per tanti paesi europei con impianti, eventi e risorse. Ma è pur sempre un primo (e necessario) passo verso una maggiore internazionalizzazione anche del circuito professionistico, con conseguenze sulla credibilità dell’intero prodotto padel.

Dunque, ben vengano tornei professionistici anche in nazioni dalla tradizione quasi nulla e dalla scarsa cultura padelistica. La fame di punti favorirà senza dubbio la presenza, anche in certe località remote, di un buon numero di giocatori di livello, che possono offrire ai giovani – e ai meno giovani – un modello da seguire. La dimensione di uno sport cresce anche così.

Il padel accelera la sua globalizzazione: 17 nuove nazioni per il Cupra FIP Tour

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