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Anche il Qatar Major, come già altri eventi di lusso in programma nei paesi del Golfo Persico, paga le conseguenze del conflitto in Iran. Premier Padel ha annunciato ufficialmente di aver posticipato l’evento, inizialmente in programma dal 6 all’11 aprile. Ricollocarlo non sarà affatto semplice
di Marco Caldara | 17 marzo 2026
Era praticamente una certezza ormai da giorni, ma mancava l’ufficialità arrivata nella serata di lunedì: l’edizione 2026 del Qatar Major di Doha, inizialmente in programma dal 6 all’11 aprile, è stata posticipata. I motivi sono naturalmente legati al conflitto fra Stati Uniti e Iran, che ha coinvolto i vicini paesi del Golfo Persico, con conseguenze sotto tantissimi punti di vista. Quello degli eventi sportivi non è fra i più importanti, ma paga ugualmente la situazione.
Era inevitabile, in uno scenario che aveva già visto l’annullamento dei Gran Premi di Formula Uno in programma in Bahrain e Arabia Saudita, così come dell’attesa sfida calcistica fra le nazionali di Spagna (campione d’Europa) e Argentina (campione d’America), che anche il grande evento di padel finisse fra le vittime indirette del conflitto. Per il momento, naturalmente, nel comunicato rilasciato da Premier Padel non si parla di annullamento, bensì di spostamento, in virtù di una “situazione senza precedenti nell’intera regione”.
Sempre nella nota si legge che “il Comitato Direttivo di Premier Padel, composto da 20 membri in rappresentanza di 11 parti interessate del circuito, si riunirà a breve per discutere le potenziali implicazioni più ampie per la stagione 2026”. In primis c’è da provare a ricollocare il Major, ma poi va valutato anche il fatto che il circuito è destinato a tornare in Medio Oriente fra ottobre e novembre, per due tornei P1 in Kuwait e a Dubai, separati dalla settimana del Mondiale. Mancano ancora parecchi mesi, ma è già bene fare le dovute valutazioni.
Calendario alla mano e con l’augurio che la situazione geopolitica si distenda al più presto, trovare un’altra collocazione al primo Major stagionale, da sempre sui campi del Khalifa International Complex, potrebbe risultare molto complicato. Gli spazi liberi sono infatti pochissimi, specialmente nella seconda parte dell’anno. Qualche spiraglio c’è, come nelle due settimane (libere) che seguono il Major di Parigi, o in quella vuota dopo il P1 di Dubai, che però era stata pensata per permettere ai giocatori di trasferirsi con calma in Messico per l’ultimo Major dell’anno. Un privilegio, quello di non doversi sobbarcare la trasferta da un continente all’altro per giocare due tornei consecutivi, che in questo caso potrebbe sfumare.
Non è la prima volta che il circuito Premier Padel si trova costretto a fare i conti con questioni di conflitti internazionali, che portano all’annullamento di appuntamenti del calendario. Addirittura, nella stagione 2023 erano stati addirittura cancellati due eventi consecutivi, seppur per motivi completamente diversi. Il torneo egiziano di NewGiza, al tempo inserito fra i P1, fu costretto a rinunciare alla seconda edizione in virtù della guerra fra Israele e Hamas, mentre il successivo Major del Messico, che proprio quell’anno avrebbe dovuto trovare casa ad Acapulco (dopo una prima edizione a Monterrey), venne annullato a causa della devastazione causata dall’uragano Otis.
Il fenomeno naturale, che si abbatté nella zona fra il 22 e il 25 ottobre, distrusse buona parte dell’Arena GNP Seguros, obbligando gli organizzatori ad alzare bandiera bianca in vista del torneo in programma circa un mese più tardi. A differenza di 2022, 2024 e 2025, dunque, il 2023 ha visto la disputa di solamente tre dei quattro Major del calendario. L’augurio è che la triste tradizione non si debba ripetere soli tre anni più tardi.